Lettori fissi

INTERVENTI

3.990 commenti:

«Meno recenti   ‹Vecchi   3801 – 3990 di 3990
Fiorenza Pederzoli ha detto...

Molecola anfipatica: forse hai ragione. Mi stanno tornando le seghe mentali...

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Il fatto è che io sono disposta ad accettare tutto perché lo amo. Non so se è farmi del male... La sofferenza l' ho provata, nel momento preciso, ma poi l' ho superata. Le strategie che ho messo in atto è perché diceva di non amarmi. Era una sfida per me. E l' ho vinta.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Non riesco più a visualizzare i vostri commenti, ma solo i miei.

Carst Boh ha detto...

@Molecola:Si, sono d'accordo.

@Fiorenza: Non vedi gli altri messaggi perché con i tuoi è stata cambiata la pagina (cambia ogni centinaio di messaggi, i tuoi, sono i primi della pagina successiva). Comunque, il fatto che tu la prendi come sfida ci sta. E' avere la pretesa di vincerla che avrebbe potuto farti soffrire, visto che la sicurezza di vincere, non c'è!
Non è facile, non è che pure io ci riesco sempre. E' semplicemente così che funziona, e sono persuaso che prima lo si capisce, meglio è!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Carst Boh:Hai perfettamente ragione ! La sicurezza di vincere non c'è.
Posso aver vinto, ma posso ancora perdere. Non si vive in un solo istante. Prima si capisce , meno male facciamo a noi stessi.
Grazie

molecola anfipatica ha detto...

Ma cosa devi vincere, scusa?
Carst Boh, Fiorenza Pederzoli, l'amore non è una sfida, non è una competizione, l'amore è una VITTORIA!
Una vittoria che si rinnova nel tempo.
Ogni giorno!
Ogni attimo!
Amatevi!
E non permettete mai a nessuno di mettervi i piedi in testa.

Vi sta bene l'uomo che vi usa, cornifica, e si accontenta di emozioni superficiali? Tenetevelo.
Fatevi tranquillamente usare (come scrive Giacobbe in "Come diventare bella, ricca e stronza", fate le entraineuses, cioè le loro serve).
Fatevi pure cornirificare.
Fatevi fare tutto quello che volete. Tanto lo amate...
Ma lui vi ama veramente?
Ve lo siete mai chiesto?
Ma soprattutto, E' QUELLO CHE VERAMENTE DESIDERATE PER VOI STESSE, essere trattate in questo modo?
Ma per favore!


Ognuno si prende ciò che vuole dalla vita.
E se nella vita ho seminato in un campo non fertile, non potrò che ritrovarmi senza raccolto.
Si semina e si raccoglie ciò che si è seminato.
Se un indomani ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano, non dobbiamo prendercela con la vita, ma soltanto con noi stessi.

Giovanni Abazia ha detto...

buonasera ragazze e ragazzi,io sono un uomo e credo di poter dire che in materia di sentimenti le donne siano più pragmatiche degli uomini.quando un uomo tradisce la moglie,non la lascia non perchè l'ama ancora.non la lascia perchè è molto comodo, tornare a casa e trovare la serva che gli prepara da mangiare,gli stira le camicie,gli tiene pulita la casa ecc.ecc.QUESTO NON E'AMORE.quando una donna, tradisce il marito lo lascia perchè non lo ama più.questo è il pragmatismo femminile.

Carst Boh ha detto...

@Molecola: Uhm...sebbene non intendessi quello, sono d'accordo!

@Fiorenza: prego, ma ringrazia te stessa.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Molecola: Col passato e le diagnosi che mi ritrovo, essere amata, stimata, rispettata è anche una sfida per me. Se poi sarà una vittoria, il primo posto dove lo scriverò sarà qui!

molecola anfipatica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
molecola anfipatica ha detto...

Fiorenza Pederzoli, l'essere amati, l'essere stimati è qualcosa che non ci viene dagli altri. O meglio, dobbiamo essere NOI, per primi, ad amarci e stimarci.
Perchè soltanto se un uomo/una donna è capace di rispetto verso la propria persona, verso le proprie emozioni, riceverà altrettanto amore e stima dall'esterno.
Se si ha davvero rispetto e stima di sé, ciò diventa inevitabile: le persone stesse che entreranno a far parte della nostra vita, e siamo NOI a deciderlo, saranno capaci dello stesso amore e rispetto che nutriamo per noi stessi.

PS: esempio chiarificatore: se io dico di volermi bene, posso mai stare assieme all'uomo che io dico più affascinante del pianeta Terra ma che... mi picchia, mi dice le parolacce, mi tratta come una schiava, mi umilia, distrugge in un attimo la stima della mia persona, compresa quella del mio corpo?
E' un esempio.
Un esempio estremo ma neanche tanto, perchè con le storie che si sentono adesso, pare molto più realistico di quanto si possa immaginare.

Eppure lui è così bello... Io ne sono innamorata, però...
Però?
Cos'hai da perdere il fascino di uomo di merda o l'amore per te stessa?

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Molecola: Hai toccato la piaga... Vero!

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Fiorenza,hai visto quante seghe mentali hai scatenato? sei nel forum giusto.stiamo cercando di smettere con le seghe mentali,oppure vogliamo farcene di più?chissà come se la ride il prof giacobbe.ha ragione lui certe persone godono a farsi le seghe mentali.se posso permettermi,ti vorrei dire di amare con tutta te stessa sempre.

Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...

Giovanni: Io ho parlato solo di quell' AMORE. Il post non c'è più e non posso dimostrarlo. Ma l' ho tolto solo perché c'erano dettagli dell' altra persona. Lo so che ho scatenato un casino, ma non era mia intenzione.
Molecola è vero quello che dici: dico che hai toccato la piaga. La piaga è che amo un uomo che tu definisci di merda...
Io mi sento bene e vorrei diventare un Budda!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Ricordo che nel post avevo scritto che siamo entrambi liberi. Io non ho intenzione di legarmi a nessuno perché voglio diventare adulta. Sento il bisogno di stare sola.
Rispetto le sue libertà e lo amo comunque. Non mi sembra di aver detto niente di così scatenante.
Un abbraccio a tutti

molecola anfipatica ha detto...

Un abbraccio forte a te, Fiorenza. :)

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Fiorenza, se tu vuoi restare libera, e l'uomo che ami si prende le sue libertà, non mi sembra una situazione tanto malvagia. come tu hai il diritto di voler rimanere libera, lui ha il diritto di vivere liberamente le sue avventure.lui non ti nasconde le sue avventure, e tu volendo rimanere libera non ti esponi più di tanto. mi sembra che il vostro sia un rapporto paritario.ho un sospetto però: se lui stesse solo con te, e volesse amare solo te,vorresti ugualmente rimanere libera? io ho una mia personalissima opinione in merito. credo che tu abbia un grandissima voglia di perdere la tua libertà,e sentire di poterti abbandonare felicemente, all'amore di un uomo del quale tu possa fidarti.è possibile che io abbia proiettato su di te sentimenti che forse sono i miei.in tal caso scusa se non ho capito cosa stai provando.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Giovanni: Ci sono giorni nei quali desidererei potermi abbandonare felicemente all' amore, ma poi ci ripenso... non mi sento di rinunciare alla mia libertà. Mi è costata molto. Ho rinunciato a tutto per averla. Ho fatto anche del male alle persone più care che avevo... non è ancora il momento. Non sono ancora adulta.

Asana ha detto...

Almeno voi "amate" qualcuno...io sono 8 anni che non provo alcun sentimento per una donna....sentimento come dico io ovvio. E si che ho amici amiche interessi, sono una persona solare e socievole...anche troppo a volte!

A volte penso che l'amare qualcuno sia anche una questione di fortuna...certe cose non le puoi cercare, forse devi solo essere pronto ad accogliere...

Tutto ciò mi pesa....8 anni senza una relazione "seria" sono tanti...troppi...e più passa il tempo più è difficile instaurare rapporti e nuove amicizie...

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Asana,essere solari, socievoli,di compagnia ecc.ecc è sicuramente una cosa buona per te, ma probabilmente se tu fossi uno stronzo avresti più fortuna. purtroppo credo che sia una verità incontrovertibile. non credo che uno riesca a diventare stronzo, per avere più fortuna in amore in quanto, stronzi si nasce così come si nasce belli, intelligenti, stupidi,neri o bianchi.guardati intorno le persone buone, vengono spesso date per scontate, mentre gli stronzi musoni hanno quel non so che.i cantautori hanno scritto centinaia di canzoni sull'argomento,e non può essere un caso.

Asana ha detto...

Concordo in pieno Giovanni...

molecola anfipatica ha detto...

Rispetto per se stessi, rispetto per gli altri, gentilezza, generosità e compassione.

molecola anfipatica ha detto...

Altro che stronzaggine.
Gli stronzi non sono persone felici.
Si illudono di essere felici.
Le persone buone, veramente buone, sono persone felici, ovvero piene d'amore per se stessi e per gli altri.

Giovanni Abazia ha detto...

se ti danno uno schiaffo, porgi l'altra guancia:però le guance sono 2. non sono un santo e non voglio esserlo.

molecola anfipatica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
molecola anfipatica ha detto...

Se ti danno uno schiaffo, sta a te la scelta se rispondere con lo stesso gesto svilente e peraltro da te contestato, dando così inizio a una catena di "a te a me" senza fine, oppure rispondere con intelligenza:
-ignorare;
-lì dove possibile fare in modo che ci sia una conseguenza seria all'atto.
E per conseguenza seria intendo una conseguenza volta a far capire alla persona che ha compiuto l'insano gesto che così facendo ha agito in maniera svantaggiosa per se stessa.
Provo a fare un esempio altrimenti è probabile che non ci capiamo.
Se una persona mi fa del male fisico e psicologico, a quel punto posso
-vendicarmi agendo per ripicca nel suo stesso modo, ovvero facendogli anch'io della violenza fisica e psicologica: il che è assurdo e assolutamente inefficace perchè se tu contesti un comportamento, non puoi reagire con lo stesso comportamento. Così facendo inneschi un loop, una catena infinita di uno stesso evento che si ripete senza soluzione.

- C'è chi invece non reagisce proprio, dicendo "meglio lasciar perdere per il quieto vivere" ed è uno stronzata perchè così facendo finge a se stesso e nega una realtà che prima o poi gli si riverserà contro con tutta la sua potenza.

-La persona intelligente invece, mantiene la calma (la calma è la caratteristica che contraddistingue le persone intelligenti), valuta per bene la situazione, individua con precisione il problema (lì dove c'è davvero un problema) e trova una soluzione efficace.
La soluzione efficace consiste innanzitutto nell'essere cosciente che il comportamento di un idiota, proprio inquanto idiota, non puoi modificarlo dalla notte al giorno, quindi se lui continua a comportarsi da idiota, è libero di farlo, non sarò io attraverso la mia verve, tantomeno sprecando l'energia del mio corpo, o peggio ancora sporcandomi le mani, a fargli capire che si sta comportanto da idiota. Piuttosto, agisco ignorando, il comportamento idiota o, lì dove posso, e se la cosa proprio mi lede in una maniera tale da crearmi un grosso disagio, denunciando.

Giovanni Abazia ha detto...

Molecola, sei davvero così civile? in un mondo come questo, mi sembri fuori dal mondo.per essere così civili ci vuole una grande intelligenza.sei davvero così calma? accidenti forse nemmeno Gesù sarebbe stato capace di tanto ascetismo. mi piace molto quello che scrivi,ma tra lo scrivere e il fare, c'è di mezzo la troppa stupidità, e il troppo troppeggia.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Asana. Non penso sia questione di fortuna. Credo che dipenda da come ti senti, come riesci a comunicare ed entrare in relazione, come ti vuoi bene. Qualche volta può essere un meccanismo di difesa. Si ha paura di mettersi in gioco, di diventare vulnerabili. Ci si anestetizza. Condivido che certe cose non le puoi cercare, ma devi essere pronto ad accogliere. Spesso chi cerchi è molto più vicino di quello che pensi.
A me piace l' idea di Giacobbe dell' uomo/donna di luce. Sono convinta che non solo l' adulto/stronzo splende. Quando si emana QUELLA LUCE le altre persone non rimangono indifferenti. Sono attratte da te. Se sei pronto ad accogliere, può succedere che con qualcuna scatti quel meccanismo "chimico" di attrazione. Pensa all' esercizio, nel quale devi tendere le mani per far entrare l' uomo di luce dentro di te. Avviene qualcosa di simile quando entri in comunicazione con la persona che ti attrae. Si rimane distinti, ma ci si "fonde". Sono attimi, stupendi, bellissimi, irripetibili. Se ci riesci poi incominci a costruire... perché l' amore, quello vero, deve crescere dentro di noi. Non cresce in un attimo. L' attimo è solo l' inizio.
(Non voglio creare seghe mentali però). Questo è quello che penso io.

Asana ha detto...

Cara Fiorenza sarò anche anestetizzato....può essere benissimo!
Certo è che 8 anni senza sentimenti sono tanti, ma tanti proprio!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Asana: Ti capisco... tanto. Per consolarti, ti confido che io sono stata 30 anni senza sentimenti.
Non è mai troppo tardi. Nel deserto del nostro futuro tutto è possibile.
Carpe Diem!

Luca SM1 ha detto...

@Asana, se i tuoi sono 8, i miei sono 12. Ma in questo momento devo risolvere problemi molto più gravi di non riuscire ad innamorarmi. Magari potessi tornare ai vecchi tempi, almeno quelli erano "problemi" affrontabilissimi.
Per cercare di risolverli "alla Giacobbe" me ne sono creato altri mille volte peggio.

@Molecola: sta andando contro l'insegnamento Giacobbiano, non è da te..gli stronzi, come ben sai, sono felicissimi :)

molecola anfipatica ha detto...

Luca, non è che devo per forza condividere tutto di quello che dice Giacobbe.
Alcune cose sì, altre, più che no, credo andrebbero inquadrate meglio.

Carst Boh ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carst Boh ha detto...

State confondendo lo stronzo/adulto di Giacobbe, con il bastardo. Lo stronzo ha stima di sè e non fa del male al prossimo in maniera strutturale: si limita a farsi i cazzi suoi (e se questo non coincide con "i cazzi" dell'altro, problemi dell'altro).
Lo stronzo è un leone che quando si tratta di mangiare la gazzella, non ha scrupoli di coscienza. Un leone che non è in grado di cacciare una gazzella, non è un leone...è convinto di essere un altro animale (gli animali non hanno problemi di immagine psicologica, che io sappia, ma spero di aver reso l'idea).
Lo stronzo mette prima di tutto se stesso. La sua "cattiveria" (cattiveria poi, definita da chi?) è funzionale ai suoi obiettivi, non è strutturale.
Il bastardo gode a far del male al prossimo, principalmente perché si sente una merda se non lo fa (quindi è tutto, fuorchè uno stronzo alla Giacobbe. Ha dei problemi psicologici). Ed è di solito amato dalle donne (e neanche da tutte) perché questo atteggiamento viene confuso con "modi di fare da uomo", "carattere duro", ecc ecc. Le donne, trovando nella maggior parte delle volte, dei poveri idioti che se non fosse per il pisello, difficilmente si potrebbe definirli tali...preferiscono il bastardo a questi "bamboli" che fanno la figura dei mezzi gay, semplicemente perché il bastardo è più vicino all'idea di uomo, che nel bastardo è molto distorta (molte donne manco se ne rendono conto). Alla fine sono due "poveri stronzi" (non nel senso di Giacobbe) entrambi.
Lo stronzo è un egoista, non un sadico. Quindi tutte queste cose che descrive Molecola: prendere a botte, sfruttare la donna, ecc ecc...quelle non sono cose da stronzi, sono cose da malati. Va richiesto un trattamento sanitario obbligatorio per questa gente. Non sono sani manco per il ca..o! Altro che adulti, sono dei "bambini" con una clava in mano.
Soggetti molto pericolosi.

Riguardo la questione dell'amare e del crescere...non è che l'una esclude l'altra. Quello da dover togliere è la dipendenza dall'amore altrui o dal bisogno di amare qualcuno, non l'atto in sé.
Frasi come "non voglio amare nessuno, perché ancora non sono adulta/o" mi pare un'inutile tortura verso se stessi. Se capita, va bene. Se non capita, va bene lo stesso!

@Luca: Ok, non sei d'accordo quasi per nulla (credo di aver capito) con le teorie dell'adulto di Giacobbe. Ok, va benissimo, ma io ancora non ho capito (e forse non sono l'unico) cosa hai intenzione di fare per risolvere i tuoi problemi!

molecola anfipatica ha detto...

Carst Boh, I agree!
Hai fatto delle giuste osservazioni e distinzioni. ;)

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Carst Boh: Osservazioni molto intelligenti... Complimenti!

Luca SM1 ha detto...

@Carst Boh:
L'adulto descritto nella psicologia evolutiva è proprio quello da te indicato: un essere capace di qualsiasi cosa per raggiungere i propri obiettivi. Per la serie "il fine giustifica i mezzi".
Proprio un bel modello da da seguire.
Tutti agiscono per uno scopo personale, anche Hitler o Gheddafi ne avevano uno, se è per questo.
Anche uno stupratore agisce per soddisfare le sue voglie.
Chi per potere, chi per soldi, per per libidine, uno scopo personale lo si trova sempre.
Anche un torturatore lo fa per estorcere informazioni utili a sè o ad altri che lo pagano, mica è detto che sia un pazzo sadico.
La differenza tra me e chi sostiene che questo "adulto" sia un modello da imitare sta nel fatto che io non lo giustifico affatto, ma lo trovo un essere spregevole, non un modello da imitare.
Nelle società democratiche, l'uomo ha introdotto le leggi proprio per costringere gente simile a porre un freno alle proprie bramosie. Non sempre, purtroppo, ci è riuscito.
Corretto anche il tuo parallelismo con il mondo animale: un leone tra due prede attacca sicuramente la più debole perchè gli conviene e sarebbe capace di sbranare i cuccioli di un altro animale per sfamarsi.
Altro bell'esempio da seguire.
Se vigesse la legge del più forte, che ne sarebbe dei soggetti più deboli o meno aggressivi rispetto alla media? Selezione naturale? Rupe tarpea come gli Spartani? Purificazione della razza? Ci aveva pensato anche un Signore coi baffetti e la croce uncinata sul braccio, a queste soluzioni. Per fortuna non gli è andata bene fino in fondo.

Per quanto riguarda la tua domanda personale, di stampo PNL, ti rispondo: cerco di sopravvivere, giorno per giorno. E sono molto incazzato per quello che mi è successo, che ho già scritto e che non torno a ripetere. E siccome non sono un "adulto" e non bado solo ai miei interessi personali, riporto la mia esperienza negativa ANCHE per mettere in guardia chi, come purtroppo io ho fatto a suo tempo, si è convinto che certe teorie siano oro colato.

Ciao a tutti e buon week end.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Luca,sono perfettamente d'accordo su ciò che hai scritto.credo davvero che tu sia una persona molto intelligente.la tua sofferenza ti fa incazzare e ti capisco,però nonostante la sofferenza non sei diventato uno stronzo.uno stronzo Giacobbiano o non Giacobbiano è sempre uno stronzo, e credo che la cosa migliore sia, starne alla larga.non ho molti amici ma quelli che ho sono tutt'altro che stronzi. quale persona sana di mente vorrebbe amici stronzi? ciò che hai scritto, descrive perfettamente ciò che anch'io penso,solo che a me non veniva facile spiegarlo. se io fossi uno stronzo, non credo che i miei amici mi vorrebbero bene. le opinioni sono sempre opinabili, anche le opinioni del prof Giacobbe, possono essere messe in discussione, in quanto egli non è Dio. trovo i suoi libri veramente interessanti, ma non condivido tutto tout court, solo perchè sono un ammiratore del Prof Giacobbe.

molecola anfipatica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
molecola anfipatica ha detto...

Estremizzi un po' però, Luca.
Carst Boh ha fatto una buona distinzione in merito.
L'adulto non è chi è disposto a tutto, anche a non tener conto del prossimo o addirittura a calpestarlo pur di raggiungere i suoi scopi. L'adulto è semplicemente chi mette se stesso al primo posto, senza bisogno di ledere nessuno.
Pensare a se stessi non è egoismo, anzi, è la forma più compiuta di amore.
Se sai badare a te stesso, se hai stima di te, sai reggerti da solo sulle tue gambe e sai farlo bene, significa che sai veramente cosa significa amarsi. E di conseguenza, sai amare anche agli altri, nella maniera giusta.
--- Sottolineo spesso quest'ultimo particolare perchè spesso in merito all'amore, al concetto malinteso di "amore incondizionato", soprattutto, mi capita di sentir dire cose tipo " bisogna essere disposti a mettere da parte se stessi se si ama davvero una persona" o ancora "amare una persona significa sacrificare se stessi per lei" ma... vi riprendete? E la stessa cosa di dire "sono disposto ad insegnarti con tanto amore e dedizione l'arte della falegnameria pur non conoscendo nulla di falegnameria". Pensateci. ---


Per quanto poi riguarda il discorso "in natura vince il più forte", è vero. Ma va chiarito questo concetto, perchè quasi tutti lo fraintendono.
Il leone è più forte della gazzella? Quasi tutti all'unanimità mi risponderanno "sììììììì", e invece no!
Dipende.
Il fatto che abbia un corpo più possente, artigli affilati come la spada di Zorro e fauci da paura, non significa che il leone sia più forte.
La gazzella è snella, agile e molto... molto sveglia e astuta.
La natura non tratta gli animali gerarchicamente, li crea diversi, questo sì, ma in fin dei conti li mette tutti sullo stesso piano.
Al leone ha dato un corpo possente, gli artigli affilati come la spada di Zorro e delle fauci da paura; alla gazzella, agilità e destrezza.
Chi saprà usare meglio queste doti, vince.
Anche lo zoppo,in realtà non è svantaggiato rispetto all'omuncolo standard con due gambe. Se lo zoppo impara a conviverci bene con la gamba malandata, sa come destreggiarsi (pensate agli sciisti paraolimpionici), l'omuncolo standard con due gambe (che ce le ha... ma proprio perchè ce le ha, le da per scontate, poggiandole sul dimenticatoio del poggia gambe del divano della Eminflex) se lo mette in tasca.

Giovanni Abazia ha detto...

Sciisti? noooooo!!!!!!! buona notte a tutti.

molecola anfipatica ha detto...

Azz che gaffe!
Pardon, sciatori (e paraolimpionici, si può dire?).

Luca SM1 ha detto...

@Giovanni, ti ringrazio per la stima: mi ritengo una persona riflessiva, intellingente non so, ma sicuramente non uno stronzo :)
@Molecola: non estremizzo affatto, riporto ciò che c'è scritto nei libri sulla psicologia evolutiva. E già m'aspetto l'obiezione "eh no, ma quello che dici tu è un nevrotico adulto!". Bene, io non conosco nessuno che sia ora stronzo, ora soccorrevole e buono, ora umile come un bambino. La realtà mi dimostra che le persone sono o sempre stronze, o sempre soccorrevoli e comprensive, o sempre umili. E di gente ne conosco parecchia.
L'amore per sè stessi è una cosa, l'essere stronzi-adulti un'altra.
Per quanto riguarda il discorso sulla natura ti rispondo: la natura è crudele, ci sono animali forti ed animali deboli, ed i secondi raramente riescono a salvare la pelle se attaccati dai primi. Spero che l'umanità non arrivi mai a questi livelli, anche se al giorno d'oggi sembra proprio, purtroppo, che si stia procedendo in quella direzione.

Prince/Anghelion ha detto...

A volte mi chiedo come si faccia a imparare quelle cose che servono per essere adulti: procurarsi il cibo da soli, difendersi dagli altri.

Me lo chiedo spesso quando non ci riesco. Vorrei difendermi, ma spesso non ci riesco. Ho paura. Di essere picchiato, di essere colto di sorpresa, di essere aggredito verbalmente, di subire dispetti, furti, cattiverie ecc. Questo perché sono cose che succedono, e che mi sono successe.

Spesso mi piacerebbe che Giacobbe andasse più nello specifico e spiegasse come si fa a imparare praticamente certe cose.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Prince, non esiste un metodo che ti insegna come difenderti, come procurarti il cibo ecc.ecc. si tratta semplicemente di fare esperienza, soffrire, sbagliare e imparare dagli sbagli, dalla sofferenza, e dall'esperienza. cerco di spiegarmi con parole che non sono mie, ma di un tale che di combattimento se ne intendeva davvero.... Bruce Lee. egli disse: puoi essere il campione del mondo, di tutti gli stili di combattimento, e riuscire a battere i migliori atleti, ma se ti trovi di fronte un teppista, abituato ad azzuffarsi tutti i giorni, sei destinato a soccombere in quanto, non conosci il suo stile di combattimento, che è il più micidiale di tutti gli stili: il combattimento da strada. consapevole di ciò egli passò molto tempo a sviluppare uno stile diverso da tutti quelli conosciuti: il jet kune do, questo nuovo approccio al combattimento prevedeva sicuramente, una grande preparazione atletica, una grande tecnica, ma al vertice di tutto, era previsto lo sviluppo della cattiveria. ciò che vale nel combattimento, vale per tutti gli aspetti della vita,non a caso nella vita chi è più cattivo ha più successo. io non credo di essere un santo, ma non sono neanche cattivo e non credo di riuscire a diventarlo, quindi spero che l'altrui cattiveria gli si ritorca contro. ho imparato una cosa, invece di agire e reagire, osservo e mi rendo conto di quanto, la maggior parte della gente cattiva sia oltremodo stupida. se ci pensi bene, il cattivo usa l'arma della cattiveria perchè, non ha altri argomenti. Molecola pone l'esempio del leone, ma il leone è un animale come noi umani, ma non è umano. non possiamo fare un parallelo col mondo degli animali perchè a renderci diversi da loro è il nostro libero arbitrio. Molecola,credo che il tuo lapsus calami sia dovuto al fatto, che stavi scrivendo qualcosa, di cui non eri pienamente convinta. vi saluto augurando a tutti una buona notte. oggi è stata una giornataccia, scusate se sono un pò rincoglionito nell'esopsizione di ciò che ho scritto.

Prince/Anghelion ha detto...

Credo che credere che si possa arrivare alla conoscenza di ciò che serve solo attraverso l'errore, cioè l'agire in modo non conforme ai propri obiettivi, implica il credere che le proprie esperienze, purificate dagli errori, non possano essere trasmesse agli altri, ma se così non si spiegherebbe l'esistenza della cultura umana, che comprende la conoscenza di come si cucina, come si trova lavoro per comprare ciò che si cucina ecc ecc. Se si potesse imparare a procurarsi il cibo e difendersi solo errando, allora non ci sarebbe mai la sicurezza di riuscirci, perché tra le varie possibilità il provarci potrebbe portare solo ad errori.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao prince, le nostre esperienze possono e devono essere tramandate a chi segue, proprio perchè sono state purificate dagli errori che noi abbiamo fatto, prima di arrivare alla" perfezione". credi che chi ha inventato l'aereo, non abbia fatto errori durante la progettazione e lavorazione? Credi che Valentino Rossi non sia mai caduto? tutti facciamo errori,la cosa importante è non reiterare sempre gli stessi errori, ma senz'altro faremo nuovi errori, diversi dai precedenti, rimanendo su Valentino Rossi, possiamo sicuramente dire che quando è caduto in una curva, probabilmente non cadrà più nella stessa curva, ma può senz'altro cadere in una curva diversa, che magari conosce poco.io sono convinto che il nostro campione, potrebbe sicuramente tramandare ai suoi figli le conoscenze di motociclismo, che indubbiamente ha proprio perchè, può evitare che essi facciano gli stessi errori che egli ha fatto. se quando facciamo qualcosa, abbiamo la pretesa di non sbagliare assolutamente, abbiamo già commesso il primo errore, credendo di essere infallibili, e questo non è assolutamente vero.se non vuoi sbagliare niente, non devi fare niente. quando hai imparato a leggere e scrivere non hai mai sbagliato? se oggi vado da un bravo maestro di yoga, che mi insegna i primi rudimenti della disciplina, finchè sono sotto la sua supervisione, non sbaglierò ma un volta a casa, provando gli esercizi imparati da poco, c'è la possibilità che faccia degli errori, perchè magari non ho assimilato bene ciò che il maestro mi ha insegnato.ACCIDENTI non finisce mica il mondo,quando tornerò dal maestro per un'altra lezione, sicuramente mi correggerà. il maestro prima di essere un insegnante, è stato un allievo e sicuramente ha fatto errori, che adesso cerca di evitare che io ripeta.

il genere umano ha progredito nella tecnologia, attraverso prove ed errori. il fucile prima di essere un fucile di massima precisione,è stato un archibugio di dubbia precisione. se io oggi vado al poligono, con l'arma più precisa che possa esistere, posso sbagliare il bersaglio, perchè non ho esperienza di tiro al bersaglio. la vita è fatta di prove, ricerca, errori e c'è sempre da impararare qualcosa, magari proprio da chi forse non ha una grande cultura.

Carst Boh ha detto...

@Luca: Forse ti sfugge il fatto che la società attuale non protegge affatto l'essere umano dalla bramosia e dalla "legge del più forte". Prima il più forte si decideva a suon di clave, ora si decide in tribunale...o in alti contesti "fintosamente" democratici. Tu, fabbro, sei convinto di essere trattato in maniera uguale ad un politico? Si, è una fiaba che a scuola tranquillizzava anche me!
Tu continua a pensare al benessere di qualcun altro, magari comincia con azioni tutto sommato banali (tipo lasciargli l'unico posto libero al parcheggio), per poi arrivare a qualcosa di più importante (come regalargli parte del tuo stipendio, magari tutto). Secondo me ti estingui nel giro di un paio di settimane! (tu generico, non tu Luca)
Occorre stare molto attenti a pensare in termini di "altruismo". Quello vero...quello nobile, quello a cui aspirano i cristiani (al quale nessuno di loro arriva, tranne pochissime eccezioni) o quello buddista, che rientra nella compassione...non sono queste sdolcinate favolette politically correct raccontate per tenerci buoni in modo da non rompere i coglioni.
Tu parli dei più deboli...a te pare normale che un portatore di handicap, perchè "va tutelato" (non s'è capito bene in virtù di quale specifico principio poi) sia una categoria protetta, e venga messo in un posto di lavoro, quando è evidente che non è efficiente come un altro essere umano nel pieno delle sue facoltà (sia fisiche che psichiche)? Fa 4 pratiche al giorno quando un altro ne farebbe 7?
Non è colpa sua ovviamente, perchè pensare in termini di colpa è una balla colossale...come è altrettanto una balla colossale trattarlo come una persona normale. Ma non perchè, io personalmente, odi queste persone. Semplicemente, occorre smettere di far finta che siano persone normali, non lo sono!
Tutta questa gente che dice "tutti hanno dei diritti"...un cellulare difettoso lo sostituiscono subito, o lo portano in garanzia, perchè non funziona come dovrebbe.
Di cosa stiamo parlando allora?
E magari fosse confinata soltanto a questa serie limitata di contesti.
E' diventata una forma mentis abbastanza diffusa, quella di tutelare i deboli, più per apparenza che per necessità ovviamente (visto che, ripeto, salvo pochissime eccezioni, magari fosse fatto nel senso alto del termine, capendo per esempio cosa significhi sul serio la compassione buddista, o l'altruismo cristiano, per esempio).
Non so se hai idea di cosa siano diventate le facoltà italiane: sono piene di ricercatori che non sanno fare una O con un bicchiere,
gente che, citando Corrado Malanga, ha cattedre di chimica organica e non sa scrivere la formula bruta dell'acetone, che stanno lì perchè: "Eh, ma noi dobbiamo permettere a tutti di studiare". Che è nobilissimo come principio, ma ha creato più danni di quanti ha avuto la pretesa di risolvere.
Prima le gerarchie erano chiare (e rasentavano la mancanza di diritti per chi stava sotto).
Oggi è tutto fumoso, ma le strutture non sono cambiate affatto. C'è sempre chi domina e chi subisce. Non è del tutto chiaro chi domina e chi subisce. Che è peggio: prima il nemico si sapeva chi era, si poteva "confinare la minaccia" e dare le giuste responsabilità riguardo i problemi che sorgevano, oggi no.
I buddisti parlerebbero di Samshara(non so se mastichi il termine). La realtà samsharica è basata sul dominio e sulla sottomissione. Non fare i conti con questa cosa, significa non aver capito nulla di come funziona la realtà.
Nella tua realtà intrapsichica, devi aspirare al buddha, uno che non giudica, uno che si preoccupa oltre della sua sofferenza, anche di quella del prossimo. La tua attitudine deve essere questa.
Portare la buddità nel samshara, con i tempi che corrono, potrebbe farti morire felice, ma presto. Che per carità, se uno lo sa ed è una sua scelta, contento lui contenti tutti.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Carst boh, ho letto il tuo ultimo intervento, e devo dire che il tuo realismo rasenta la spietatezza, ma è tragicamente confermato dalla realtà, che tutti viviamo tutti i giorni. credo di aver capito che non sei per la legge del più forte, sei solo consapevole che questa, è la cruda realtà mascherata dai soliti buonismi, dei soliti personaggi più o meno noti.io sono nato sottomesso e ho continuato a vivere da sottomesso, credo che sia facile vivere con un grande potere, non è facile vivere da suddito.qualcuno ha detto: meglio re in un pollaio, che suddito in un impero. ho sempre eseguito ordini, e sovente chi mi dava gli ordini, non sarebbe stato in grado di eseguirli se fosse toccato a lui. spesso le aziende premiano chi non sa fare un cazzo,dandogli il comando,mettendosi così al riparo da eventuali rappresaglie sindacali, si perchè chi non sa fare un cazzo, è il primo a rivolgersi al sindacato per reclamare presunti diritti. ho avuto modo di conoscere alcuni sindacalisti, e ho capito senza ombra di dubbio che hanno scelto questo "lavoro" per non lavorare. odio questa gente, e auguro loro di fare la stessa fine degli esodati, che loro fanno finta di difendere, esseri spregevoli, veri parassiti della società, la stessa società che vogliono far credere di voler migliorare. il sindacalista è la peggior categoria di sottospecie subumana, ma gli ingenui continuano a farsi impapocchiare da questi venditori di balle. molti sindacalisti sono andati al governo, insieme a quelli che hanno sempre fatto finta di contestare. queste persone devono sapere, che gli ingenui che sono i loro tesserati, non sono necessariamente stupidi. mi sono rotto i coglioni di vedere le solite trasmissioni strappalacrime, in televisione c'è sempre qualcuno con qualche storia commovente da raccontare, così la massa di telespettatori, invece di pensare ai suoi guai, pensa a quelli degli altri. dall'antica roma ad ora non è cambiato niente. panem et circens.

Prince/Anghelion ha detto...

Caro Giovanni Abazia,
si possono evitare gli errori che gli altri hanno fatto se essi scelgono di portare a conoscenza il resto del mondo del modo scorretto di compiere un'azione finalizzata a un'obiettivo e se chi riceve queste conoscenze è sufficientemente attento e fisicamente abile. Ed è necessaria la condizione per cui ci sia attenzione e abilità fisica perché nell'agire seguendo il modo purificato degli errori già vissuti, si possono comunque fare degli errori, che però non sono dovuti alla mancanza di conoscenza, ma a incapacità, anche momentanee, intellettive o fisiche, come la disattenzione o la stanchezza e la mancanza di resistenza fisica.

Luca SM1 ha detto...

@Carst Boh: a parte che in Tribunale anche i potenti vengono condannati (vedi Berlusca & friends), non ho compreso la tua replica.
Non ho certo scritto di votarsi alla filantropia, nè di riservare posti in Università a chi non ne ha merito (ma che c'entra la meritocrazia con l'essere "stronzi"?).
Ho soltanto scritto di non giustificare comportamenti da "stronzi" per raggiungere i propri fini. E' una cosa ben diversa, non è buonismo, chiamala giustizia, se vuoi.
Estremizzando questo modo di ragionare si finisce, chessò, col legalizzare un'estorsione perchè in certe zone d'Italia non c'è lavoro. Dovro pur campare in qualche modo, eh!
Per la questione disabili e lavoro, beh, se si eliminassero i posti riservati per legge a persone invalide (intendo i veri invalidi, ovviamente), che soluzione proponi? Quelle di stampo Hitleriano? Se fossi un disabile o avessi un famigliare disabile, che faresti/penseresti?
Una realtà basata su dominio e sottomissione non mi pare una gran bella vita: mi evoca l'immagine di una guerra quotidiana per salvare la pelle. Che bella vita.

Luca SM1 ha detto...

Consiglio di dare un'occhiata qui: http://www.storiaxxisecolo.it/deportazione/deportazionedisabili.htm

Carst Boh ha detto...

@Luca: Non pare una gran vita neanche a me, ma per la maggiore è così che funziona, e secondo me è utile quantomeno saperlo. Sapere ti permette di decidere se scegliere di giocare a quel gioco oppure passare e lasciar giocare gli altri. E' questa scelta che secondo me rende potenti, perchè mette responsabilità nella vita di chi sceglie e non lo rende (psicologicamente parlando almeno), vittima di niente e nessun altro.
Se scegli di giocare, le regole sono queste, se non scegliere di giocare, in sostanza, devi essere responsabile e non lamentarti "a uffa" che "il mondo fa schifo", "la gente ce l'ha con me"...ecc ecc, perché questo è vittimismo.
Detto ciò, l'espressione di sè e l'essere stronzi non sono sempre due cose collegate.
Però, per quanto riguarda ciò che intendevo io, ci sono un sacco di furbi incapaci che ricoprono posti di responsabilità che dovrebbero andare a persone capaci che non hanno le "capacità sociali" e la furbizia per arrivare a meritarseli. In quel caso, essere stronzi (alla Giacobbe) li avrebbe senz'altro aiutati.
Essere stronzi non deve essere un comportamento coatto, ma quando serve occorre saperlo usare per come si riesce. E' uno strumento.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Prince, evidentemente ti piace avere ragione ad ogni costo, e a me non costa niente darti ragione. tutti sanno che l'errore, non si può evitare con assoluta certezza, quindi hai ragione.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Luca, mi piace molto il modo che hai, di spiegare i tuoi concetti. io vorrei dirti che mi sembri sempre più intelligente, ogni volta che leggo un tuo commento. leggo con grande interesse i commenti di tutti, e mi diverto in particolar modo a leggere le tue "scaramucce" con Carst Boh. forse è solo una mia personalissima, e modesta opinione, ma credo che voi 2 potreste diventare grandi amici. sicuramente la sofferenza che devi subire quotidianamente, ti fa incazzare, come non capirti. sicuramente c'è qualche stronzo, che sta assolutamente bene, che si gode tranquillamente, una pensione di invalidità. i falsi invalidi, mi stanno sui coglioni, e mi stanno ancora più sui coglioni, quei medici stronzi che rilasciano falsi certificati di invalidità, alla faccia della deontologia professionale. ci sono anche invalidi veri e stronzi, che tutti i santi giorni reclamano, i loro diritti di invalidi, senza tener conto che anche i sani hanno dei diritti, se non altro il diritto, di non dover ascoltare tutti i giorni le loro lamentele. forse sono cattivo, ma non sopporto le persone che amano farsi compatire. ho un grande amico invalido, che porta in giro la sua invalidità, con una tale naturalezza e spontaneità, da farti dimenticare che è invalido. io non ti conosco personalmente, ma credo che tu assomigli molto al mio amico.

Prince/Anghelion ha detto...

Sul fatto che sia evidente che mi piace avere ragione "ad ogni costo" credo di poter dire che è evidente a te, ma non a me. Anzi, a me interessa capire davvero come si può imparare a diventare adulti, e quindi che ruolo abbiano la conoscenza tramandata e gli errori, in questo processo di apprendimento.

Carst Boh ha detto...

@Prince: Qualsiasi cosa tu faccia,è suscettibile all'errore. Prendi atto di questa cosa, e agisci comunque.

Ragazzi, ho due domande. Una non so se l'ho già fatta, ma mi interesserebbe sapere secondo voi dove sta il confine tra "controllo del territorio" e "pretesa irrealistica di controllo del territorio".
La seconda è: il nuovo libro di GCG, per chi lo sa, parla dell'elaborazione del lutto o è sempre un libro per donne tipo "bella ricca e stronza" e "come farlo innamorare"?
Grazie in anticipo!

Walter Dorian ha detto...

Ciao ragazzi, mi è capitato poco fa sott'occhio questo video:
https://www.youtube.com/watch?v=Bb6x2-vsTTo
..e ne esistono di molti altri simili. E' incredibile come dagli altri mammiferi in situazioni simili si possa apprendere la natura delle tre personalità dell'uomo, in maniera forse più profonda di come possa accadere con altri della nostra specie. Questo video da esattamente l'idea di come le tre personalità dovrebbero attivarsi in maniera naturale, spontanea, senza neanche bisogno di concettualizzarle. E' a questo, che dobbiamo arrivare tutti.

Luca SM1 ha detto...

Non so gli altri, ma io in quel video ci vedo un animale forte che attacca ed uccide uno più debole (contro il quale sa benissimo di vincere senza problemi) e che poi giocherella con il cucciolo di quest'ultimo fino a quando, temo, deciderà di uccidere pure lui.
Un pò come se io decidessi di attaccare un paraplegico, uccidendolo, e poi mi mettessi a giocherellare con il suo cucciolo finchè non mi stufo. Non mi pare proprio una storia a lieto fine.
L'ho scritto tante volte e lo ripeto: il parallelismo con il mondo animale è molto suggestivo, ma altrettanto pericoloso e sballato, per il genere umano.

Luca SM1 ha detto...

@Giovanni: Ti ringrazio ancora per la tua stima, che ricambio.

Darbolik ha detto...

quasi sempre il predatore è più forte della preda, se no non sarebbe il predatore. In secondo luogo, ce ne sono una miriade di video simili, con altri animali protagonisti. In questo caso, certo: se il leopardo avesse dovuto scegliere tra una cena a base di cucciolo (gli fosse andata male con la madre) e l'improvvisarsi lui genitore, dopo una settimana di digiuno, penso che la cosa sarebbe stata chiaramente diversa. I felini non 'giocano' con la preda ad artigli retratti, dormendoci assieme e leccandoli. Sono tutti gesti che fanno coi loro, di cuccioli; quando 'giocano' con la preda, ci affondano artigli e denti e l'ammazzano, continuando sinistramente a farne rimbalzare il corpo, basta avere un minimo d'esperienza coi gatti, o vedere altri documentari sui felini. Terza questione, tu te lo mangi poi il paraplegico?? E, non vorrei fare il pappagallo di Giacobbe ma lo pensavo anche prima di leggere i suoi libri: cosa sei te una pianta che parli del mondo animale come se non ci facessi parte? Sottolineo in ogni caso l'osservazione assai mirata nel contesto ben più ampio di parallelismi e differenze etologiche tra la scimmia uomo e gli altri animali: la naturalezza nella versatilità delle personalità. Se non credi che quel leopardo si stesse prendendo cura del cucciolo di scimmia, in ogni caso quest'immagine che si può riuscire a percepire è a mio parere un esempio molto potente e costruttivo a cui tendere. Ripeto, QUESTO atteggiamento supposto. Non ciò che viene prima, della scimmia madre ammazzata da un predatore carnivoro affamato.

Giovanni Abazia ha detto...

buonasera a tutti, vorrei dire che gli animali non umani, uccidono per assoluta necessità. l'animale uomo uccide per pura cattiveria. il gatto che gioca col topolino prima di mangiarlo, può sembrare crudele ma non è così, può capitare che il gatto giochi col topo perchè, è necessario per lui mantenersi in esercizio, anche quando gioca con una pallina, ci gioca per il medesimo scopo. il gatto si mantiene in esercizio, per essere sempre efficiente come predatore. anche l'uomo è un predatore, purtroppo è il più cattivo dei predatori, in quanto provoca alle sue vittime sofferenze inaudite. l'uomo così intelligente, scuoia le foche vive fregandosene e magari godendo della sofferenza che infligge. poi ci sono anche gli uomini "buoni" che vanno a disturbare i cacciatori, ma non ho mai visto uomini, che vanno lungo le rive dei fiumi a disturbare i pescatori ,forse i pesci non hanno diritto alla vita come le lepri e i passerotti? anche in questo caso l'uomo decide del tutto arbitrariamente, chi deve vivere e chi no. ma torniamo ancora alla grande intelligenza umana. è veramente così intelligente un uomo che tortura i suoi simili, con tecniche di tortura raffinatissime? pensiamo all'impalamento, la crocefissione, la ruota ecc.ecc. il rogo era destinato alle streghe,che dovevano essere purificate col fuoco, in realtà si trattava solo di far divertire il popolo, e l'inquisitore di turno sapeva bene, che queste poverette avevano confessato di essere streghe, convinte da metodi molto persuasivi(le torture)nessun animale di questo mondo, ha mai fatto cose del genere. non voglio dire che forse l'uomo è il peggior animale. voglio dire che fra tutti gli animali, l'uomo è l'unica bestia. scusatemi se vi sembro pessimista circa le facoltà intellettive dell'uomo, ma stasera mi gira così.

Darbolik ha detto...

Giovanni, concordo pienamente con le tue parole. Non è pessimismo, è realismo: l'animale uomo ha un grande potenziale, che può usare per far del bene o del male. Il punto è che sembra quasi la sua evoluzione cerebrale sia stata troppo veloce rispetto a quella psicologica e sociale, come se non fosse di fatto ancora pronto a questo grande 'potere'. L'uomo può essere un illuminato, riscoprire la sua natura di animale, e quindi le sue priorità fondamentali ed il suo posto negli equilibri naturali.. o essere l'unica 'bestia' come tu dici, e fare cose di quel tipo per motivi nevrotici che inventa di sana pianta ed affibbia poi a necessità religiose o capitalistiche. Questo tipo di ragionamento penso che serva non solo a sensibilizzarsi sulle giuste distanze che l'uomo deve avere rispetto agli altri figli della natura (gli altri animali), ma anche rispetto ai figli di pessima madre dei suoi simili che compiono quegli atti di violenza gratuita. Che per come la vedo io, sono irrecuperabili. Ad un cacciatore di balene farei volentieri come quel leopardo: uccidere lui e prendermi cura di suo figlio, istintivamente. Ma (almeno) cerchiamo d'essere Ghandiani e far le cose con altri tipi di armi.

Torno alla questione della versatilità nelle personalità, per non uscir troppo fuori tema: ho notato dai tuoi post Luca, che ce l'hai a morte con l'immagine dell'adulto, perché a quanto ho inteso pensi che per un periodo della tua vita tu sia stato inequivocabilmente adulto e che ciò sia stato causa del tuo collasso psico-fisico. Lessi i libri 3 anni fa, quindi non so di preciso in quale se ne parlava meglio, ma ricordo distintamente che la personalità dell'adulto nella Psic.Evol. fosse un qualcosa di passaggio, altalenante tra quella del bambino e quella crescente del genitore. Determinazione d'animo, maggiori capacità di problem solving, maggior autostima (e quindi successo con le donne), retti mezzi di sussistenza (per quanto possibile), ma da nessuna parte c'era scritto "immunità" come se prendessi la stellina di Super Mario. Se hai esagerato, è stata una stronzata e punto, ma non per questo devi credere che sia colpa della parte di te con quelle caratteristiche, che non possono che migliorare il tuo stato d'animo. Cioè, non è che perché hai, purtroppo, quei dolori alla schiena, devi rinnegare la parte di te che raggruppa quelle caratteristiche positive. Anzi! Ora più che mai ti serve, per come la vedo io, un coraggio ed una fermezza d'animo che ti facciano offrire un caffè ad una ragazza al bar senza parlarle dei tuoi dolori e del tuo pessimismo, ma piuttosto della tua forza di continuare a testa alta nonostante alcuni problemi di percorso. Sto cercando di spronarti, chiaro.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Ciao ragazzi! E' un po' di tempo che non entro nel forum. Ora mi è faticoso leggere tutto. Se posso mi intrometto con un altro argomento.
Mi riferisco al libro "Come farlo innamorare". Una volta che una persona recita una parte per fare innamorare un altra. Se l' altra si innamora davvero che fine fa la prima persona? Quella vera (non l' attrice). Lui si innamora di una persona che non esiste. Non si può recitare in eterno.

molecola anfipatica ha detto...

Non si dovrebbe recitare proprio.
Personalmente lo ritengo squallido.

L'amore, come tutti i sentimenti che una persona prova nell'arco della propria vita, sono una cosa SERIA. E non possono e non devono essere recitati, ma vissuti e manifestati con consapevolezza.

Non ho letto (se non alcune pagine, sfogliando il libro in libreria) "Come farlo innamorare", tuttavia, ammesso che quello che scrivi corrisponda al pensiero dell'autore, lo ritengo oltre che squallido anche abbastanza deprimente.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Io li ho letti tutti (non l' ultimo). Mi hanno aiutata molto. A parte "Come diventare bella ricca e stronza"(che mi ha fatto venire il vomito e che ho interrotto) e "Come farlo innamorare" che più o meno è sulla stessa linea. Suppongo siano stati scritti per dare un' ulteriore consapevolezza sulle personalità, con un' ironia portata all' esasperazione, come esasperanti possano essere le personalità nevrotiche per se stessi e per chi si ha vicino. E' l' unica spiegazione che riesco a darmi. Ma se penso che sono testi rivolti ad un pubblico molto vasto, visto il linguaggio parlato. Credo siano una mina vagante... Possono essere dannosi. Non è possibile giocare con i sentimenti delle persone. C'è chi li prende sul serio!

Asana ha detto...

"Non ho letto (se non alcune pagine, sfogliando il libro in libreria) "Come farlo innamorare", tuttavia, ammesso che quello che scrivi corrisponda al pensiero dell'autore, lo ritengo oltre che squallido anche abbastanza deprimente."

Non è che forse non ne hai intuito il messaggio?
A parere mio il libro è rivolto alle donne un po "deboli" che non hanno dimestichezza nei rapporti con l'altro sesso.
Ecco appunto che ti insegna a diventare un po "stronza", cosa che ogni tanto fa bene, ti permette di vivere meglio, ti permette di avere più possibilità con gli uomini....

Dai non facciamo moralismi, in amore vince lo stronzo e chi fugge...poche storie!

Vince l'uomo che ti inquarta sul muro, un po rozzo e molto sicuro di sè, non il pivello che arriva con le margherite e ti chiede se può baciarti...

A parere mio "Come farlo innamorare" e "Come diventare bella ricca e stronza" sono ottimi libri per donne che devono andare alla riscossa!

Magari ne scrivesse uno per i maschi...

molecola anfipatica ha detto...

Una donna, una vera Donna, è un essere umano forte, sicura di se, rispettosa verso la propria persona, il proprio corpo e conseguentemente verso il proprio partner. Non una persona senza scrupoli, che fa del proprio corpo un trofeo pronto all'uso e consumo del primo maschio di turno solo per ricevere un po' di sesso, estorcergli, se ricco, metà patrimonio e così facendo sentirsi forte... sentirsi stronza.
Che vita è?
Che valori può avere una donna del genere?
Davvero pensi sia felice?
Per vivere bene, come tu auspichi, Asana, non è necessario essere stronzi, ma pieni di rispetto e stima della propria persona. Una donna che si comporta in quel modo, non è una donna capace di rispetto verso la propria persona: è una donna forte dell'illusione di far leva sull'esibizione del proprio corpo per ottenere tutto ciò che vuole dagli uomini, cioè, alla fine, nulla di tutto quello che può realmente appagarla, renderla orgogliosa di se, del suo essere una donna forte, sicura e padrona delle proprie decisioni, della propria vita.

Asana ha detto...

Boh...a parere mio hai troppi concetti in testa...e poco senso dell'umorismo!

Lo stronzo o la stronza non sono così abominevoli come sembrano....

E poi, perché la butti sempre sul sesso?

Bellissimi discorsi per carità, ma sanno di troppa perfezione e poca naturalezza...

Prendi una capra come me, la prima cosa che guardo in una donna sono il culo e le tette, cosa vuoi che me ne freghi di tutto il resto!

Almeno all'inizio lasciamo stare la perfezione...siamo animali!

Darbolik ha detto...

concordo PIENAMENTE con Asana! Suona di maschilismo? Io ne trovo piuttosto il sapore della naturalezza dell'uomo e della donna in quanto entrambi animali, ed anche il sapore della rivalutazione di varie morali per me senza senso. Una donna che frega metà del patrimonio ad uno sfarzoso, probabilmente anche ladro, tirchio riccone per iniziare poi una nuova vita assieme ad un futuro compagno 'normale' e figli a seguito.. che male c'è? Che "anti-morale" c'è dietro queste piccole Robin Hood al femminile?

Seconda questione: Giacobbe a parer mio propone modelli che potrebbero esser seguiti alla lettera, oppure venir presi come dei 'massimi' a cui tendere semplicemente per trovare dentro di se sicurezza, determinazione, e forza che prima non si avevano e, soprattutto, per rompere questi tabù pseudo-cattolici sul sesso e sulla patatina d'oro, pena 50 frustate per le donne che si sciolgano un pò e facciano la pace col loro corpo. Il proprio corpo É un trofeo, il proprio trofeo! Di qualunque stazza o colore sia! Che male c'è a dar piacere fisico per ricevere piacere fisico? BISOGNA, farlo! E dovrebbe essere un'idea che condividiamo un pò tutti, se no trasferiamoci nel forum di radio maria e parliamo di quante frustate ci toccano.

Terza ed ultima questione.. ma che sono sti 'valori', in questo caso? La preoccupazione che il riccone dica all'amico "quella ti fa venire certi orgasmi..!" e com'è che noi uomini se scopriamo che le donne dicono di noi la stessa cosa ci gonfiamo di fierezza come palloni aerostatici? Il sesso è una poesia, è una cosa meravigliosa, e ci si dovrebbe concentrare solo sulla propria sessualità e vivere intensamente solo i propri momenti in intimità con un'altra persona, senza giudicare nessuno per cosa ne faccia della sua, di sessualità.

Asana ha detto...

Darbolik...ben detto!
Concordo, basta moralismi del cazzo!

Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...

Il mio non è un moralismo. Faccio un esempio concreto. L' adulto è quello che prova piacere. Per far innamorare l' adulto serve fare sesso e "me gusta". Ma c'è chi non riesce a provare piacere e allora... sesso sfrenato, fingere gli orgasmi per dargli ancora più soddisfazione. Poi altri comportamenti a seconda delle personalità. Ma se una donna vuole farlo innamorare e adotta le "tecniche" alla lettera, recita una parte. Ha un copione da eseguire. Rischia di annullarsi perché è concentrata sulla soddisfazione dell’ altro per farlo innamorare. Costruisce una personalità sulla base di una finzione perché desidera cambiare l’ altro. Non sta facendo la stronza... Premetto che se una donna innamorata vuole far innamorare l' altro, sta cercando di soddisfare un bisogno. E' la personalità infantile che vuole che l' altro gli dia amore. Quindi non può essere l' adulta stronza che cerca il proprio bene. Non si sviluppa la personalità adulta illudendo la bambina in questo modo, facendola agire a seconda i bisogni e i desideri dell’ altro. Non sono seghe mentali. Il mio vuole essere uno spunto di riflessione. In sintesi: chi vuole far innamorare un' altro sta cercando amore. E' un bambino. Non è un adulto né un genitore. Non è in questo modo che si sviluppa la personalità adulta.
Se un bambino nevrotico consuma tutte le sue energie e strategie imparate per piacere, per farsi amare... se l’altro NON SI INNAMORA, il bambino rimane vittima del mondo intero: era affamato e non ha trovato cibo.
Se invece l’ altro SI INNAMORA, il bambino non è in grado di sostenere il copione a lungo perché è una personalità creata su misura per l’ altro. Era affamato, ma è si è fatto cibo per l altro. E il povero cristo che si innamora, si innamora di una persona che non esiste. Magari ha fatto di tutto per non farsi coinvolgere, ma poi la martellata in testa. Non c’è... era finta... gli orgasmi, bellissimi, tantrici... erano finti...

Luca SM1 ha detto...

Son tutti bravi a far gli stronzi quando sono in piena salute, vediamo se poi gli capita qualche malattia se preferiscono la stronza da scopata e fuga oppure una donna che ti ama sul serio.

Luca SM1 ha detto...

Rispondendo al tuo ultimo messaggio a me diretto, Darbolik, ho capito che mi vuoi spronare, e ti ringrazio, ma ti preciso meglio il mio punto di vista.
La parte dello stronzo non l'ho mai fatta, non so farla e non mi piace, non è stato questo il problema.
Il problema è stato che leggendo, rileggendo e studiando la psicologia evolutiva mi sono convinto che CHIUNQUE, con uno sforzo di volontà, che poi sarebbe il rendersi indipendenti ed autosufficienti, può riuscire ad affrontare qualsiasi cosa. Una volta che hai superato questo passaggio, bam, sarai adulto e tutti i tuoi problemi saranno risolti.
Di conseguenza, se non ce la fai, per QUALSIASI motivo, 1) non ti sei sforzato abbastanza 2) non sei adulto, quindi sei una schifezza di uomo (o donna, ma non è il mio caso).
Risultato: ho sopportato l'insopportabile, ho tenuto duro quando c'era da alzare la bandiera bianca, ho premuto sull'acceleratore quando c'era da frenare. Tutto per diventare adulto, s'intende.
Così facendo 1) mi sono danneggiato fisicamente, e già non ero messo bene di partenza (ora non ho solo la schiena, ho anche altro che mi tortura, mi pare di averlo già scritto) 2) mi sono sentito una nullità perchè non sono riuscito a vincere, a diventare adulto.
Bada che ora parlo (scrivo) con il razionale, ma tutte queste cose le ho sentite a livello inconscio, mica ci puoi ragionare con quella bestia là, è lui che comanda, che scatena l'inferno e decide quando farlo finire.
Quando ci si convince di essere "invincibile ed invulnerabili" i rischi sono questi, cioè di fare il botto. Puoi sentirti Golia finchè non incontri Davide, e se lo incontri, sono cazzi. Che lo tenga presente chiunque si illude di essere un Guerriero di Luce.
Buona Pasqua a tutti.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Buona Pasqua a tutti!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Luca sm1: La malattia cambia tutte le prospettive. Continua a cercare medici aggiornati, informati continuamente. Non scoraggiarti. Mio figlio soffre di una malattia autoimmune che danneggia le articolazioni. Voleva andarsene da casa e diventare indipendente, ma non riesce nemmeno a svitare il tappo di una bottiglia. Però non ci siamo arresi al primo ortopedico. Siamo andati anche in altre province. Ha trovato una cura. Non guarisce, modifica il DNA e non può avere figli, ma sta un po meglio. Riesce a guidare. Dai! Forza!

Giovanni Abazia ha detto...

buona sera e buona Pasqua a tutti.Ciao Luca, avevo visto un film che mi aveva entusiasmato, questo film si intitola Conan il barbaro, scritto e diretto da John Milius e Oliver Stone, gli attori principali erano Arnold Schwarzenegger,James Earl Jones e Max Von Sidow. questo film mi aveva entusiasmato, perchè all'inizio troneggiava una scritta a tutto schermo: ciò che non ti uccide ti rende più forte. il film altamente spettacolare per i tempi, mi aveva fatto diventare un fan di Arnold Schwarzenegger, al punto di documentarmi su tutta la sua vita, posso dire che tutto ciò che ho letto, e sentito non mi è piaciuto affatto, ho visto un film documentario sul culturismo intitolato pumping iron. ad un certo punto del documentario,Arnold Schwarzenegger dice che quando è morto suo padre non è andato al funerale, perchè sarebbe stato controproducente, ai fini della sua preparazione per una gara imminente. posso capire che essere stronzi possa aiutare a perseguire gli obiettivi prefissati, ma c'è un limite a tutto. stronzi si nasce e il grande Arnold Schwarzenegger, non ha mai perso occasione per dimostrarlo. sicuramente ha ragione lui, ma uno che non è nato stronzo che colpa ne ha, e comunque perchè cazzo deve continuare a soccombere. sono davvero demoralizzato.

Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...

Giovanni: Mah! Io nelle persone che hanno nella vita soltanto un valore come l'apparire ( Arnold Schwarzenegger), vedo solo uno stronzo e un bambino, che è così preso dai suoi giochi che nemmeno si rende conto della realtà che lo circonda (non comprende nemmeno cosa significa la morte). Ha bisogno di conferme, di piacere agli altri, è al centro del mondo. Un forte egocentrismo tipicamente infantile. Secondo me il confine è molto sottile, ma l' adulto cerca il proprio bene. Non il pubblico.

molecola anfipatica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
molecola anfipatica ha detto...

Brava Fiorenza!
Concordo con te: "L'adulto cerca il proprio bene, non il pubblico".

Buona Pasqua a tutti quanti.

Luca SM1 ha detto...

@Fiorenza: continuo ma è davvero triste dover impegnare il proprio tempo libero a cercare una cura anzichè rilassarsi e divertirsi. Tra l'altro i medici non possono fare granchè, se non prescriverti farmaci che sicuramente tanto bene non fanno.

@Giovanni: per me Schwarzenegger è un classico esempio di adulto Giacobbiano. Uno che non va al funerale di suo padre per non pregiudicare il risultato di una gara è sicuramente uno stronzo. Personalmente ritengo che il detto "ciò che non ti uccide ti fortifica" sia una cretinata. Ci sono esperienze che segnano per tutta la vita, nel corpo e nella mente, e chi ha avuto la fortuna di non farle ha vissuto cento volte meglio di chi le ha fatte, gli esempi si sprecano.
Per questo alcune persone preferiscono morire che vivere una vita indecorosa e sofferente, ed io sono totalmente a favore dell'eutanasia.
Sul fatto che l'adulto cerchi "il proprio bene" concordo, ma tutto sta nel definire cos'è il "proprio bene", concetto che a ben vedere è estremamente soggettivo.
C'è chi impazzisce se non può andare in vacanza, altri che stanno male senza l'auto prestigiosa, altri ancora che non possono vivere senza andare in discoteca tutte le sere, altri ancora che devono fare sport tutti i giorni pena la depressione, ecc. ecc. ecc.
Chiunque, privato delle cose a cui tiene veramente, va in depressione e sta male, nessuno escluso, nemmeno il Guerriero di Luce.
In conclusione il proprio bene è estremamente variegato, e nel caso di Schwarzenegger può anche essere il "centro dell'attenzione" oltre ad avere un corpo palestrato.
Sarebbe interessante vedere come cambierebbe la sua personalità senza un braccio od una gamba, o con una malattia invalidante, non credo che sarebbe la stessa persona.
Schwarzenegger è certamente un egocentrico, ma la famosa "stima illimitata di sè" che decante l'adulto Giacobbiano non è forse egocentrismo? Io penso proprio di si.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Luca, hai proprio ragione,la frase che recita: ciò che non ti uccide ti rende più forte è una vera minchiata, ma su di me fece presa in quanto speravo, che fosse vero. ho potuto constatare che non è così. ho capito a mie spese che ciò che non ti uccide ti logora. il filosofo tedesco che aveva coniato questa frase, pensava che le sue sofferenze lo avrebbero fortificato, ma non andò proprio così, visto che egli morì pazzo completamente. tu dici Schwarzenegger palestrato, io aggiungo anabolizzatto fino alle orecchie.quando era governatore della california aveva dichiarato guerra al doping, ma un giornalista gli aveva ricordato che, a 49 anni il grande Schwarzenegger, era stato sottoposto ad un intervento chirurgico al cuore, conseguente alle massicce dosi di steroidi anabolizzanti assunte in gioventù. il grande Arnold Schwarzenegger, querelò il giornalista affermando che il disturbo al cuore era congenito, ma il giudice diede ragione al giornalista, in quanto con un disturbo congenito di quella portata, nessuno avrebbe mai potuto allenarsi a livelli agonistici. puoi essere stronzo e pieno di soldi, ma poi c'è sempre lo "sfigato" che ti sputtana.

Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Fiorenza Pederzoli ha detto...

Il bambino ha fame. Se gli togli il cibo, "muore" o si sente morire.
L' adulto ha appetito. Sceglie cosa mangiare e non muore se gli si toglie il cibo perché ha imparato a bastare a se stesso. Fame = bisogno / appetito = scelta.
Personalmente nello stronzo Giacobbiano non vedo il "vero" significato del temine stronzo, ma una scelta letteraria per dare enfasi. Può fare scelte che, per il proprio bene, facciano male agli altri... Non per il gusto di fare del male, ma per tutelarsi. Il bambino agisce solo per i propri bisogni e, se fa scelte, le fa in base questi. Può fare molto più male dell' adulto.
Se riuscissi a diventare adulta, vorrei scegliere di andare al funerale di mio padre. Non vorrei essere condizionata dal risultato di una gara (che mi rimanda tanto al bisogno di conferme degli altri). Bisogno di vincere per misurare il proprio valore. Bisogno di specchiarsi negli altri per piacersi... è un po' narcisistico...
L' adulto, oltre alla stima illimitata di sé , ha anche la totale indipendenza dagli altri. Totale non si riduce ad aiuto, sostegno economico, ma anche giudizio, conferme, bisogni affettivi, ecc... Ecco perché può sembrare stronzo.

Buona Pasquetta

molecola anfipatica ha detto...

Fiorenza Pederzoli, ancora, BRAVA!
Condivido ogni singola parola di quello che hai scritto.

Carst Boh ha detto...

Secondo me, non si può fare l'Adulto correttamente se non si è arrivati al Buddha.
Ma aldilà di questo...
Luca:
<>.

Questi sono malati, non Adulti.
Ti sembra normale uno che impazzisce se dovesse capitargli che gli prende fuoco l'auto...o uno che ha bisogno di stare in discoteca 7 giorni su 7?
Ma pure se sentisse il bisogno spasmodico di tagliarsi le unghie ogni giorno (conosco un tizio, uomo, che va a farsi le ciglia ogni fine settimana, il che, se vuole va benissimo, il fatto però è che voleva suicidarsi perchè un fine settimana non è potuto andare e ha passato un fine settimana di inferno di conseguenza, perchè, secondo lui, ci fece una figura di merda andando in giro in condizioni "non presentabili"...e non sto scherzando)...
...questi sono malati, non è gente con un po' di nevrosi della vittima, o del Bambino...questi sono proprio folli completi.

Carst Boh ha detto...

E' chiaro che messa così...la felicità è soggettiva per ognuno: così sembra sinonimo di follia. La felicità non è inseguire spasmodicamente i desideri (molto spesso nevrotici) che la nostra mente (molto spesso, bacata) ci suggerisce secondo il capriccio.
C'è una ricetta, che almeno per me, è molto precisa su cosa sia il benessere mentale. E su cosa fare per ottenerlo.
La società va così male (sempre secondo me) perché il benessere materiale è talmente andato avanti da aver ingigantito l'illusione di potersi sostituire a quello psicologico.
Siccome non è così...la follia dilaga!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Carl Boh: Condivido pienamente. La società è malata "...perché il benessere materiale è talmente andato avanti da aver ingigantito l'illusione di potersi sostituire a quello psicologico.
Siccome non è così...la follia dilaga!" Chi conta nella socetà? Chi ha il potere? Quanto è importante il valore di una persona?
Quelli che manifestano sofferenza psichica... non sono loro i folli!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Carst Boh: sorry...

Giovanni Abazia ha detto...

buona sera a tutti, credo proprio che sia assolutamente necessario arrivare alla Buddità,credo che per arrivare a questo ambizioso traguardo, sia necessaria una condizione, dalla quale non si può prescindere. LA RINUNCIA. si credo che se noi siamo disposti, a privarci delle tante cose inutili, che crediamo indispensabili, stiamo facendo un grande passo verso la Buddità. penso a san Francesco, e credo che lui fosse il perfetto esempio di illuminato.non voglio dire che bisogna fare come ha fatto lui, in quanto penso, che sarebbe impossibile ai più, però può essere una buona fonte di ispirazione. personalmente ho cominciato da un po' di tempo, a rinunciare a cibi molto buoni e molto costosi, evito di usare la macchina, se non assolutamente necessario, evito gli eventi "mondani" che creano sicuramente la possibilità di nuove conoscenze, ma raramente di nuove amicizie, preferisco guardare gli altri, che si affannano per raggiungere uno status, più consono alle loro aspirazioni, e mi rendo conto che sprecano molta energia. personalmente trovo che imparare qualcosa, che mi renda più colto, non mi costa nessuna fatica, e mi arricchisce mentalmente. credo che non sia necessario imparare qualcosa tutti i giorni, anche perchè non sono particolarmente intelligente, però se si ha pazienza, si può comprendere domani ciò che non abbiamo capito oggi, e se non riusciamo nemmeno domani, pazienza. la cosa importante, è comunque riuscire sempre a stupirsi e a gioire, dei piccoli passi, che si fanno verso una conoscenza migliore, che probabilmente, ci eleva nello spirito, permettendoci di rinunciare agli effimeri beni materiali. faccio un esempio banale: se io credo che per essere un uomo migliore, devo avere una macchina costosa, comincio a risparmiare, e lavorare sodo per poterla acquistare (spreco di energia)bene, quando l'ho comperata, il giorno dopo mi viene rubata e io impazzisco. ho imparato a non desiderare ciò che non posso permettermi. a volte mi capita di non essere d'accordo, con alcuni di voi, però mi ritengo molto fortunato, di poter scambiare con voi tutti, le diverse opinioni. in questo forum credo che tutti noi, possiamo imparare l'uno dall'altro.

Asana ha detto...

La mia idea di vita (essendo io uomo AGRESTE)è una soltanto: SEMPLICITA'

Tutto ciò che esula da questa prerogativa per me è banalmente ARIA FRITTA!

Giovanni Abazia ha detto...

agreste: per essere semplici, si potrebbe dire campestre.

Asana ha detto...

Anche campestre va benissimo!
Bene, sono un'uomo campestre!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

So che se vado a ri-sfogliare i libri di Giacobbe trovo la risposta, però mi piacerebbe sentire le vostre opinioni sullo step successivo alla personalità adulta. Quale è stato il vostro training per lo sviluppo di quella genitoriale? Prima della Buddità?

Carst Boh ha detto...

@Fiorenza:Io non mi reputo neanche Adulto (ci sono cose per le quali soffro ancora). Le mie sono considerazioni su cose che credo di aver capito!

Luca SM1 ha detto...

Giacobbe ritiene impossibile alterare l'ordine dello sviluppo delle personalità, per cui si deve per forza passare da adulto e genitore per poter arrivare alla quarta personalità (Buddha).
Non esiste training per lo sviluppo della personalità di genitore, secondo Giacobbe. E' una personalità che dovresti assumere automaticamente in presenza della prole o di qualcuno in difficoltà (es. genitori anziani e malati). Lui dà per scontato che sia così. Secondo me non lo è, esattamente come non lo è il passaggio "automatico" da bambino ad "adulto" in presenza di condizioni di vita "difficili".

Luca SM1 ha detto...

A nessuno è mai venuto in mente che i problemi psichici possano derivare da problemi organici?
Io sto leggendo terrificanti report sulle conseguenze dell'amalgama usata per le otturazioni (a me un macellaio di dentista ne mise 12 vent'anni fa). Nei sintomi dell'intossicazione da mercurio mi ci trovo in pieno. E' facile fare gli "adulti" quando si è in perfetta salute, sono capaci tutti. Quando invece il tuo corpo non te ne dà l'opportunità vorrei proprio vedere se un "adulto" fa ancora lo sbruffone.

molecola anfipatica ha detto...

Ciao Luca. Vorrei risponderti con un aforisma di George Ward:

IL PESSIMISTA si lamenta del vento.

L'OTTIMISTA spera che cambi.

IL REALISTA (e qui riflettici) aggiusta le vele.

Luca SM1 ha detto...

Ti ringrazio per la citazione, ma tu pensi davvero che non mi stia dando da fare per migliorare la mia situazione? Che davvero mi vada bene vivere in questo modo? Sto addirittura trascurando il lavoro per fare ciò, ed ho appena scritto che sto cercando altre strade, cosa che prova esattamente il contrario

molecola anfipatica ha detto...

Non conosco la tua situazione, Luca. Per cui mi esimo dall'esprimere un giudizio netto. Ovviamente mi dispiace e ti faccio un in bocca al lupo di cuore. Però da quello che scrivi e dall'energia, soprattutto, che trasmetti, mi dispiace doverlo dire, ma dai l'impressione di uno che si lamenta e si lamenta piuttosto che guardare in faccia la realtà affrontandola con grinta e un po' più di ottimismo.
Capisco che alle volte ci troviamo di fronte a situazioni che paiono sopraffarci, ma la vera forza è quando nonostante una situazione difficile, riusciamo a mantenere la calma e a trovare una soluzione concreta ed efficace ad un problema. Che guarda caso non è mai quello che VOGLIAMO fare ma quello che in concreto POSSIAMO fare per risolvere un problema.
Per il resto, complimenti, ti seguo da quando hai messo piede su questo Forum e mi sembri una persona in gamba.

Luca SM1 ha detto...

Cara Molecola, Ti ringrazio per l'augurio e la stima. Ti posso rispondere che, secondo me, finchè il problema rimane psichico è più facile mantenere la calma e cercare la soluzione, ma quando diventa fisico e la soluzione non c'è o non è così immediata, diventa tutto molto molto più complicato e duro da sostenere.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Luca SM1. GRAZIE!

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Luca SM1: Credo che le tue difficoltà siano legittime e comprensibili.
Mens sana in corpore sano...
Però penso che qualcosa sei riuscito a fare ugualmente. Nonostante tutto.

Giovanni Abazia ha detto...

ciao Luca, ho letto anch'io alcune cose, in merito alle intossicazioni da mercurio. i vari report, parlano di problemi al sistema nervoso centrale, che poi è sostanzialmente il cervello. so che è possibile fare degli esami, se si ha il sospetto di avere un'intossicazione da mercurio. il dentista che ti fatto le otturazioni è un medico chirurgo? se la risposta è affermativa è molto improbabile, che questo dentista maldestro abbia usato amalgami pericolosi per la tua salute. molti anni fa era possibile fare il dentista senza essere medici, e quei "dentisti" hanno fatto grandi danni alle persone. se non ricordo male la legge che impone la laurea in medicina, per praticare la professione di dentista risale al 1992, quindi il dentista per quanto macellaio, ha sicuramente le conoscenze necessarie in materia di sostanze nocive. spero di averti tranquillizzato un po'riguardo ai tuoi timori. se hai dei dubbi chiedi gli esami per sapere la verità. la cosa peggiore è il dubbio.

Luca SM1 ha detto...

Caro Giovanni, purtroppo sul web si trovano informazioni molto contrastanti: ci sono medici dentisti che sostengono l'elevata tossicità dell'amalgama ed altri che smentiscono, per non parlare di alcuni siti dove si fa del vero e proprio terrorismo contro l'amalgama. A me le amalgame le mise un dentista medico-chirurgo, ma è la sostanza in sè che è sotto accusa, non chi la applica. Io, purtroppo, nei sintomi da intossicazione mi ci ritrovo in pieno, e da diversi anni. Vai a sapere dove sta la verità. Gli esami? Anche qui tutto molto farraginoso: i siti contro l'amalgama dicono che con gli ordinari esami di laboratorio non si trova nulla perchè il mercurio si deposita negli organi (cervello, intestino, ecc.). L'unico esame efficace sarebbe il Mineral Test basato sull'analisi del capello, ma a me non convince troppo perchè lo fanno per posta e devi compilare una scheda con l'indicazione di quante amalgame hai in bocca..sai che sforzo a dirti che sei intossicato se sanno che hai le amalgame. Tra l'altro è un test non riconosciuto dalla scienza ufficiale, così come la kinesiologia, osteopatia, ecc. A ciò aggiungi che la rimozione è considerata comunque pericolosa per i vapori di mercurio ed andrebbe fatta con tanti accorgimenti, e poco per volta, cosa che solo pochi dentisti fanno. Il mio lo ritengo persona onesta e preparata, e non crede a questo allarmismo. Vai a capire la verità..ma quando continui a non star bene sei disposto a provarle tutte.

Fiorenza Pederzoli ha detto...

Luca SM1: nel web ci sono diete specifiche per disintossicare l' organismo da mercurio. Hai provato?

Carst Boh ha detto...

Luca: Quando ci sono pareri discordanti sulla bontà o sulla nocività di un composto, di una tecnologia o di qualsiasi altra cosa, il terreno è fertile per la proliferazione delle cazzate più immani, dall'una e dall'altra parte.

Non è da escludere un'intossicazione da mercurio, ma che te ne frega che gli altri pensino che sia innocuo...se ritieni che il problema sta lì, fattele sostituire con delle otturazioni di "cemento bianco" e consulta qualcuno per una terapia chelante.

Personalmente, io non ritengo che due tre otturazioni contenenti mercurio, a una bassissima percentuale per giunta, diano questi problemi. Ma ognuno ha le sue idee.

Darbolik ha detto...

Ho appena letto per curiosità qualcosa sull'intossicazione per amalgama, e in rete ci sono elenchi spaventosamente lunghi di sintomatologie che secondo un certo prof. Max Daunderer vanno dall'odio, apatia, aggressività, distonia vegetativa, "paura della gente", impotenza, tic, schizofrenia, "cancro".. fino a diarrea, costipazione, piedi freddi, allergie, prurito, singhiozzo.. ma che elenco è?? già io ho trovato 6-7 sintomi che ogni tanto capitano a me come a miliardi di altre persone per le cause più diverse, e non ho mai avuto "piombini" ai denti. E' un tema interessante, ma al solito per come lo descrivono su internet sembra il padre di tutti i mali, anche quelli contrari tra loro.. non vai al bagno qualche giorno vuol dire che hai intossicazione da mercurio.. ci vai troppo, vuol dire che hai lo stesso intossicazione da mercurio. Piano piano a cercare diagnosi su internet, basta che scrivi anche solo "prurito al mignolo" che salta fuori hai la peste bubbonica. Poi se davvero ad esempio te, Luca, pensi che sia tutta colpa delle 12 otturazioni, al posto tuo piuttosto ora come ora mi farei togliere tutti i denti coi buchi piuttosto che convivere tutta la vita con la depressione.

Luca SM1 ha detto...

@Fiorenza: più che diete ci sono procedure specifiche di disintossicazione da seguire, ma bisogna rivolgersi a qualcuno che ne sa, il fai-da-te è dannosissimo.
Il fatto è che prima bisognerebbe rimuovere tutte queste amalgame, in modalità "protetta", con un rischio ed una spesa elevata ed un risultato che nemmeno è garantito.
@Carst Boh: ne avessi solo due o tre..ne ho ben 11 e anche sui siti che fanno "terrorismo" anti-amalgama dicono che bisogna rimuoverle una alla volta a distanza di un mese, con molte cautele, presso dentisti "selezionati"che fanno questo tipo di rimozione, che non ho nemmeno a due passi da casa. Insomma, la decisione non è così facile.

Luca SM1 ha detto...

@Darbolik, anche io ho il serio e fondato dubbio che ci stiano speculando sopra (ai pochi dentisti che fanno rimozione protetta ed a chi fa le terapie chelanti conviene economicamente affermare tutto il male possibile di questa amalgama). Tuttavia non voglio farmi trascinare dall'ondata emotiva e farmi "togliere tutti i denti" per poi ritrovarmi con gli stessi problemi, qui si tratta della mia salute, non di buttare 100€ al vento.

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Luca, ho chiamato un amico medico, per avere da lui informazioni riguardanti le intossicazioni da mercurio. egli mi ha detto che tutti gli italiani ne hanno ingerito grandi quantità, mi ha parlato di un periodo in cui i pesci che gli italiani mangiavano trent'anni fa, era un vero concentrato di mercurio, sempre nello stesso periodo, fu la volta delle arance al mercurio. praticamente tutti gli italiani dovrebbero avere problemi legati al mercurio, ma non è così. il mio amico mi ha detto, che lui per primo dovrebbe avere problemi di intossicazione da mercurio, in quanto ha sempre mangiato tanto pesce e tanti agrumi, convinto che gli facessero bene. essendo un igienista alimentare, e specialista in scienza dell'alimentazione, credo che il suo parere sia attendibile.

Luca SM1 ha detto...

Ciao Giovanni, grazie per l'aiuto.

Carst Boh ha detto...

Luca: Due tre era per dire. Potresti avere anche tutti i denti otturati in amalgama, secondo me non cambierebbe nulla.
Ma ripeto, se ritieni che il problema sia quello, fattele sostituire (secondo le tue possibilità) e consulta qualcuno per vedere se hai una intossicazione e magari fare una terapia chelante.

Luca SM1 ha detto...

Se ne avessi due-tre lo farei al volo per togliermi il pensiero, ma avendone tante è logico che è una decisione piuttosto difficile da prendere, anche perchè una parte di me non è per nulla convinta che sia quella la soluzione. Ho già buttato soldi in altro (osteopatia, ad es.) e non ha funzionato: non mi va di farlo ancora. Grazie cmq per il supporto. Ciao

Fiorenza Pederzoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carst Boh ha detto...

Luca: Se tu non avessi impiegato il tuo tempo solo a parlare con noi...ora ne avresti due o tre di meno...sempre che sia realmente quello che vuoi fare per risolvere il problema!

Luca SM1 ha detto...

@Carst Boh: non me ne volere, ma francamente non capisco il senso della tua affermazione. Ho parlato qui dentro del problema amalgama perchè informandomi (sul web, per carità, con tutti i pro ed i contro del mezzo) è saltato fuori che questo problema potrebbe anche essere la causa dei disturbi fisici (ulteriori) che mi porto dietro da più di un anno. Senza contare che il problema potrebbe interessare altri del forum poichè pare che l'intossicazione da mercurio possa conivolgere in modo pesante la sfera psico-emotiva. Tuttavia non voglio assolutamente passare da iponcondriaco o psico-labile, perchè davvero non lo sono, credimi. Sono una persona pragmatica e risoluta, quando mi convinco che una strada sia quella giusta. Ho esposto i miei dubbi sul problema amalgama anche per condividerli con voi, tutto qui. Per chiudere aggiungo che se fai una ricerca in rete scoprirai che di otturazioni ne puoi rimuovere - secondo chi predica la tossicità di questo materiale - soltanto una ogni mese ed in protocollo “protetto”, cosa che fanno soltanto alcuni dentisti sull’intero territorio Italiano. Il mio non rientra tra questi. Ora spero che il mio pensiero sia più chiaro.

Carst Boh ha detto...

Non metto in dubbio che tu sia una persona sana di mente.
Hai detto di avere 11 otturazioni...se ritieni possano essere quelle la causa dei tuoi disturbi...cosa aspetti a toglierle?
Personalmente ti ho detto come sta la cosa:ci sono tanti studi che dicono che non è vero che sono tossiche, e altrettanti studi che dicono il contrario (e quando succede questo, le cazzate che vengono fuori si sprecano).
Non hai bisogno di ulteriori informazioni, hai bisogno di riflettere (poco) per vedere se potrebbe essere quella la vera causa del problema, o no...e agire di conseguenza. Parole simili a eh, fosse facile, ne sono 11, mica due"...non è che servono a molto, oltre ad una piacevole chiacchierata.

Luca SM1 ha detto...

Effetto placebo, potente come e più di tanti medicinali. Convinciti intensamente che qualcosa ti farà guarire (un farmaco, una radice, un'erba o, come in questo caso, "purificare" il corpo da qualcosa che credi lo avveleni) et voilà, guarirai sul serio. Illusione? Forse, ma intanto funziona, è scientificamente provato.
Se non ne sei convinto a sufficienza, però, non funziona. Io non lo sono.

Carst Boh ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Darbolik ha detto...

A pagina 31 di questo libro http://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/496232/SHAOLIN_LUOHAN_SAN_DA__I_FONDAMENTALI?SSID=rvlkzpceprcldqzjnefzaxpcpnfpecfhzafhcpcvrjchaknffldcavalxcpzaxhvnpfxvzrjerfplqzn#! di cui si può vedere l'anteprima, c'è una parte dedicata ai "Principi regolatori buddhisti Shaolin", e sembra leggere una pagina dei libri di Giacobbe! Sarà che in realtà lui è un Sifu di KungFu Shaolin, o saranno i monaci Shaolin ad essere andati in psicoterapia da Giacobbe? L'arcano rimarrà mai svelato!

ProdottiUtili ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Carst Boh ha detto...

Piu' che altro io trovo da ridire su un'altra cosa. Il lavoro è quanto di più "eterocentrato" esista. Neanche la libera professione permette di fare qualcosa senza il "consenso" altrui. Attualmente la vedo molto dura,visto e considerato che io mi sto muovendo in lungo e in largo e "il sistema" non mi sta permettendo di sopravvivere se non con i miei genitori. Non so voi cosa ne pensate, ma oggettivamente parlando, la teoria di Giacobbe per me è qui che toppa alla grande. Nel contesto sociale e storico attuale, per lo meno! Qua non ti prendono neanche a fare lo spazzino, altro che "buttarsi a fare qualsiasi cosa".

Luca SM1 ha detto...

Condivido, ed aggiungo che per me non toppa solo in quello.

Giovanni Abazia ha detto...

forse il prof Giacobbe non poteva sapere che noi Italiani, saremmo stati messi col culo per aria. forse egli non sa, che se non sei straniero non ti vuole nessuno. Che misera fine, ha fatto il popolo che una volta si ispirava all'impero.

Darbolik ha detto...

La differenza tra noi ed i nostri genitori nati negli anni '40-'50, è che:

1.prima bastava saper scrivere a macchina per lavorare in un ufficio, mentre ora la tecnologia è aumentata a tal punto che non serve più saper fare solo questo (che ormai sanno far tutti, quasi "per natura" del contesto sociale e tecnologico in cui si nasce) e le competenze che servono per lavorare in un posto simile sono infinitamente maggiori. Nel senso, se un bambino di 11 anni che smanetta sempre al pc andasse indietro di una quarantina d'anni, troverebbe certamente un lavoro ben pagato presso un qualunque ufficio. Un altro esempio. Prima tavolo e sedie di legno te le faceva il mastro falegname: andavi da lui, imparavi il mestiere, e producevi anche a te tavoli e sedie. Ora non esistono più i falegnami, esiste l'IKEA; per lavorare nel settore non devi più imparare a fare un bel tavolo, ma a vendere quelli un po' più tarocchi che fa una macchina, e per questo devi prenderti la laurea in marketing, comunicazione, economia ecc. Questi sono piccoli esempio ma se ne potrebbero fare molti altri.

2.Loro nascevano in un contesto ancora post-bellico, e crescevano durante il cosìdetto "miracolo economico italiano" degli anni '60. Tradotto, passarono l'infanzia in un panno strappato al posto del pannolino, e crebbero in un ventaglio di possibilità, aspirazioni e crescita, ed in cui una radio o un televisore a tubo catodico durava decenni. Noi invece siamo nati nella bambagia e siamo cresciuti assieme ad un declino di priorità, di ideali, di qualità e di economia, che non potrà che scendere ancora. Stessa storia per portoghesi, greci ecc, che ora vivono a patate ed acqua e molte famiglie son tornate alle candele per il taglio della corrente elettrica (si veda questo video https://www.youtube.com/watch?v=KW0OR68paVM ). Ed in cui una stampante a colori si rompe appena scade la garanzia. Se uno parte povero e cresce sempre più ricco è una cosa, mentre se uno nasce ricco e diventa via via povero e senza lavoro e prospettive, è tutt'altra cosa. Della serie: siamo stati abituati male, e dobbiamo farci una ragione che rincorrere una vita da pascià ci logorerà piuttosto che darci la felicità. Dobbiamo farcene una ragione ed è difficilissimo farlo, ma dobbiamo farlo.

Darbolik ha detto...

solo così possiamo prendere i bagagli e tentare la fortuna da qualche parte, anche all'estero, anche se ad aspettarci, per lo meno agli inizi, sarà una casa piccola spartita con altri avventurieri come noi.

Giovanni Abazia ha detto...

Al peggio non c'è mai fine.Il presidente del consiglio Matteo renzi ne è la tragica conferma. Non voglio fare politica, ma credo che un po di serenità si potrebbe ottenere anche da un classe politica capace ed onesta. Il signor Matteo Renzi, dice che i condannati e gli indagati non possono fare politica. Egli dimentica evidentemente, di essere stato condannato per danno erariale. Comunque sia, col suo atteggiamento verso la russia, ha compromesso migliaia di posti di lavoro. Anche attraverso un lavoro onesto e giustamente remunerato,si può avere un po di serenità, se non altro finanziaria. Sono molto angustiato, per la nostra situazione squisitamente Italica.L'Italia da 900 euro al mese agli immigrati e lascia senza lavoro milioni di Italiani. Io non sono razzista, ma se a casa mia ho tutto ciò che mi serve, posso fare anche beneficenza, ma se mi manca il necessario, devo pensare prima a me.Nell'Italia dei balocchi invece si pensa prima agli immigrati e mai agli Italiani. Chiedo scusa per questo mio sfogo, ma sono veramente indignato, come persona e come Italiano. Un abbraccio a tutti voi, e un augurio di buona serata, magari con qualche esercizio di respirazione.

Armando ha detto...

Ciao Prof, ho letto "pascal standard" ed è davvero ottimo! Dovresti farlo ristampare. Perchè non scrivi qualcosa anche sul Delphi, o magari su Python? O hai lasciato perdere del tutto?

Ce ne sarebbe proprio bisogno di libri scritti in maniera chiara e "informale" su quest'argomento! Marco Cantù è bravo ma scrive come se uno già conoscesse e praticasse da anni, non è adatto a un novizio.
E poi mi piace il tuo stile.

Luca SM1 ha detto...

E' molto che non passo di qui ed auguro un buon Natale a tutti, compresi tutti gli stronzi-adulti che, beati loro, vivono una vita piena di felicità e momenti goduriosi, anche a costo di passare sui cadaveri altrui. Certo, alcuni di questi le vacanze di Natale lo passeranno dietro le sbarre (come Corona o tutti gli adulti dell'associazione a delinquere che ha rubato milioni di Euro in Roma Capitale) ma, si sa, quelli sono gli inconvenienti del mestiere..l'importante è essere adulti, sempre!

Gianluca Napoli ha detto...

Ciao a tutti.
Qualcuno di voi ha fatto il training ed è "guarito"? In questo blog non ho letto testimonianze, tranne quella dell'utente Mark8f, che però mi pare l'abbia eseguito con l' intervento diretto di Giacobbe.

Ho letto anche le testimonianze, tuttavia non sono vere e propie testimonianze di "crescita", ma di persona che sono arrivate a stare meglio grazie al training, (che è una cosa buona, assolutamente).

In ogni caso Buon anno.

Luca SM1 ha detto...

Caro ..., ti assicuro che su questo blog ci sono altre testimonianze di chi ha provato questa cura miracolosa: cerca per bene e vedrai che troverai.
Ti consiglio di cercare anche su google, dove ti imbatterai in un noto blog, tenuto da uno psicologo di Padova, dove ne potrai trovare diverse.
Buona lettura e buon anno nuovo.

Luca SM1 ha detto...

http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/14_dicembre_31/palestra-politica-ossessioni-mille-volti-alexander-re-801d0272-90ef-11e4-a341-1b24c965fa88.shtml
Eccolo l'adulto! Pieno di sè, aggressivo, ricco e determinato! Peccato sia finito in galera come Corona, ma suvvia, 'so dettagli.

Mitch ha detto...

Io vi porto la mia testimonianza: 6 mesi di training ogni giorno con tanto di quelle frasi ripetute nella mente con la respirazione abbinata. Nessun risultato, anzi ad un certo punto con le cose che devi ripetere sempre nella testa durante il giorno te ne vai con la testa. Il Giacobbe ha detto che il mio caso era più grave del normale e mi sarei dovuto affidare ad uno psichiatra. Io dallo psichiatra ci sono sempre andato e non sono per nulla un caso grave, svolgo una vita regolare anche migliore di gente "sana". Mi sa che quello che è più grave del normale sono proprio la competenza se non l'onestà del Giacobbe.

Walter Dorian ha detto...

Mitch, non ti sto seguendo: cosa intendi per "Mi sa che quello che è più grave del normale sono proprio la competenza se non l'onestà del Giacobbe"? E soprattutto se non sei un caso grave e svolgi una vita normale e sana, che bisogno hai di psicoterapie e psichiatrie?

Giovanni Abazia ha detto...

Ciao Walter Dorian; dici a Mitch: se svolgi una vita normale e sana, che bisogno c'è di psicologi e psichiatri. Io credo che si possa vivere una vita normale e sana, e soffrire terribilmente, senza che nessuno se ne accorga. Quello che noi mostriamo agli altri e a noi stessi, a volte non corrisponde alla realtà dei fatti. Se io soffro di un disturbo ossessivo compulsivo, che riesco a nascondere, non significa che io sto bene. Penso che il prof Giacobbe, sia una persona onesta, infatti ha consigliato a Mitch, di andare da uno psichiatra, senza avere la presunzione, di poter fare tutto con la meditazione. Trovo che alcuni psicologi siano in malafede, quando vogliono farti credere, di risolvere i tuoi problemi mentali, scavando nel subcosciente. Credo che il cervello, essendo un organo, come gli altri organi, del corpo umano, possa ammalarsi, e avere bisogno di farmaci, che un bravo psichiatra può prescrivere. Buona serata a tutti.

Luca SM1 ha detto...

Nei suoi libri il Prof. Giacobbe ha più volte tacciato di inutilità psicologi e psichiatri, affermando che il suo training è il solo ed unico strumento in grado di guarire praticamente tutte le nevrosi che questi, a suo dire, incompetenti non riescono a guarire. Il fatto che ora corregga il tiro ammettendo che non funziona con tutti lo trovo cosa buona e giusta.
Francamente non ritengo che una persona, solo per il fatto di andare da psicologi e psichiatri, debba essere classificata come "malata": in 38 anni ne ho incontrato molte persone "malate" che non andavano da nessuno perchè credevano di essere perfettamente sane (come l"adulto" Giacobbiano, del resto, dal momento che si crede Dio od un suo stretto parente).
A proposito di "adulti", questo qui "lottando per la sopravvivenza" ha ammazzato N persone e si è beccato 20 anni.
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_febbraio_04/kabobo-motivazioni-sentenza-appello-agi-per-rancore-4f4840b8-ac5f-11e4-88df-4d6b5785fffa.shtml
Da quello che è emerso nel corso del processo "La condizione di tensione nervosa derivante dalla lotta per la sopravvivenza aveva inciso sulla patologia di base, aggravando la sintomatologia delirante e allucinatoria e la compromissione cognitiva».
Per fortuna che non siamo tutti "adulti", sennò si dovrebbe girare armati per evitare di essere uccisi ad ogni angolo di strada.

Mitch ha detto...

Giovanni Abbazia ha risposto a Walter Dorian mentre Luca SM1 ha tolto i dubbi di Giovanni Abbazia ;-) Giacobbe dice che la sua è l'unica cura, ed io ho le mie difficoltà di ansia ma non sono per nulla un caso più grave del solito, che poi non so neanche cosa significhi. Per me questo è non ammettere che il training non serva a nulla e continuare a spillare soldi a gente speranzosa di guarire.

Katia Ercole ha detto...

Buongiorno a tutti. Come mai su questo forum siamo fermi al 2009? Grazie se mi risponderete!!

molecola anfipatica ha detto...

Perché dici che siamo fermi al 2009?

Angiesix ha detto...

ciao Giulio,
ho letto tutti i tuoi libri, riletti, digeriti e ora li ho messi in pratica...che dirti....grazie grazie e ancora grazie.
Non solo li consiglio ma li regalo ad ogni occasione.
Peccato che gli uomini non li leggano, come mio marito...
Caldo abbraccio
Pierangela

Luca SM1 ha detto...

Cara Angiesix, sei sicura che "gli uomini" non leggano i libri di cui parli? A giudicare da quanto risulta dal forum, mi pare che siano più gli uomini che le donne, a leggerli. Per quanto mi riguarda io non li ho solo letti, li ho studiati per circa due anni.

Luca SM1 ha detto...

A quanto pare, anche l'adulto se la prende in saccoccia, perfino in natura: https://www.youtube.com/watch?v=LU8DDYz68kM

Melania1991 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Melania1991 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Darbolik ha detto...

Ciao Melania. Quì troverai i link alle pagine facebook dedicate alla Psicologia Evolutiva.

Ciao Luca. Ogni 2-3 mesi vengo a dare un'occhiata a questo forum, ce l'ho tra i numerosi preferiti. Noto che nei tuoi interventi c'è sempre un lato pessimista e malinconico, e sembra quasi tu abbia preso la psicologia evolutiva come capro espiatorio per alcune cose che non sei riuscito a superare. Che questa pratica non sia infallibile è chiaro: non ne esistono di infallibili. Di quì però ad attaccarla continuamente.. dici che l'hai studiata per due anni. Cosa intendi? Che hai provato nella pratica (con donne, amici, lavoro ecc) ad usare consigli del giacobbe, o che hai fatto il training per due anni, o altro? Questo forum dovrebbe essere un luogo di dialogo e di condivisione delle proprie esperienze, ma (sarà che non ci entro da molto), non ricordo che tu abbia mai raccontato esaustivamente ciò che ti ha portato a leggere i libri, quali sono state le tue difficoltà e così via. Sempre solo un amore/odio verso la figura dell'adulto che sentendo te fallisce sempre. Quel che l'autore chiama "adulto", è una serie di prese di coscienza del proprio essere indipendente dal punto di vista affettivo dagli altri, non un superpotere che fa diventare invincibili in stile stella di Super Mario. Essere adulti vuol dire che, nei limiti della propria condizione economica, fisica, sociale, uno di fronte alle paure immaginarie supera il bisogno di avere qualcuno accanto. Il Giacobbe sottolinea spesso se non erro quell' "immaginarie". Se uno sta poco bene fisicamente o ha perso il lavoro ed Equitalia toglie la casa a lui e alla sua famiglia, è NORMALE che ci rende umili e si chiede aiuto. E sta proprio lì la "salute mentale" dell'individuo: esser capaci di essere indipendenti quando se ne presentano le condizioni o di chiedere aiuto quando se ne ha bisogno. Spesso però molti, nonostante se ne presentino le condizioni, soffrono la solitudine e non la superano. E' su questo, che si basa tutto. E' questo, che si dev'esser capaci di superare. Non problemi fisici che se non ricordo male tu dicesti di avere.

Melania1991 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luca SM1 ha detto...

Caro Darbolik,

non vedo lati pessimisti o malinconini nei miei commenti, semmai, toni sarcastici.
Non condivido affatto, poi , la tua affermazione secondo la quale io avrei "preso la psicologia come capro espiatorio per alcune cose che non sono riuscito a superare": io ci ho creduto davvero molto, in questa teoria, e la mia storia l'ho già scritta in altri post e non torno qui a ripeterla.
Nel mio caso, non solo ritengo che non abbia funzionato, ma che mi abbia anche procurato dei danni, per questo sono discretamente incazzato. Se per altri ha funzionato, buon per loro.
Peraltro, il diritto di critica è previsto nel nostro ordinamento giuridico e sancito anche da diverse sentenze della Corte di Cassazione (ad es. le recenti Cass. civ. Sez. III, 11/09/2014, n. 19178 (rv. 632942), conforme a Cass. civ. Sez. III, 25/08/2014, n. 18174 (rv. 633036), Cass. civ. Sez. III, 25/08/2014, n. 18174, Cass. pen. Sez. V, 29/04/2014, n. 26560 (rv. 260229).
Che questa "pratica" non sia infallibile lo dici tu, l'autore nei suoi libri ha scritto diverasamente, c'è scritto a chiare lettere nel libro "La paura è una sega mentale", se vuoi ti indico pagina e riga.
Quello che l'autore definisce "adulto" è cosa ben diversa da quella che hai scritto, e se ti studi tutti i libri sull'argomento emerge in modo direi cristallino.
Da parte mia, non conosco nessuno che abbia una personalità poliedrica come quella che hai descritto.
Saranno tutti malati.
In ultimo, ti rappresento che, interpellato direttamente, l'autore ha definito "irrilevanti" sotto il profilo psicologico tutti i problemi di carattere fisico.
Au revoir.

Anna Clocchiatti ha detto...

Un saluto a tutti i partecipanti del forum! Vorrei chiedervi se riuscite a scraricare l'estratto gratuito del training dal sito dell'autore. Al momento mi sembra che non sia possibile, che voi sappiate è un problema temporaneo? Oppure è necessario in ogni caso contattare GC Giacobbe via mail?

Melania1991 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Darbolik ha detto...

Ciao Luca. Non hai inteso bene quel che volevo dirti. Probabilmente, non mi son mai trovato a leggere purtroppo, nella decina di volte che mi sarò affacciato quì, i tuoi messaggi relativi alla tua storia. Personalmente, lessi un primo libro del Giacobbe per gioco; mi piaceva il titolo, e notai la freschezza e la genuinità delle cose che vi erano scritte. Qualche anno fa poi, attraversai un periodo un po' difficile, e incuriosito dagli altri libri furono proprio questi che contribuirono ad avvicinarmi al buddhismo, e a permettermi di ritrovare (o forse trovare per la prima volta in maniera seria) me stesso. A te probabilmente avranno fatto un altro effetto, "promettendoti" di darti l'invulnerabilità fisica, oltre che psicologica, anche se questa promessa, sui libri, non c'è. Il fatto che tu mi potresti saper dire pagina e rigo in cui c'è scritto "questo metodo è infallibile", mi fa capire quanto tu ti sia immerso in questi libri e quanto alla lettera tu abbia preso ogni parola scritta. Il punto è che questi libri NON SONO "la via"; MOSTRANO "la via". Ti suggeriscono tecniche e prese di coscienza di sé, che ti aiutano a superare la paura immaginaria di uscire di casa senza essere accompagnati, la paura del buio, la paura di fallire nella ricerca di un partner (se non ci provi, fallisci a monte), il bisogno continuo di avere emotivamente qualcuno vicino, le pippe esistenziali alla leopardi, e qualunque altra paura che non sia originata da un qualcosa di reale. Ma sei TU che poi devi percorrere quella via. E se proprio non ci riesci, il training ti aiuta a stimolare la parte vincente di te, facendola emergere ed accrescere. Essere poliedrici è bellissimo, non ci si annoia mai, e non si annoia mai chi ci sta vicino. Quel che volevo farti notare, non è il fatto che tu "critichi" i libri (benedetta sia la costituzione e la libertà di pensiero!), ma il fatto che puntualmente intervieni nei dubbi di una qualunque persona, specie se nuova arrivata sul blog, dicendogli "noo.. l'adulto non esiste, e se esiste è cattivo e ti porta a farti male, sto metodo non funziona, giacobbe dice le bugie, ecc". Sembra la filosofia del "non ha funzionato con me, e voglio che non funzioni per nessun'altro". Anzi addirittura "voglio salvare gli altri dal farsi del male". E' come se io dicessi che (non ricordo in quale libro c'è questo esempio di "stronzaggine") porto una tipa a letto, al mattino me la squaglio, e lei mi spara con una Magnum, e dicessi che è colpa dei libri di Giacobbe. Non ha senso. Ciò che apprendo io da quella storia è che a volte è più salutare non farsi pippe sulla donna angelo intoccabile, e piuttosto portarsela a letto, quella donna. A chi arriva sul blog bisognerebbe incoraggiarlo, a mio parere, a trovare sé stesso e a superare le paure che impediscono di cercare un lavoro, una donna, di star sereni comunque vada, e di non essere esageratamente gelosi o possessivi con chiunque. E per farlo bisogna caricarsi di autostima. Non vanagloria o superpoteri. Autostima. Il credere in sé stessi (non in Giacobbe!). Il caricarsi di positività, ed affrontare le cose con più serenità e senza paure.

Paolo Giussani ha detto...

Buongiorno Signor giulio cesare Giacobbe, sono un lettore dei suoi libri e oltre a questo o fatto diversi corsi di automiglioramento , coacching ecc.
Ho l' impressione che il dilagare di questi corsi para-psicologici, diano l' impressione a certi personaggi di poter insegnare ad altri come vivere e come comportarsi nel mondo del lavoro!
Dato che in ambito lavorativo vengono fatti questi tipi di corso,la mia domanda a lei è questa?
Ma un briciolo di senso di responsabilità e di etica questi personaggi la vogliono tirare fuori o no ! I soldi giustificano tutto ? Anche insegnare porcherie a elementi che le applicano da dementi !
Ma una bella sessione di terapia obbligatoria a questi no!!
scusi lo sfogo , ma sono stufo di guru dalle risposte veloci,poco etiche e irresponsabili!

Luca SM1 ha detto...

Caro Darbolik, da come scrivi si capisce che sei una persona intelligente, ma considerato che io non sono certo da meno (come vedi, l'autostima non mi manca, benchè non sia uno str..ops, un adulto alla Giacobbe) non credo proprio di aver frainteso il messaggio dei libri che ho letto.
Dici che nei libri non è scritto che si avrà l'invulnerabilità fisica o psicologica, eppure il GUerriero di Luce è invincibile ed invulnerabile e l'adulto di Giacobbe è capace di sopportare sofferenze di vario tipo (anche fisiche), disagi e quant'altro senza battere ciglio o somatizzare alcunchè. Tu come la chiami questa? C'è scritto a chiare lettere, mi pare.
Avrò preso tutto "alla lettera"? Può darsi, ma il Nostro scrive che il training funziona soltanto se si seguono alla lettera le istruzioni, "gli unici casi in cui non ha funzionato" sono quelli in cui queste istruzioni non si sono seguite, parole testuali prese dai famosi libri. Allora, devo prendere alla lettera quello che c'è scritto oppure no? Mah.
Le tecniche e prese di coscienza di sè che aiutano a superare la paura immaginaria di uscire da casa non mi servono, io combatto una guerra (fuori casa) tutti i giorni, contro cosa non ho voglia di stare qui a ripeterlo. Non ho bisogno di avere emotivamente qualcuno vicino, sono single da 13 anni e non piango da quando avevo 15 anni.
Non ho capito l'esempio del portarsi la tipa a letto e poi scappare. Limite mio, ovviamente.
Tra l'altro non sono soltanto io che critico certi aspetti di queste teorie (altri li condivido, come ho già scritto più volte), io critico il comportarsi da stronzi e pensare che essere adulti significa sopportare l'insopportabile a livello fisico e psicologico perchè, qui mi incazzo, sennò sei un bambino. Sono tutti capaci a fare gli stronzi quando si è in salute, provate a farlo con un corpo che non ti sostiene, poi ne riparliamo. Stronzi. Un caro saluto.

Gianluca Napoli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Gianluca Napoli ha detto...

Vorrei capire che rapporto esiste tra il trovare se stessi col credersi batman,rambo o qualsiasi altro personaggio "suggestivo", come dice lo stesso giacobbe.

Il metodo che utilizza giacobbe, aldilà della teoria genitore-adulto-bambino che, come ogni TENTATIVO di definire l'essero umano, tendo a snobbare, si basa su una sorta di suggestione (migliorare se stessi è una cosa che si fa essenzialmente da soli, con l'aiuto di qualcuno magari, non certo con un audio) che potrebbe andare bene, ok, ma non fetala passare da altro di diverso rispetto a quello che è, ovvero l'ultima spiaggia se non siete riusciti a risolvere problemi REALMENTE invalidanti Questo sempre se il training funziona (difficile dirlo, vista la poca professionalità nella gestione del progetto), ed ad ogni modo dovete pagare un prezzo, e cioè quello di confondere voi stessi (lo stesso GCG dice di aver fatto un casino con la personalità di un suo paziente, il primo credo che ha guarito con il training)
Oltre che ad incoraggiare, si dovrebbe pure cercare di mettere in guardia a non prendere come oro colato certe teorie, specie se vi mancano le basi.

(Aldilà di questo, i libri di GCG sono per me un punto di riferimento nella mia vita)

Armando ha detto...

@Luca: hanno rilasciato Corona! Immagino che sarai felicissimo, huhuhuh

Luca SM1 ha detto...

Sai che mi frega se Corona sta in carcere o in comunità o in qualunque altro posto: sulla sua figura posso soltanto osservare che, da quanto si è appreso dai giornali, in carcere ha avuto crisi depressive, stati d'ansia e quant'altro, quindi non si è dimostrato molto "adulto" (sempre secondo le Teorie del Nostro). Un vero adulto avrebbe sopportato tutto senza battere ciglio. Un vero adulto non chiede mai.

Luca SM1 ha detto...

Per inciso, non l'hanno mica rilasciato: gli hanno concesso la detenzione domiciliare presso una comunità di recupero, ed i motivi parrebbero di carattere psichiatrico, a quanto si legge qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/26/fabrizio-corona-depressione-psicosi-tribunale-dispone-perizia-psichiatrica/1372380/

Luca SM1 ha detto...

Freddo, determinato, predatore, non chiede scusa, domina il suo territorio. E finisce in galera. Un altro adulto se la prende in quel posto. http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_01/giuseppe-sottufficiale-marina-che-vive-ordini-palestra-85d0b814-202b-11e5-a401-e3fdb427a19f.shtml?refresh_ce-cp

Giulio ha detto...

Da ciò che scrivi Luca SM1 si capisce che i libri di Giacobbe NON li hai letti...
Se invece è vero che li hai letti, li hai letti male e non li hai capiti.

Luca SM1 ha detto...

Ma certo, per la serie "la colpa è sempre degli altri".
A leggere tanti commenti, ad ogni modo, pare che siamo in tanti, ad aver letto e non capito. Saremo tutti intellettualmente poco dotati. Per fortuna ci sono gli illuminati che capiscono sempre tutto e dicono di non sbagliare mai. Dicono.

Giulio ha detto...

E chi dice di non sbagliare mai? ...altra cavolata che ti stai inventando non si sa per cosa ne perchè ;) poi quella degli illuminati non l'ho capita, vabbe saranno altre menate tue :)

Comunque vatti a rileggere 'Alla ricerca delle coccole perdute' ci sono pure dei disegnini illustrativi per capire meglio ;) Soffermati soprattutto sulla spiegazione dei vasi... da vuoto del bambino a straripante del genitore... cosi capisci pure cosa intende Giacobbe per Adulto, che tra l'altro non ha niente a che vedere con l'uomo dell'articolo che hai linkato il 2 luglio.

Come si può capire è un percorso che come primo passo ha quello di sviluppare la personalità adulta e poi quella del genitore. E che si può attingere da ogni personalità, compresa quella del bambino, a seconda della situazione.

E' cosi difficile da capire? Mah... c'è anche il detto che dice che per amare gli altri bisogna prima imparare ad amare se stessi!
E comunque per chi ancora non è contento può inseguire la Buddità, ma questa è descritta in un altro libro e parla di amore universale e incondizionato... capito? Parla di AMORE UNIVERSALE E INCONDIZIONATO. Come vedi Giacobbe non dice a nessuno di diventare freddo, stuprare e uccidere, sono scemenze che ti sei messo in testa tu e non si sa perche... forse proprio perche hai giudicato i suoi libri senza leggerli.

Un saluto,

G

Ps. e leggili sti libri ;)

Luca SM1 ha detto...

Visto che non sono un "stronzo", farò un ultimo tentativo di ragionare con te, anche se temo che sarà inutile, perchè sono convinto che da perfetto "adulto" crederai di avere ragione tu e soltanto tu.
1) i libri di Giacobbe io non li ho soltanto letti ma li ho proprio STUDIATI ed APPLICATI, e dai miei post precedenti, che è meglio che ti vai a leggere prima di scrivere cose inesatte e fuorvianti, ciò traspare in modo inequivocabile.
2) Nel libro "alla ricerca delle coccole perdute" c'è ben descritta la figura di adulto, una persona certamente piena di autostima, ma terribilmente cinica, spietata, votata solo ai suoi interessi personali, priva di scrupoli e di qualsiasi sensibilità verso il prossimo, capace di qualsiasi azione per raggiungere i suoi interessi personali, che non chiede scusa se sbaglia, in pratica uno STRONZO. Lo stesso Giacobbe, alla fine della descrizione, la definisce "una MERDA".
3) Nei libri viene indicato più volte che la personalità adulta in un essere umano "evoluto" deve essere PREVALENTE: sai cosa significa prevalente, vero?
4) la figura di GENITORE viene descritta soltanto come EVENTUALE, nel senso che l'importante è possedere quella ADULTA (che viene appunto descritta come PREVALENTE), questa è un optional, per non parlare di quella Buddha che è una cosa da illuminati, ovvero rarissima (Gandhi, Madre Teresa, ecc.)
Io contesto la figura di ADULTO così come viene descritta, perchè la trovo inaccettabile, tantomeno se essa deve essere PREVALENTE in un individuo ritenuto "sano". Ti è chiaro ora, il mio pensiero? Speriamo.
P.S: curioso il fatto che ti chiami come l'autore, proprio curioso.

enrico ha detto...

un saluto a tutti e al professor giacobbe, ho letto anche io molti suoi libri e quello che mi ha aiutato di più è stato quello delle "seghe mentali" a distanza di 4/5 anni ho avuto nuovamente problemi emotivi e sono tornato da un dottore ma le cure non sono efficacissime e non so a chi rivolgermi nelle province di pesato e rimini applichino le tecniche di giacobbe, qualcuno può aiutarmi? grazie

Luca SM1 ha detto...

Caro Enrico,
nel sito del Professore dovresti trovare l'elenco (ed i contatti) dei terapeuti abilitati da Giacobbe all'esercizio della psicologia-psicoterapia evolutiva.
Ciò detto, non mi risulta che sia necessario un terapeuta per svolgere con efficacia il training, anzi.

adp ha detto...

sto leggendo come diventare un budda e ho cominciato a diventarlo
grazie !

nina rubin ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nina rubin ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Darbolik ha detto...

Ciao a tutti. Ho appena visto questo video di Giulio Cesare Giacobbe: https://www.youtube.com/watch?v=awG-sZG7nsU e per la prima volta non lancerò tutte le frecce a suo favore. Quando nei suoi libri parla di evoluzione personale andiamo d'accordissimo, e di fatto a volte prendendo spunto dalla sua psicologia evolutiva letta qualche anno fa ho compreso ma soprattutto sperimentato, un sacco di belle cose. Nel momento in cui dice che la maggior parte della filosofia è assai pippaiola, andiamo anche qui d'accordissimo. Ma su alcune affermazioni in video, non mi trova molto d'accordo.. o meglio, penso che neanche lui abbia a pieno formulato ciò che dice: nel video, a parte la piccola ed evidente svista sull'età dell'universo, noto vari controsensi e concetti troppo delicati per esser trattati in una decina di minuti, perché è facile cadere in fraintendimenti.

Ad esempio, la questione dei domenicani: prima dice che è l'istinto di sopravvivenza a portare le quattordicenni neomamme a prostituirsi per portare la pagnotta a casa; poi dice che in un paese in cui allunghi una mano e prendi una banana, un'altra e prendi il mango ecc, non hai bisogno di lottare per sopravvivere perché tanto la pagnotta ce l'hai da tutte le parti gratis, e quindi sta domenicana non ha senso del futuro né coscienza.

Proseguendo, secondo lui il senso del futuro l'hanno inventato gli europei nordici che immaginando il disagio invernale (assenza di viveri) dovevano prepararsi d'estate a farsi il mazzo per prevenire tali disagi nelle stagioni fredde; mentre nel sud del mondo ciò non è avvenuto, e quindi gli europei del sud, i centroafricani ecc, non avendo il senso del futuro, non hanno coscienza. Se intendeva parlare in generale della storia dell'evoluzione umana, è da 6 milioni di anni che gli antenati dell'uomo lottano per sopravvivere, adattandosi al nuovo ambiente o inseguendo quello a cui erano abituati, durante questo tempo ne sono successe troppe: da glaciazioni a troppi altri eventi per generalizzare. Se intendeva parlare in generale dei giorni d'oggi.. eheh lui stesso ha detto che lì l'unico modo per portare la pagnotta a casa è prostituirsi, altro che allunghi la mano e hai il mango. Poi: "questi quà sono poco più che animali".. ma per raggiungere la buddhità e quindi l'autocoscienza duratura, non bisogna esercitare forse la retta presenza mentale del quì ed ora, senza le paturnie del futuro, quindi tornare un attimo indietro alla mente pura e consapevole dei soli bisogni essenziali del proprio corpo, e di lì accrescersi verso l'altruismo incondizionato (unico nella specie umana)?

Spero a questo punto, pensandoci, in una risposta da parte sua stessa, professore, perché a fare quell'intervento è stato lei, e non altri meglio di lei possono quindi chiarire questi punti.

Grazie

Marco Pozzi ha detto...

Buonasera Prof,
sono un piccolo imprenditore, "in gabbia" ,da anni dallo stato d'ansia.
All'eta' di 32 anni, oggi ne ho 46, ho avuto un attacco di panico e dall'ora la vita e' cambiata !
Ho cominciato a leggere vari testi zen e questo mi ha aiutato tanto.
Nonostante oggi stia sicuramente meglio, ho perso molta sicurezza, la prima di tutte e' quella di fare viaggi anche piccoli da solo.
Ho letto in questi gg il suo libro come smettere di farsi...mi e' piaciuto tanto!

Un testo diretto come piace credo di essere io.
Un cordiale saluto
Marco

Armando ha detto...

@Darbolik: premesso che non ho ancora visto il video (l'ho appena visto sul tuo commento e l'ho salvato, lo vedrò appena posso), auspicando pure io una risposta direttamente dal Prof, ti espongo la mia opinione sul tuo interessante punto di vista.
Parafraso le tue posizioni e rispondo:
le popolazioni del sud non hanno coscienza

la coscienza del qui-e-ora ce l'hanno, anzi decisamente di più dei nordici. Questo è evidente, visto che se la sanno spassare molto meglio di noi. Quello che forse non hai colto è che fondamentalmente sta dicendo, "i nordici sono nevrotici per impostazione culturale".
Non è normale, ovvero "naturale", pensare al futuro e procrastinare la soddisfazione dei desideri naturali.
Il fatto è che il progresso umano non è "naturale", anzi, è qualcosa che vìola, che va contro le leggi della natura. E' proprio la "nevrosi nordica" che ha consentito di creare tutte le enormi sovrastrutture civili che abbiamo ora (il libero mercato, i governi ecc). Quelli che oggi definiamo "criminali" e mettiamo in galera sono storicamente coloro che prosperavano nelle civiltà arretrate, e infatti piacciono tanto alle donne (per la disperazione di Luca, che almeno su questo, condivido).
Comincio a inviare per scansarmi il limite dei caratteri. Intanto annuncio che, se sarà il caso, dopo aver visto il video in questione valuterò l'ipotesi di scrivere un post sul mio blog; è un tema molto interessante.

Armando ha detto...

tra l'altro non penso che stesse parlando di evoluzione, ovvero, non nel senso biologico del termine. Semmai di evoluzione culturale, quella è MOLTO più celere.

Non parla sicuramente nemmeno dei "giorni d'oggi" perchè questi cambiamenti, queste "impostazioni culturali emergenti" diciamo, non avvengono dall'oggi al domani e noi siamo frutto della nostra storia "karmica".

Per quanto concerne il punto di vista della buddhità infine, tu hai scritto: non bisogna esercitare forse la retta presenza mentale del quì ed ora, senza le paturnie del futuro, quindi tornare un attimo indietro alla mente pura e consapevole dei soli bisogni essenziali del proprio corpo, e di lì accrescersi verso l'altruismo incondizionato (unico nella specie umana)?

il problema è che, per la summenzionata sovrastruttura di "civiltà" dell'essere umano (la quale è diventata "il suo nuovo habitat", non più naturale ma un costrutto della cultura umana) noi siamo ,necessitati a pensare al futuro anche per la nostra sopravvivenza,.
Ti faccio un esempio (non è per fare il paternalista eh, solo per farci due risate!); quando ti arrivano le bollette, prova a mettere sul tavolo e ad ignorarle, magari pensando che siano dei biglietti di auguri fuori stagione e che in ogni caso, dei pezzi di carta non incideranno sulla tua vita reale. Nei mesi, le bollette si accumuleranno ma tu continua a ignorarle. Vedrai che a un certo punto ti staccano acqua, luce, gas e telefono. Dopo qualche mese arriva Equitalia a farti il mazzo e a pignorarti la casa, e finisci in mezzo alla strada. Certo puoi sopravvivere anche così, ma diciamo che è un pò più scomodo.
Il fatto è che quei pezzi di carta sono simbolici di tutta un'altra cosa; il debito che tu intrattieni con le società dei servizi pubblici (o con il comune, a seconda dell'ordinamento giuridico locale ma non sottilizziamo, HAI CAPITO. Fidati, lo so). E che cos'è il simbolo, se non un costrutto culturale umano? (Dal greco syn ballèin, "ciò che unisce". Difatti si può dire che la cultura umana è "tenuta su" dai simboli, come la religione e la legge, che fanno da collante fra le strutture culturali "mentali" e la realtà). Anche il debito è simbolico, non è una cosa reale; è reale il tubo dell'acqua, è reale che tu hai attinto ai loro servizi, ma non è ontologicamente "reale" che tu gli devi qualcosa in cambio. Mi spiego?
Ma siccome ca' niscun è fess, e nisciun fa' nient pe' senza nient, allora tieni da pagare le bollette, a meno che non vivi in Nord Korea o qualcosa del genere.

Spero di essere riuscito a fare un po' di chiarezza, e non ad aggravare il discorso :P

Armando ha detto...

ok, adesso ho visto il video. Ci sono andato vicino.

Riguardo le domenicane, ti spiego una cosa; di questo te ne posso parlare persino per esperienza personale, perchè sono un terrone consapevole (uno dei pochissimi qui) e siamo molto vicini al "sud del mondo" e alla loro (in)cultura.

Il discorso è questo; probabilmente fallisci a cogliere il nesso fra "nun tengo voja e' faticà" e "prostituirsi per sopravvivere".
Io stesso, non mi vergogno di dire che se mi trovassi in una situazione dove rischiassi letteralmente la vita (es. morire di fame) sarei disposto a "scendere a bassi livelli", probabilmente a fare le rapine o a spacciare. Naturalmente, siccome sono cosciente faccio tutto il possibile per non arrivarci a quei livelli, ma la ruota gira per tutti e quelli che dicono "io non lo farei mai", o sono degli ipocriti, o sono dei fessi. È così che si campa nei paesi del "sud del mondo", i maschi diventano criminali più o meno organizzati (e di solito finiscono alloggiati negli alberghi dello stato) e le femmine cercano di commerciarsela bene, la loro cosa più preziosa. In Italia se la "giocano" diversamente che nella repubblica dominicana, ossia facendosi sposare dagli uomini ricchi, come saggiamente insegna a fare Giacobbe nel libro sulle stronze (comportamento sociale non per niente molto osteggiato dalle "bambine" e ipocriti in generale, perchè in realtà sappiamo tutti che è così ma a molti piace vivere di illusioni).
Se pensi di giudicarci, ti invito a venire a campare qui tu stesso e poi dopo 6 mesi ci incontriamo di persona e vediamo se ancora ci giudichi. Non dico "a te", dico a chiunque pensa di poterci giudicare. A queste persone vorrei dire; siate onesti e scendete dai vostri cazzo di piedistalli; non siete meglio di noi, avete solo avuto più culo. Molti di voi non si meritano la ricchezza che hanno, non hanno fatto niente per averla (leggi= sono figli di papà).

Dimmi se ora è chiaro.

Armando ha detto...

oh ma perchè quando intervengono io zittiscono tutti, ma chi sono Il Grinta? hahaah!

Comunque volevo solo dedicare questa al mio Prof preferito.
Ti voglio bbene <3
https://www.youtube.com/watch?v=4Igyy0_rgz0&list=PLIi-xFoSga8uEb3ps5_bAtghm6WyFZgFN&index=6

EleMentale ha detto...

Salve a tutti, spero ve la passiate bene ;)

Proposta molto veloce: riusciamo a metterci d'accordo per organizzare un incontro con il Prof. anche presente, magari una cena o qualcosa di simile?

jeffery ha detto...

Ciao, la mia storia HIV. Ho scoperto di avere l'HIV un i poco più di 2 anni fa ed è cambiare completamente la mia vita, perché ero così spaventato e ho perso. In realtà ero preoccupato per la mia vita sociale e la vita l'amore. Io vivo su farmaci e droghe, che è venuto indietro come effetto collaterale worrysom differenti. Ma ultimamente cinque mesi fa sono incappato in uno dottor Okunta cura fitoterapia. L'ho contattato e spiego i miei problemi al medico erborista, ho ottenuto la loro offerta per 3 bottiglie di Dr. okunta purificare a base di erbe. Ho iniziato il trattamento con poche speranze, ma entro il primo mese ogni speranza è stata restaurata, sono andato per la prova e per la sorpresa del mio medico, il risultato è venuto fuori NEGATIVO. Ho dubitato questo miracolo e sono andato per altri due test e su tutti è venuto fuori NEGATIVO. da quel momento capii che il dottor okunta ha di trattamento per tutti STD, CANCRO <HERPES ecc vorrei suggerire questo a tutti onestamente. E 'facile e io sono una prova vivente che funziona. So quanto sia difficile quando hai appena ottenere diagnosticata e volevo solo farvi sapere che ci sono modi per affrontarla!
provare a contattare himplease su: drokuntaherbalhome @ gmail.com, oppure chiamare la loro linea di cura +2349054903616
Non morire a causa dell'ignoranza.

Luca SM1 ha detto...

@Darbolik: ho visto il video e condivido la tua perplessità sulla questione "dominicana". A mio avviso la ragazza è tutt'altro che priva del "senso del futuro" considerato che la proposta è stata quella di "fare la moglie per un mese" e non per un giorno o qualche ora (come fanno tutte le prostitute). Affermare che quelle popolazioni sono "poco più che animali" mi pare un qualcosa di molto forte. Personalmente, conosco una ragazza dominicana che vive in Italia da diversi anni. E' una persona intelligente e molto carina, perciò potrebbe tranquillamente fare la prostituta e guadagnare molto più di quello che le frutta il lavoro a part-time (precario) che svolge. Sui sentimenti posso dire che lei è un pò "ruvida" ma la madre ha sposato un uomo italiano ed hanno avuto un figlio, diversi anni fa. Tutt'ora vivono insieme e pare che le cose funzionino. Qualche perplessità, dunque, mi viene.

Luca SM1 ha detto...

Di recente ho avuto modo di leggere un libro pubblicato nel 2015 dal Prof. Giacobbe, e precisamente “Come cambiare il proprio passato con il trapianto di memoria”.
Il libro è diverso da quelli precedenti, nel senso che non è incentrato sul consueto pistolotto “bambino-adulto-genitore” e sull’unica via di uscita adottabile da depressione, ansia & compagnia, cioè il training. Nel libro l’autore presenta dei casi da lui trattati e guariti con la visualizzazione guidata, metodologia sulla quale è basato il famoso training. Questa volta, però, i nevrotici trattati non vengono guariti con il training (in un caso, Giacobbe dice di averlo utilizzato soltanto dopo il trapianto di memoria) perché questo sarebbe stato inutile in quanto il soggetto risultava condizionato nel suo comportamento da traumi pregressi. Attenzione, però, non immaginate questi traumi unicamente come gravi eventi a forte impatto emotivo perché, spiega il Professore a pag. 82, si può trattare sia di un trauma unico di grande gravità (ad es. lo stupro subìto dal paziente di nome Assunta) oppure di una serie di microtraumi distribuiti nel tempo, come in tutti gli altri casi descritti. La cosa interessante è che questi microtraumi sono, così come vengono descritti nella trattazione, eventi molto comuni nel vissuto di tante persone, quali, ad esempio, un rapporto conflittuale con uno o entrambi i propri genitori. Situazioni di questo tipo, in precedenza, le avrei classificate senza dubbio nelle nevrosi non-traumatiche e, dunque, nel libro del 2015 è presente un elemento di assoluta novità rispetto al passato, vale a dire il fatto che il training si potrebbe rivelare inefficace in molti casi che, in precedenza, il lettore affezionato avrebbe certamente fatto ricadere nella nevrosi infantile guaribile con il training.

Luca SM1 ha detto...

Ciò detto, riporto alcuni passaggi del libro del 2015 che mi paiono in contrasto con quanto affermato nei libri precedenti e che forse l’autore potrà chiarire: a pag. 56 di “Come smettere di farsi le seghe mentali” Giacobbe scrive ”Noi tendiamo naturalmente alla depressione, non all’esaltazione (dell’Io, n.d.r.) specie dopo i venticinque anni, quando comincia il catabolismo cellulare, cioè quando muoiono più cellule di quante ne nascono”, mentre a pag. 32 di “Come cambiare il proprio passato con il trapianto di memoria”, nella nota n. 13, egli scrive: “La tendenza alla depressione non è naturale, e quindi non è inevitabile. Deriva dai traumi che noi subiamo e che registriamo nella nostra memoria. In una società felice noi vivremmo senza traumi e la nostra tendenza sarebbe rivolta all’esaltazione dell’ego. Purtroppo ci sono poche società felici”. Sempre a pag. 32, ultime due righe, del libro del 2015, l’autore scrive: “E’ un’immagine positiva di sé che tiene il razzo dell’ego in zona di esaltazione. Ma deve essere realistica. Altrimenti si finisce nel delirio di onnipotenza. La felicità non consiste nel delirio di onnipotenza. Perché non essendo in contatto con la realtà è nevrotico. E quindi instabile. E facilmente rovescia nella depressione. Fino al suicidio.” Tuttavia nel libro “la paura è una sega mentale”, a pag. 73, si legge che Vincenzo viene guarito con visualizzazioni davvero poco realistiche: “aveva paura di guidare l’auto? E io gli ho fatto immaginare di essere un pilota di formula Uno. Aveva paura di salire su un aereo? E io gli ho fatto immaginare di essere il Barone Rosso, l’eroe dell’Aviazione tedesca nella prima guerra mondiale. Aveva paura di uscire di casa da solo? E io gli ho fatto immaginare di essere Batman che si aggira per le strade di New York. Aveva paura di avventurarsi nei luoghi bui? E io gli ho fatto immaginare di essere Indiana Jones e di esplorare le tombe dei faraoni”. Lo stesso Guerriero di Luce, elemento chiave del training, che dovrebbe prendere il posto dell’autoimmagine debole del nevrotico bambino, viene presentato come “Invincibile ed invulnerabile”, caratteristiche senza dubbio poco realistiche. Forse il Prof. Giacobbe potrà chiarire quelle che, almeno a leggerle, paiono contraddizioni nel suo pensiero del 2009 e del 2015.

paolo ha detto...

Ciao a tutti,
sono un appassionato lettore dei libri di GCG che mi hanno appassionato e aiutato davvero moltissimo.Ovviamente si tratta di enormi semplificazioni,però l'idea centrale ci sta tutta. Sono un po' perplesso dalla caratterizzazione dell'adulto nevrotico che,secondo me, è in realtà anche lui un bambino camuffato da adulto, solo con modalità del tutto opposte. Per esempio,nella dipendenza affettiva bambino-adulto, cioè depresso-evitante,mi sembra che l'"adulto" sia solo una idealizzazione nella mente del bambino che crede di avere a che fare con un adulto vero...e i narcisisti,che sarebbero adulti nevrotici allo stato puro, hanno tecniche di manipolazione psicologica tipiche dei bambini e hanno un'autostima solo apparente.Credo che l'autore abbia avuto un po' la mano morbida sugli adulti nevrotici, a me, più che delle merde, sembrano dei bambini un po' più furbi a non farsi riconoscere...
Detto da un adulto con lati di bambino unicamente sul piano affettivo.
Con affetto,
Paolo

mond mond ha detto...

Salve, vorrei seguire il training del professore Giacobbe.
Vorrei peró avrere uno scambio di esperienza con chi lo ha fatto o lo sta facendo , per capire come funziona e confontarci sulle nostre esperienze.
La mia mail é : rigopoint@gmail.com
Grazie

mond mond ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mamma Sara ha detto...

Buon giorno Giulio,
non sono molto esperta in fatto di blog, spero di scrivere nel posto giusto. Ho appena finito di leggere il tuo libro Se li ami non muoiono mai. Lo avevo comprato mesi fa prima di avvicinarmi al buddismo, poi due giorni fa nel cercare un romanzo per un'amica ho ritrovato il libro e l'ho letto quasi tutto un fiato. Ho 35 anni e sono piemontese. 5 anni fa ho perso mia figlia ma la sua scomparsa e' stata particolarmente tormentata perche' mi sono a giusta ragione sentita in colpa. Inutile che ti scriva quanto la amo e che per me lei era tutto un libro che dovevamo scrivere, tutta una strada che avrei tanto voluto percorrere, un avventura che avrei voluto vivere ma che e' terminata troppo presto. Non entrero' nei particolari della sua morte posso solo dire che dopo il tempo e lo spazio sono cambiati. Prima di leggere il tuo libro mi ero gia' avvicinata al buddismo pur essendo di educazione cattolica percio' credo di essere entrata nello spirito di cio' che volevi trasmettere. Grazie perche' generosamente hai voluto arricchire anche me e chi ti legge con questa tua esperienza tanto vasta. Ho visualizzato piu' volte il sorriso di tuo figlio, calmo, accogliente e mi ha dato energia. Abbiamo in comune anche gli studi, io mi sto laureando in psicologia sono a 5 esami dal titolo magistrale ma ho gia' una laurea in pedagogia. Ancora grazie, oggi ho iniziato a fare una cosa che non avevo mai fatto prima, cioe' a parlare con mia figlia. Oggi per la prima volta si e' seduta con me in auto e le ho messo un portachiave sul parabrezza con l'iniziale del suo nome. Quella strada che volevo percorrere posso ancora farlo insieme a lei e lo voglio fare, forse e' oggettivamente un po' folle ma a cosa serve la normalita' se poi siamo infelici? Un abbraccio

Adriano Giacobbe ha detto...

SE VOLETE PARLARE CON ME SCRIVETEMI A: mail@giuliocesaregiacobbe.org. QUESTO BLOG E' FATTO PER FARVI PARLARE FRA VOI.
GIACOBBE

Cristina Pisano ha detto...

Grazie Giulio Cesare Giacobbe, per caso in una libreria un suo libro mi ha chiamata, e da lì...dico grazie e basta.

«Meno recenti ‹Vecchi   3801 – 3990 di 3990   Nuovi› Più recenti»