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king ha detto...

Caro professore,
ti stavo scrivendo anzi avevo in effetti finito di scrivere ed e' sparito tutto. Potrei dire che l'Universo intero ce l'abbia con me, se non avessi letto il tuo libro "come smettere di farsi le seghe mentali...", quindi non lo diro' (ma lo pensero'..)
Ieri ho comprato il tuo libro e oggi mentre lo stavo leggendo ho capito che l'avevo gia' comprato e gia' letto. I casi sono due: o sto DAVVERO invecchiando oppure mi era piaciuto cosi' tanto che ho rimosso di averlo letto per avere la gioia di poterlo nuovamente acquistare...comunque sia lo rileggo ancora con piacere e grazie per avermi fatto ridere oggi. Anna

Marina ha detto...

Salve professor Giacobbe, sono stata folgorata dal suo libro sulle seghe mentali, volevo ringraziarla per avermi aperto la mente..infatti ora so che cosa c'è nel mio cervello, un groviglio di seghe mentali distruttive autoprodotte a getto continuo, che mi fa vivere male.
Ieri ho finito di leggere il libro sul come diventare bella ricca e stronza, sull'ultimo aggettivo credo di dover lavorare molto, per questo a 30 anni ho una vita privata complicata e non mi decido a stare bene..devo diventare adulta!!

Sensei76 ha detto...

Caro Buddha,
grazie per aver scritto il libro su come poterlo diventare in 5 settimane.
L'ho comprato domenica e ora sto terminando la prima settimana con l'esercizio 1 accompagnato dal mantra "io controllo la mia mente, io sono un Buddha" e i risultati non sono tardati ad arrivare...

Dico questo perchè da tempo pratico meditazione, arti marziali, rilassamento mentale e studio religioni e filosofie orientali come autodidatta.

Sono sbalordito della semplicità con la quale illustri concetti a volte complessi e contorti, con ironia e al tempo stesso saggezza.

Sono onorato di averti potuto ringraziare tramite questo blog e magari un giorno ci sarà l'occasione di farlo di persona, intanto se avrai tempo e voglia ti lascio il mio indirizzo mail: sensei@BSGT.it (www.BSGT.it)

P.S.: posso chiamarti umilmente
"collega"? Ho da poco pubblicato il mio 2°libro (o meglio ebook) ma non sta riscuotendo il successo che speravo... il mio sogno è quello di scrivere un romanzo/saggio con il tuo stile, ma ognuno ha il suo e intanto è meglio vivere nel presente, ora inizio la 2ª settimana del tuo meraviglioso libro, perchè voglio vivere nella realtà!

silvio ha detto...

Prof...continuità continuità continuità...è questo che mi manca anche nell'ascolto del training, che peraltro mi è stato diverse volte molto utile anche se nn risolutivo vista la mia mancanza...appunto...di continuità nel seguirlo! Silvio (NON berlusca, per carità di Dio!!!)

robypath ha detto...

ciao a tutti sono una new entry. ho letto vari libri del prof.e ho riso spesso di cuore. che bello! volevo sapere da lei prof. giacobbe se esistono nevrosi di origine traumatica (spunto ripreso a p. 13 di "alla ricerca delle coccole perdute"). se sì, esiste il caso di nevrosi per morte di un caro improvvisa ed innaturale? mi può dare spunti di riflessione?

valentina ha detto...

Buongiorno! Anch'io come Eli vivo all'estero, ovvero in Spagna, in una piccola cittadina del nord, dove il freddo ed il vento la fanno da padrone:) ... ma è cosí magica!!!
Il primo libro che ho letto di Giulio Cesare Giacobbe è stato "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita", proprio in un periodo della mia vita in cui le "seghe mentali" erano pane quotidiano!!! E beh, posso dire che questo libro ha cambiato la mia forma mentis..o almeno credo!!! In questo momento sto finendo un Master in Lingua presso l'Università di La Coruña, la città in cui vivo. Uno dei lavori che ho dovuto fare è stato analizzare il sito internet di un autore. Beh, io ho scelto il suo :D... e sono stata ben felice si scoprire che alcuni dei suoi libri, nonchè i miei preferiti, fossero stati tradotto anche in spagnolo. Da quel momento, i miei compagni di università sono stati travolti dai suoi libri (gentilmente regalatigli dalla sottoscritta :D, perchè non potevo continuare a parlarne, limitandomi semplicemente a tradurre i concetti o gli esempi che mi avevano maggiormente colpito. Quindi...meglio che li leggano direttamente loro!!! Suppongo che le farà piacere sapere che il risultato è stato molto positivo. :D Un saluto, Valentina

Edo ha detto...

Salve a tutti.
Sono un giovane uomo che sta cercando di diventare adulto...e trova questo passaggio molto difficile.
Riconosco di avere una mentalità ancora infantile.
Il mio problema è che proprio a causa di cò vivo la relatà male e assorbo in maniera pesante lo stress derivante dalla vita di tutti i giorni (prendere decisioni sul mio futuro, anche banali, studiare, andare a lavorare..)e mi rendo conto che è un mio problema legato appunto alla mia visione della realtà.
Per accellerare questo passaggio, ho deciso di andare a vivere da solo, ormai sono 2 mesi, e trovarmi un lavoro part time che mi permette di semi mantenermi. Ma quello che vorrei è trovare quella consapevolezza che mi faccia comprendere che non c'è da aver paura delle proprie paure e dei propri pensieri, tristi o depressivi che siano.
Già il concetto che è il nostro cervello, indipendentemente dalla nostra volontà, a proporci pensieri "tristi" a seconda del carico di stress accumulato, mi ha aiutato parecchio ad avere una visione più ampia delle cose. Ma sento che non mi basta. Ciò che vorrei è affrontare il mondo con una mente adulta, ciò mi permetterebbe di diminuire le mie nevrosi e vivere serenamente la mia esistenza.
Detto ciò, mi interessa molto il training proposto e vorrei commenti da chi l'ha utilizzato o semplicemente da chiunque voglia commentare. Professore lei cosa ne pensa?
Grazie

MrX ha detto...

x Edo: La mia opinione è che tu stia già seguendo un buon percorso.
Quando dici: "Ciò che vorrei è affrontare il mondo con una mente adulta" sembra sottintendere: lo vorrei ora.
In base alla mia esperienza non è possibile essere adulto senza viverlo. Non si può caricare in memoria, come in Matrix.
O forse è quello che fa il training di GCG, ma in questo purtroppo non possso aiutarti percè non l'ho vissuto.
La mia strada è questa: le paure mi si presentano ogni giorno, ma ogni giorno le affronto e cerco di gestirle. Affronto i problemi della vita quotidiana: bollette, assicuraione, cibo, affitto.
Ma anche e soprattutto quelli legati alle relazioni sentimentali ed al lavoro, che in questo momento generano la maggior parte delle mie seghe mentali.
Affrontarli non è semplice e spesso fa un gran male.
La tua vita è certamente diversa dalla mia, ma, come già detto, la strada che hai iniziato mi sembra quella giusta.
Buona continuazione della vostra vita a tutti.
Mik.

EleMentale ha detto...

Do la mia "pochissima" esperienza...rispetto a quello che ho capito. L'essere Adulto inizia da uno stato mentale. E' la mente, prima, che deve maturare. Le seghe mentali, così come legami poco fruttiferi e via discorrendo, cominceranno ad attenuarsi già quando lo stato mentale è "raggiunto!". Fermo restando che, sono d'accordo...cio' che conta, probabilmente per il vero e proprio cambiamento radicale per la maggior parte delle persone, è vivere lo stato di Adulto! Personalmente, sono cambiate molte cose già prendendo coscienza di come funzionano le varie personalità. Non posso ancora affermare di essere riuscito a "vivere come un Adulto"...sta di fatto che anche sforzandomi, mi risulta attualmente abbastanza difficile "vivere solo nella mia mente". Certo, quando vado in facoltà (circa un'ora di macchina), buoni 10 minuti li passo da "nevrotico" (ovvero non ricordandomi perfettamente della strada appena percorsa), ma per gli altri 50, posso riferire ogni giorno tutte le macchine che passano, colori e modelli (anche le targhe volendo ;))...e oltre questo...nel tragitto, ci sono quattro autovelox fissi, per non parlare delle volanti mobili...non posso permettermi di "pensare alle mie seghe mentali" senza tenere d'occhio il contachilometri e la strada ;)

Alan ha detto...

Caro Giulio,
mi unisco ai vari elogi riguardo i tuoi libri. Aggiungo qualcosa di mio. Nell'aver fatto la conoscenza dei tuoi
libri, ho avuto come primo regalo quello di "sveglia". Spesso ci si lamenta, ci si accorge che qualcosa non va... senza capirne il motivo e senza trovare il tempo per trovarlo, apparentemente presi dalla vita di tutti i giorni, che poi ci si accorge non essere la nostra. Sembra banale, e dopo aver letto i tuoi libri lo diventa,
comprendere l'importanza della consapevolezza nei gesti che compiamo quotidianamente.
Spesso, ed io ero tra quelli,
facciamo mille cose senza averne fatta "realmente" una.
Quindi il secondo regalo è stato la consapevolezza.
Oggi i tuoi libri continuano ad accompagnarmi, e qui nasce il terzo
regalo: la costanza. Infatti essi (i tuoi libri) sono i migliori supporti che ho a disposizione ogni qual volta
inciampo (in una sega mentale, nella nevrosi infantile, ecc...). Li ho chiamati regali... è questo il sentimento che mi
lega ai tuoi libri.
Ti ringrazio e ti mando un abbraccio

Alan

Raffaele87 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Raffaele87 ha detto...

Salve caro prof.Giacobbe e Ciao a tutti voi ragazzi e ragazze che siete in questo blog.Prof. le chiedo una cortesia,cioè quella di schirire le mie idee confuse riguardante la poligamia.Nel suo libro"Alla ricerca...."lei afferma che la Natura ha fatto la donna monogama.Quello che mi chiedo è:perchè se la donna è monogama al giorno d'oggi tradisce?cos'è che la spinge ad andare con un altro uomo mentre ha una vita di coppia?E poi perchè se la Natura dell'uomo è poligama, oggi il matrimonio monogamico è considerato una "normalità"??E non solo,che ruolo ha la gelosia in tutto questo??A nessuno piace essere tradito, perchè?La prego di rispondermi caro Prof.,voglio avere le idee chiare su tutto ciò...un caloro abbraccio.

Filippo86 ha detto...

Caro raffaele87,

posso risponderti io al posto del prof, ormai l'ho capita, eh eh. La poligamia è una caratteristica della personalità ADULTA. La personalità INFANTILE, sempre presente dentro di noi sotto forma di sedimenti mnemonici, desidera l'affetto esclusivo della persona eletta a genitore perchè ciò implica una SICUREZZA (illusoria). Quando il "bambino" si scopre tradito, ha come reazione il rifiuto (si sente rifiutato e dunque rifiuta) proprio come i bambini veri, quelli di tre anni. Poco importa il sesso dell'individuo, maschio o femmina fa poca differenza, è la personalità che condiziona il nostro modo di reagire. E' bene precisare che anche in soggetti dotati di personalità adulta un residuo di quella infantile rimane, e dunque nessuno è esente da atteggiamenti ti tipo infantile. La gelosia è un sentimento infantile perchè rivolto al POSSESSO ESCLUSIVO della persona desiderata. In una relazione fra due individui COMPLETAMENTE MATURI queste sono solo seghe mentali: ognuno desidera il benessere dall'altro, e da questo trae benessere.

E ora aspettiamo il prof...

EleMentale ha detto...

E' stato già detto praticamente tutto quello che c'era da sapere :)

melanie ha detto...

Ho letto il forum dall'inizio e mi collego a Cristina del 2 febbraio. Ti ringrazio per avermi riscossa. Mi sentivo bella dentro e serena verso gli altri poi... due o tre copli forti, con eco negli anni, mi hanno sottratto energia e vitalità.Dopo altrettanto tempo riemergo grazie alla presenza di gente comune che sa sorridere e alla mia grinta. L'ho letto in questo blog: "non so chi sei ed è più facile volerti bene". Penso sia un dono di alcuni e non una reazione spontanea di tutti.
Cris. mi ha ricordato di quando ero stufa di studiare e perdevo il senso del mio agire e allora andavo in reparto, cioé all'ospedale. Qui ho incontrato Cesare in risveglio dal coma che mi ha dato una stima di me da dio! E Giovanni che giocava a carte e mi trasmetteva una dimensione nuova nella percezione del tempo. Giovanni aveva pochi giorni di vita, ma c.z..! (good gracious!)era un maestro per eccellenza e vive in me immortale. Cris. mi ha incitato indirettamente a ripartire da qui.
Grazie anche al prof. G. per l'idea di questo forum rigenerante.
ciao a tutti Mel.

melanie ha detto...

Di nuovo io perché non riuscivo a mandarvi i miei messaggi e ora che mi riesce sono entusiasta! Vorrei chiedere a Mauro: hai citato da H.Hesse. Se il tipo, amando, aveva trovato se stesso. Che vuol dire , secondo te, l'ultima frase che " i più amano per perdersi?"
Così mi ricollego al tema dell'amore che ho interrotto con l'osservazione del precedente intervento. Mel.

Raffaele87 ha detto...

Caro Filippo86,

Grazie veramente di cuore per avermi risposto anche tu, io infatti avevo dimenticato di scrivere che potevate rispondere anche voi ragazzi.Sei stato molto chiaro e sono d'accordissimo su quello che hai detto riguardante la personalità infantile.Vorrei solo dei chiarimenti riguardo alle seghe mentali delle persone completamente mature.Ma per quanto adulti possiamo essere, che fare oggi se si scopre che il nostro partner ci tradisce??dovremmo essere tutti poligami e non farci problemi,credo sia difficile...

EleMentale ha detto...

Ad innalzare un uomo al ruolo di "vittima"... è innanzitutto un'idea!

Le idee sono fatte di pensieri, ergo, nel momento in cui giocano a tuo sfavore, trattasi di Seghe Ment.

Mettiamo caso. Tu decidi (perchè se non decidi, se non sei consapevole, sei vittima a prescindere) di abbracciare l'idea di essere poligamo. Ok! Da questo ne consegue, senza altre disquisizioni morali di sorta (altre seghe mentali) la tua "propensione" ad andare con tua moglie, con la moglie del tuo capoufficio... :).
Di conseguenza, se tu puoi farlo, perchè non dovrebbe pure tua moglie?

Viceversa, tu scegli (la scelta è la chiave) di abbracciare l'idea dell'essere monogamo. Ergo, ti comporti per volontà come una persona fedele. Qualora tua moglie ti tradisse, che scelte hai?
Innanzitutto, occorre che tu faccia delle considerazioni...tua moglie...è TUA veramente? Ovviamente no! Le SUE tette...non sono mica tue..mica gliele hai affittate... e se anche fosse (il fatto che tu gliele abbia affittate) le porta da quando è nata...quindi, quantomeno sono sue per uso-capione ;) ehehehehehe
ma aldila' della battuta...ti rendi conto che lei, con il suo corpo, può fare il caxxo che le pare?

Le soluzioni sono due:
1. Se non accetti che questo possa succedere, anche se è improbabile che accada, anche se il solo pensiero ti fa stare male (nevrosi), TAGLIA, anche adesso.
2. Se facendo tue considerazioni personali, alla fine, ti rendi conto che la tipa ti ama, che la casa che avete costruito per i vostri figli continua a rimanere la vostra casa, che gli altri sono un suo sfogo sessuale, poco più che cetrioli con le gambe, ma è te che ama...fa del buon sesso con te...E' tutto ok. Se tu associ tutto questo ad un'etichetta di "cornuto"...o "fesso"...o altre etichette... in realtà, al lavoro, hai appena conosciuto quella bella donna dai capelli rosso mogano...che porta così bene la contabilità nel tuo ufficio... ;)

ma in entrambe le soluzioni, il fatto che tu stia probabilmente male (cosa che forse, non puoi evitare, dipende dal tuo "assetto mentale") è comunque un problema tuo...non suo! Di questo, conviene quanto prima che ne diventi consapevole!

MrX ha detto...

Raffaele87: Filippo86 non parla di adulti ma di persone mature cito (In una relazione fra due individui COMPLETAMENTE MATURI queste sono solo seghe mentali: ognuno desidera il benessere dall'altro, e da questo trae benessere)
Tu invece scrivi: Ma per quanto adulti possiamo essere, che fare oggi se si scopre che il nostro partner ci tradisce??

Credo che il significato di persona matura, a cui F86 si riferisce, sia: un individuo in grado di passare agevolmente dalla personalità Bambino a quella di Adulto ed a quella di Genitore a seconda delle circostanze.
Il mio punto di vista è questo: l'adulto si fa ancora un sacco di seghe menatli, ma ogni volta che si presentano le affronta e le risolve (pensa solo a se stesso).
Anche il genitore che non sia adulto si fa un sacco di seghe mentali (pensa al bene del proprio cucciolo), ma le risolve.
Solo chi è in grado affrontare ogni situazione della vita nel modo più appropriato (io ancora non sono arrivato a comportarmi così), smette realmente di farsi le seghe mentali.
Ciò che presumo di aver capito, è che il modo più appropriato, lo deve decidere ognuno di noi in base alle proprie esprienze di vita.

melanie ha detto...

X Raffaele.Dai racconti di alcune donne (sai le donne si confidano in modo tutto femminile), ti posso dire che queste hanno avuto altre esperienze, ma non le pensano come tradimento. Avevano solo bisogno di un sostegno emotivo in un periodo di difficoltà familiare. sono tuttora contente dell'esperienza avuta perché ritengono che i figli ne abbiano giovato in serenità. la donna si rilassa e manda un feedback che modifica la tensione del marito che a sua volta ritorna tranquillo. non ho commenti personali. riporto casi a me noti. mel.

EleMentale ha detto...

MrX, la tua versione mi piace :)...anche se comunque la mia personale "idea" è che questo rientra nel discorso che comunque anche volendo, non si può smettere completamente di farsi le S.M.

Anche se con la costanza, puoi andarci molto vicino al vuoto mentale assoluto :D

MrX ha detto...

x Elementale: Perchè credi che si debba cercare di raggiungere il vuoto mentale assoluto? la mia è semplice curiosità.
In realtà ho utilizzato il termine "seghe mentali" in modo inappropriato.
Quando parlo dell'adulto e del "genitore non adulto", uso il termine "Seghe mentali" con il significato di pensieri "positivi" (servono ad affrontare situazioni reali) e "negativi" (ossessioni, paura del futuro, insoddisfazione, ansia, etc.). Invece quando definisco una persona "completamente matura" assume il significato di pensieri "negativi". quindi riassumendo, quello che ho scritto nel precedente post andrebbe letto così: fintanto che non si arriva ad essere una persona completamente matura i pensieri possono essere positivi e negativi, quando si diventa capaci di rispondere al diverse situazioni nel modo più appropriato ed utilizzando la personalità più consona, si usano solo pensieri positivi.

Melanie: ho conosciuto anch'io una donna che ha provato a risolvere una situazione familiare nel modo che descrivi ed è successo esattamente ciò che dici, anche se a distanza di tempo la tensione è tornata. Peccato. :-)
Non pensavo che fosse un tipico modo

EleMentale ha detto...

MrX: Non è che credo che si debba per forza raggiungere il Vuoto Mentale assoluto. Tuttavia, credo sia auspicabile avere maggiore controllo possibile dei propri pensieri. Senza diventare per forza ossessi.

melanie ha detto...

mr X non so se è tipico! sono due le donne che me ne hanno parlato e di una generazione recente. come va ora non so. una apparentemente ok (credo continui la relazione); l'altra non so.
a volte mi capita di osservare o ascoltare con distacco partecipato, come gli scrittori. amo molto Chaucer anche se lui ci mette del suo. magari anche io!!! io il mio pensiero lo lascio fuori perché non sono una scrittrice che fa volare. taccio e rispetto le scelte altrui.
cerco di sbilanciarmi: credo che se una donna è adulta nel senso dei libri del prof.G., è soddisfatta del presente poi si vedrà.... . se è più sensibile, e mixa i 3 livelli: bambino, adulto, genitore: allora condivido con te l'idea che per lei non sia una via risolutiva del problema quanto piuttosto una scelta-tampone.ciao mel.

cristina ha detto...

Ciao, salve, buongiorno e buonasera!!!
Ho appena finito di leggere "Alla ricerca delle coccole perdute" e ho scoperto di essere una vera nevrotica "bambina" di soli 31anni ho gia comperato sia "Come diventare, bella ricca e stronza" e "Come smettere di farmi le saghe mentali" per "il buddha in 5sett." devo aspettarne 2 perchè non lo avevano ma l'ho prenotato.. Spero di non incombere in pieno in una delle mie "patologie" dando troppe aspettative alle mie letture e al traninig che scaricherò.. ma spero solo di riuscire quantomeno a stare un pò meglio e a finirla di incombere sempre in relazioni sbagliate che finiscono puntualmente a "schifio". Sono ben accetti consigli in primis dal Sig.Giacobbe, ma anche da chiunque, ovviamente senza nessun obbligo d'acquisto!!! :-)

Giulio Cesare Giacobbe ha detto...

ELENA: i nevrotici godono, a stare nel loro brodo di nevrosi, specie se sono mantenuti e sono ricchi. rischi di fare la fine di quel boyscout che ha fatto attraversare la strada alla vecchietta che non la voleva attraversare. legge numero uno dell'altruismo: aiuta solo quello che te lo chiedono.
LAURA92: fai pure quel lavoro e sii sempre consapevole che sei un'adulta che si mantiene da sola.
GIULIA3889: recita continuamente un mantra ("io ho un bel culo" non è male).
RORY86: ti consiglio il training descritto nel mio sito.
KNIGHT: ti dò lo stesso consiglio.

robypath ha detto...

ciao mr.x. mi hanno toccato le tue idee circa come affronti il quotidiano ed in particolare la semplicità e nudità con cui ammetti che fa male affrontare certe situazioni. tu non scappi, assapori il dolore. riesci a trasformarlo in positivo?
se ti va continua.... robyp.

MrX ha detto...

Che figata! Non hai idea di quanto mi senta lusingato della tua richiesta. Mi sto gongolando di felicità.
Roby, è vero. Io non scappo più. Ma solo perché, da quando ho letto i libri di G.C.G., mi sono convinto che sia inutile.
Beh! quella volta che sono stato attaccato da un gruppo di cani in una vacanza all’estero sono fuggito, ma non avevo modo di difendermi e mi è sembrata la scelta migliore.
Cerco di non scappare dalle mie paure mentali. Quello che cerco di fare è conoscerle: capire da dove vengono, perché si presentano e cose così.
Ho smesso di scappare, perché dovunque vada è sufficiente un immagine, un odore, un suono particolare per far riaffiorare alla mente il dolore nei momenti più inaspettati.
Non riesco a scappare mai abbastanza lontano dalla mia mente.
Ma non assaporo il dolore e non lo trasformo in qualcosa di positivo, non saprei come fare.
Ho provato a guardare i miei pensieri con distacco, come suggerito nel “Buddha in 5 settimane” e per alcune mie paure ha funzionato alla grande.
Soprattutto con ciò che riguarda il futuro, il lavoro, il denaro e la paura di invecchiare, diventare brutto e cose così.
Ho provato a generare un pensiero positivo antagonista a quello negativo, ma non mi riesce bene.
Anche se un paio di volte mi è stato utile.
Ho provato a recitare il mantra (anziché coca cola avevo preferito la “Spumador” una specie di chinotto rosso) in quei pensieri ossessivi e ricorrenti: devo dire che non è niente male come metodo.

Per quanto riguarda i rapporti con l’altro sesso, li ho provati tutti e funzionano, ma a volte preferisco lasciare che il dolore mi colpisca in pieno: abbasso ogni difesa ed aspetto il colpo.
C’è una forte scarica elettrica nel mio cervello, poi si aggroviglia lo stomaco ed un immagine mentale che ricorre spesso in questo periodo è un cuore trafitto da decine di spade da cui fuoriesce un flusso di sangue che sembra non voglia mai terminare.
Io lascio fare. Poi, pian piano, estraggo, mentalmente, ogni spada. Le ferite si rimarginano ed il cuore si riempie ancora di sangue. Ed il dolore si quieta fino a scomparire.
Un'altra è quella delle montagne russe. Ora stai salendo verso la cima (piacere), poi accade qualcosa e ti ritrovi a precipitare verso il basso (dolore), in questo caso cerco di gestire gli eventi reali, perché la montagna russa ricominci a risalire.
continua...

MrX ha detto...

...
Il dolore mi si presenta in varie forme. Ma le componenti che sono riuscito ad individuare sono: scarica elettrica, immagine/suono conseguenza fisica (torcibudella, tachicardia etc.)
Può essere un flash, una foto mentale legata ad un emozione.
Oppure una costruzione mentale di un futuro immaginato, che quando si verifica nella realtà in modo diverso da quello pensato, lascia insoddisfazione e rabbia.
Quella più frequente, nella mia testa in questo momento, si comporta come un temporale estivo. Arrivano pensieri ossessivi, spesso su una donna particolare (m’ama, non m’ama). Ci sono lampi, tuoni, pioggia battente per un breve periodo di tempo, poi si quieta per un po’; tutto sembra essere finito, ma presto la pioggia aumenta di intensità e tutto ricomincia. Pian piano comunque, il temporale si allontana. Non so esattamente cosa lo faccia terminare.
A volte mi basta un pensiero positivo, altre volte mi servono dei surrogati di affetto o dell’affetto vero, altre ancora solo un po’ di luce del sole.
So solo che ripetute nel tempo, le immagini, i suoni, gli odori da cui scaturisce il dolore, non hanno più lo stesso effetto, si placano. Ed anche il dolore stesso, non fa più tanto male.
Spero di aver soddisfatto la tua curiosità circa il mio modo in cui mi si presenta il dolore.

Credo che ognuno di noi abbia una soglia del dolore diversa dall’altro perciò ognuno reagisce al dolore in modo diverso. Inoltre, tutto ciò che ho scritto è valido solo per ora (ora = da un anno circa) ed è in continua evoluzione. Se mi riformulerai la stessa domanda domani o tra tre mesi, probabilmente ti darò una risposta diversa.
Tutto mi si presenta saltuariamente, ma nei momenti di maggiore stress o nelle situazioni che non so come affrontare o non voglio accettare, le seghe mentali aumentano.
Agire nel reale, quando sono riuscito a farlo, si è rivelata sempre l’arma vincente.
Ovviamente, io parlo di sensazioni personali.
Se, le menti di altre persone, reagiscano allo stesso modo, non lo so proprio.
fine.

cristina ha detto...

Cavoli che bello non mi si è filato NESSUNO!!! Sono la Cristina appena sopra l'ultimo intervento del Grande G.C.G. io ho letto con molto interesse praticamente tutto il forum, vi sentivo già "vicini" come se foste degli pseudo amici.. siamo tutti attratti dagli stessi libri, cerchiamo tutti di mettere in pratica gli stessi insegnamenti e teorie.. eppure se io timidamente ho cercato di "infilarmi" nei vostri discorsi tutti voi e per primo Giacobbe mi ha SNOBBATO alla grand!!! alla faccia dell'amore universale!!! Peggio per voi, non potete sapere cosa vi siete persi!!! Prrrrr 'ntipatici.. (thiè) :-) vi amo tutti!!!

MrX ha detto...

Ciao Cri Cri!!! BAMBINONA!!!
Prima di tutto...
Io è te siamo degli sconosciuti.
Abbiamo interessi in comune, ma non siamo certo persone che si conoscono al punto tale da potersi dire amici.
Poi... scherzi!!!!
Ho risposto a chiunque abbia chiesto un commento da parte dei lettori del forum.
Mi piace farmi i cazzi degli altri.
Solo che non ho capito quali consigli chiedevi.
Perciò ho aspettato che qualcun altro più bravo di me ad interpretare le tue parole, ti rispondesse.
Se vuoi consigli su come smettere di farti le seghe mentali. non ne ho. Beh! a parte di leggere i libri del GCG e magari chiedergli consigli.
Tutto ciò che posso fare è leggere ciò che hai da scriverre sul forum nel caso tu abbia voglia di scrivere qualcosa: magari di sfogarti per qualcosa.
Credo di capire che tu abbia problemi con le tue relazioni con uomini stronzi!
Rientri forse nella categoria delle relazioni descritte nel capitolo Adulto(gli stronzi)-Bambina(tu)?
Comunque fa attenzione. Io e te non siamo Amici. Non ancora perlomeno.
Un amica/o ti ascolta e coccola.
Io posso cancellare la mail e farmi tranquillamente gli affari miei. Non so nemmeno che faccia hai. L'amicizia è altro. Almeno per me.

Ciaooooooooooooo!!
Mic.

robypath ha detto...

complimenti mr X ti lancerei un battuta (sui tuoi successi da conquistatore), ma non mi sento ancora a mio agio. Lego i tuoi concetti di ricerca d'affetto o surrogati tali e le strategie delle donne descritte da Melanie.Ti punzecchio perché nel tuo commento a Melanie ci ho percepito una smorfia. Oguno ha i suoi surrogati!
Dammi esempi di come reperisci affetto o facsimile. Quante domande eh? Io sono in una fase in cui preferisco parlare poco (non qui) perché mi sembra che gli uomini\donne conversino tra loro come quelli delle commedie di Ionesco, del tipo: come stai? e l'altro: oh mi si è staccato un tacco dalla scarpa! L'hai visto?
Però alcune risposte le trovo ancora d'arricchimento. Roby
Ps spero che il prof. G.C.G. non si senta escluso! Ma no! Lui è un Proff. per l'appunto! Roby

robypath ha detto...

cara Cris. letto il tuo primo intervento ho taciuto perché l'unica cosa da chiederti era se volevi che ti prestassi un pacchetto di fazzoletti Tempo! (forse anche il mio primo era sul genere del tuo). Ora che leggo il tuo secondo intervento penso che sei simpatica e che non hai bisogno di avere aspettative, di aggrapparti, ma semplicemente di leggere e scoprire con meraviglia percorsi a te praticabili e comprensibili per rasserenarti. ciao. roby

Filippo86 ha detto...

X Cristina:

Il traninig del professore non è una passeggiata. Ecco i miei consigli: non ATTENEDERE coccole dal professore. Al massimo un incoraggiamento. Il grosso del lavoro devi farlo TU. Pratica OGNI GIORNO. Vivilo come parte della tua vita, un ritaglio di tempo nel quali sperimenti appagamento. NON aspettarti miracoli: i cambiamenti avvengono poco a poco. NON avere FRETTA. Intervieni su te stessa ma senza violentarti: autoaccettazione e cambiamento non si escludono a vicenda.

MrX ha detto...

Roby, mi hai frainteso.
Non sono un conquistatore.
Non voglio entrare nei dettagli della mia vita perciò non ti farò esempi concreti.
Diciamo che, in generale, per l'affetto posso scegliere tra famiglia e amici.
Mentre i facsimili sono cose materiali come fumare (chi lo fa), mangiare cioccolata, bere un bicchiere di vino, suonare uno strumento musicale, leggere un libro una passeggiata lungo il fiume o fare l'amore senza sentirsi affettivamente coinvolti.
Per quanto riguarda le donne descitte da Melanie, ho risposto così perchè sono un amante di film.
La mia risposta è stata influenzata da un film visto di recente. "la verità è che non gli piaci abbastanza".
Ho avuto la sensazione che Melanie volesse consolare Raffaele. Spiegandogli i motivi delle donne.
Ma i motivi delle donne che lei ha portato come esempi non è detto che vadano bene per Raffaele. Ho pensato che potesse illudersi e pensare che le cose stavano proprio così come dice melanie auspicando un sicuro lieto fine.
Temevo che a causa di questo smettere di guardare la realtà.
Così ho portato un esempio in cui le cose non andavano bene.
Lo scopo era di invogliare Raffa a non pensare che le cose si risolveranno per il meglio per forza, ma affrontarle subito e con coraggio. Certo per risolvere i suoi problemi potrebbe non essere sufficiente, ma dialogare con la persona amata credo sia sempre fondamentale.
Una smorfia l'ho fatta, invece, quando Melanie mi ha risposto.
Cito:"se una donna è adulta nel senso dei libri del prof.G., è soddisfatta del presente poi si vedrà.... . se è più sensibile, e mixa i 3 livelli: bambino, adulto, genitore: allora condivido con te l'idea che per lei non sia una via risolutiva del problema quanto piuttosto una scelta-tampone."

Lei condivide con me un idea che non è mia. o forse sì, ma allora si è spiegata male.
Quel che penso è questo.
Se una donna è adulta (e solo adulta) pensa solo a se stessa ed al proprio piacere. Non è soddisfatta del presente così com'è. Le soddisfazioni le cerca e se le prende con le proprie forze, solo per se stessa.
Se una donna è completa: ha vissuto e fatto sue le tre principali personalità di un essere umano, è in grado di farsi bambina e chiedere coccole o giocare o chidedere scusa quando necessario. Ma anche essere adulta e prendere ciò che vuole senza farsi troppe menate quando la situazione lo richiede: domina le situazioni. Ed infine di genitore, in grado di capire le esigenze degli altri e perdonare quando necessario. Una donna così starà bene con se stessa sempre, in ogni situazione.

ah! dimenticavo. questo forum sta diventndo un surrogato d'affetto.
Una specie di droga.
Devo stare attento. Eccedere con i surrogati mi fa perdere di vista la realtà. e dopo un po' non bastano più. Ne vuoi sempre di più.

cristina ha detto...

Grazie, mi avete "filata"!!! Anch'io considero l'amicizia come te MrX infatti ho scritto la parola PSEUDO davanti ad amici.. purtroppo (o per fortuna) hai preso in pieno sono in conflitto con una storia sbagliata (ormai finita definitivamente) e rientro nella categoria delle relazioni descritte nel capitolo Adulto(gli stronzi)- Bambina io!!! Consigli in più rispetto a quelli dei libri del prof Giacobbe?? Robypath ma sai che mi è piaciuto davvero tanto quello che mi hai scritto?? Fazzoletti Tempo a parte (io uso i Kleenex) anche se sei un perfetto sconosciuto, come dice MrX, in 2 righe sei riuscito a farmi credere un pochino di più che ce la posso fare, con il tempo necessario ovviamente!!! Io sono sempre frettolosa nelle cose, della serie: tutto e subito, la pazienza non è propio una caratteristica che mi si addice.. e se non va sempre tutto come dico io metto il muso. Come i bambini capricciosi, solo che su di me le sculacciate ormai non hanno più nessuna utilità.. mannaggia.. Grazie anche a Filippo86 per avermi risposto!!!

EleMentale ha detto...

MrX, un piccolo appunto. Non capisco perchè consideri "surrogati" d'affetto cose del tipo suonare uno strumento. Cioè, se lo fai con passione, senza considerarlo un bisogno irrinunciabile...una "tettarella"...come direbbe il prof...personalmente non vedo il problema.

MrX ha detto...

Ele, in effetti me ne sono accorto stamattina mentre ero in macchina ed ascoltavo la musica.
Ho mollato la radio per troppa pubblicità ed ho messo su un CD che mi piace particolarmente.
Mentre lo ascoltavo mi sono venute in mente le parole che ho scritto ieri sera. Ed ho pensato che quelli che chiamo surrogati affettivi, spesso, altro non sono che coccole che mi faccio. Quindi sono d'accordo con te: suonare non è ciucciare una tetta.
Speravo che qualcuno se ne accorgesse!
Grazie!
Buona vita. Mic.

EleMentale ha detto...
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EleMentale ha detto...

Come sempre, questioni di punti di vista.

Aver paura di nuotare...volere entrambi i numeri del tuo compagno per sapere dove è..mangiare 4 barrette di cioccolato per ogni tipo per rendere "più dolce" il tuo animo afflitto...coccolare un pesce rosso...con 6 gatti che girano per casa che potrebbero mangiarselo, impresa da eroi...dei quali ti ricordi soprattutto quando lui non c'è...

...tutte tettarelle.

Andare all'acquario, godersi un pezzo di cioccolato per ogni tipo per rendere più dolce il tuo stomaco, spegnere entrambi i cellulari (e gli altri quattro numeri che usi per gli amanti...)...coccolare un pesce rosso...ed altre 3000 specie di pesci, anche quelli che volendo, mangerebbero 6 gatti insieme cucinati in 6 modi diversi... e andarci, nonostante il tuo compagno che ha paura di nuotare non venga, che ha paura dell'acqua anche aldila' del vetro spesso 50 cm...è cosa buona e giusta! Per te ovviamente. Perchè per lui...sei un'emerito stronzo già da quando hai detto "Vado all'acquario (con o senza di te)..."

Mauro ha detto...

Certo che, se il Sig. Zanichelli avesse catalogato meno parole, le Vs. seghe mentali risulterebbero
più concise.
E'faticoso.
Secondo me,
poi diventa tutto più semplice.

Ciao. Mauro

MrX ha detto...

Mauro, sei solo invidioso, perchè ne sappiamo scrivere tante.

:-Pprrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

ps. poi quando?

robo ha detto...

Ciao a tutti

ho una domanda per il professore e per chiunque volesse rispondermi

Come si trova la gioia di Vivere ?

riesco a lavorare per eliminare la sofferenza (le seghe mentali e le negatività) ma non riesco ad andare in "positivo" per così dire ... mi pare molto più difficile

so che può sembrare anche questa una sega mentale , ma non lo è
la gioa di vivere , questo impulso, mi sembra fondamentale, e se non c'è ?

saluti

Mauro ha detto...

Ti rispondo in musica.

Il prima:
http://www.youtube.com/watch?v=HweU-Nc__HE

Durante:
http://www.youtube.com/watch?v=-NB3Q0lua5I

Il poi:
http://www.youtube.com/watch?v=h3BLi9h-Ygw

Spero di essere stato esauriente.

CiAo. Mauro

Mauro ha detto...

XRobo.

Girare la frittata, cambiare punto di osservazione.
Lavorare per lenire la sofferenza, è un rimedio apparente.
Fare diventare il proprio lavoro una cosa in cui ci si realizza.
(Non occorre essere manager, per sentirsi realizzati).
Fondamentale amarsi di più e il lavoro è un buon viatico per farlo.

AMARE=FARE


cIaO.Mauro

MrX ha detto...

Cri. No. Non ho consigli.
Mauro. Soddisfacente. Sì.
Robo. Non lo so. Però la risposta di Mauro è interessante.

ugoclock ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MrX ha detto...

Per pirolo la tua domanda mi ha fatto tornare alla mente un momento.
Tempo fa mi è successo questo. Io amo fare delle cose con gli amici: giochi feste cene etc. Era un continuo stare insieme. Ed ho anche diversi hobby o interessi che coltivo da solo.
Ad un certo punto ho conosciuto una tipa.
Mi piaceva stare con lei.
Si è posto il problema che i miei amici mi chiedevano di uscire ed io rimandavo le decisioni all’ultimo momento perché spesso con la tipa si decideva all’ultimo.
Mi piaceva fare le cose solo se ero con lei.
Ed quando non uscivo con lei perché quella sera non avevA voglia, non mi piaceva più come un tempo uscire, o fare le solite né con gli amici né da solo. mi sentivo insoddisfatto. Svogliato.
Poi. Qualcosa è cambiato. Non so cosa, ma uscire con gli amici ed anche i miei hobby sono tornati a piacermi. Ancora oggi non so cosa sia successo in quel periodo.

cristina ha detto...

MrX è successo che eri innamorato.. E lo dico con cognizione di causa, in quanto a me succede ogni volta, come un passaggio obbligatorio, avere una relazione con un uomo (un tipo come dici tu) mi porta a non apprezzare più la "vita" di prima ed essere svogliata e a voler stare solo con lui. COSA ASSOLUTAMENTE SBAGLIATISSIMA lo so, ma immancabile per quanto mi riguarda.. almeno fino ad ora, perchè da adesso in poi cercherò di cambiare(almeno ci proverò). Sì perchè non c'è cosa più brutta al Mondo di avere la sensazione di non aver più il pavimento sotto ai piedi!!! Io mi sono accorta, che recidiva quale sono, faccio sempre lo stesso e solito errore, vivo la sua di vita non più la mia e così facendo venendomi a mancare lui mi viene a mancare praticamente tutto. Forse sono uscita un pò fuori tema, scusate..

EleMentale ha detto...

MrX...semplice elaborazione del lutto. Ognuno ha i suoi tempi.
In media una persona impiega due anni a superarlo definitivamente. Liberissimo di farlo (la persona) mentre gli altri si divertono ;). Bellissima cosa questo fatto della media a due anni. Mi piacerebbe capire come siano riusciti a calcolarla. Ma forse è facile. Visto che si tratta di una media, gli Adulti se capita soffriranno un paio di giorni al massimo, i Nevrotici, abbhè, quelli soffrono per tutta la vita...tirando le somme...la media è pressappoco quella ;).

Mauro: Hai perfettamente ragione, parlo tanto. Cercherò di essere più conciso. (poi il prossimo che arriva: "We, puoi spiegarti meglio e descrivere di più?"). O mon dieu...ma tutte a me capitano? Ma perchè sono destinato a soffrire così???

iahahahahahahah ;)

Mauro ha detto...

X ele.

O mon dieu...ma tutte a me capitano? Ma perchè sono destinato a soffrire così???

Soffermati su queste tue affermazioni. Comunicano più queste due frasi che tutto il resto che hai scritto.

SCIOGLI IL REBUS E NON SPENDERAI PIU' ALTRE PAROLE.

Ciao. Mauro

Filippo86 ha detto...

RAFFAELE87 ha scritto:

"Caro Filippo 86
Vorrei solo dei chiarimenti riguardo alle seghe mentali delle persone completamente mature."

RISPOSTA-1
Una persona COMPLETAMENTE matura NON si fa le seghe mentali. Se se le fa, sta vivendo una regressione psicologica.

"Ma per quanto adulti possiamo essere, che fare oggi se si scopre che il nostro partner ci tradisce??dovremmo essere tutti poligami e non farci problemi,credo sia difficile..."

RISPOSTA-2
La reazione dipende dal soggetto protagonista. Una persona matura riesce ad affrontare la situazione senza farla cadere nella tragedia (personale o di coppia) dialogando con il partner ad esempio, e optando per la soluzione più adeguata. Come spiegato dal prof in "Come fare un matrimonio felice" alla base del tradimento sta sempre un'insoddisfazione relazionale nei confronti del partner.

EleMentale ha detto...

X Mauro: credo tu non abbia notato la mia risata alla fine. Credo comunichi più quella che tutto il resto del messaggio :).

Fil86: La Risp.2 credo sia molto "Adulto" ;)

melanie ha detto...

ciao Robo. la tua richiesta mi ha ricordato la risposta di uno psicopedagogista durante una riunione. Egli si è rivolto a una certa Maria e le ha detto: -pur non rientrando nell'argomento del corso, Maria ci ricorda che i pensieri vanno gestiti con la testa; le emozioni le dobbiamo sentire qui! Ha guardato la donna e le ha indicato la pancia. Diceva di non mentalizzarle.
Ora che conosco un po' Maria, mi ha raccontato che è depressa.
Come fare a sentirle di visceri? E cosa significa sentire in pancia? Prof. Giacobbe ci dà un aiutino? Se per lei ha senso.

melanie ha detto...

Cristina forse dovresti provare una relazione con un uomo molto più grande di te, di quelli impegnati, con poco tempo e senza prospettive di matrimonio\convivenza. Solo per fare esperienza di non attaccamento. Mettiti in ascolto del suo modo e impara come gli viene semplice vivere il presente senza possesso, il sapere godere del momento senza pensieri intrusivi: ma , però, e dopo..?!
Un uomo di cui sai già che non sei il centro perché è in carriera e quella è il suo vero amore. Non sai quanto durerà e non è una storia con evoluzione a lieto fine con fiori d'arancio e bebé. Ti puoi confrontare con una mente maschile; mi raccomando trovalo adulto-genitore e non infantile!E di conseguenza non molto conformista!Avrai una resistenza interna iniziale perché devi sradicare delle tendenze femminili da teen ager, poi troverai una nuova dimensione. ma ricorda che "a mezza notte tutto tornerà come prima". E' solo per crescere! ed entrambi ne siete consapevoli. spero di non averti stravolto e scandalizzato! mel.

ugoclock ha detto...

condivido quello che ha scritto G.C.Giacobbe sull'innamoramento e cioè che è bisogno di essere amati.. ma non c'è anche un bisogno d'amore profondo che esula dalla nevrosi?Quello che FRomm definisce una forza senza la quale l'umanita' non sopravviverebbe un solo giorno?E' quello che Giacobbe intende come amore universale?da cosa si capisce se l'amore è maturo? dal non attaccameto? Grazie.

ugoclock ha detto...

esistono dei bisogni "sani"?non nevrotici..affettivamente parlando..

cristina ha detto...

Melanie ti ringrazio per il consiglio, non mi hai ne sconvolta ne scandalizzata figurati.. ma vedi il fatto è che io avendo già 31anni (dalla'lto dei mie 31 - ho sempre desiderato dirlo)non è che non mi siano già capitate storie con uomini molto più grandi e super impegnati, sia magari con famiglia (che vergogna) o con lavoro/carriera in primis.. dei veri "adulti" che rispecchiano in pieno la descrizione di GCG. Ma il fatto è che a me dopo un pò (poco) non mi interessa più la cosa, anzi mi infastidisce proprio.. ho una specie di "schifo", di rifiuto per il loro egoismo o menefreghismo di tutto e tutti. Dev'essere la bambina che c'è in me che non sentendosi curata non ne vuole più sapere. Come posso superare questo rifiuto ed avvicinarmi a tal punto da riuscire ad emulare persone per le quali non ho il minimo "rispetto"? Sì perchè cmq poi mi viene a mancare il vederli così egoisti, me li fa cadere tantissimo. E' mai possibile che io per diventare adulta debba diventare come loro? Io non mi ci ritrovo.. essere adulta è una cosa così vuota di sentimenti altrui? Il passaggio è obbligato per diventare genitori.. per l'amore universale, si ma piuttosto sola che vicino a persone così che ti lasciano un "vuoto" ulteriore dentro. No??

MrX ha detto...

Per Ugoclock:
1.Certo che esistono bisogni sani non nevrotici. I miei sono...
2.Chiedi se esista un BISOGNO di amore profondo non nevrotico.
chiedi se questo bisogno sia quello definito da Fromm.
Poi chiedi se quello definito da Fromm equivalga a quello descritto da GCG come AMORE. Ma se condividi con GCG i concetti di Amore ed innamoramento, dovresti sapere che sono idee ben diverse l'una dall'altra.
dovrebbe essere:
innamoramento=chiedere Amore Amare= saper dare Amore.

CRI: mi sa che hai ragione. ero innamorato. Grazie per aver finalmente svelato il mistero.

Melanie: Molto... Molto interessante.
Fare esperienza di non attaccamento, osservando persone che vivono il presente senza possesso e godono il presente. Giusto?

EleMentale ha detto...

per quanto riguarda i bisogni, credo che avere delle passioni senza dipenderne sia la cosa "giusta". Almeno per me :).

Per quanto riguarda l'Amore...amando ci si sente soddisfatti. L'ideale credo sarebbe essere entrambi capaci di amare, non di essere amati.

melanie ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
melanie ha detto...

ragazzi che fine ha fatto secondo voi il prof.G.? di solito che tempi di risposta ha rispetto ad un gruppo che dialoga? buone ferie per chi ne ha ora. io per es. ciao mel.

melanie ha detto...

cristina devi solo trarne degli spunti. i bambini non possono fare a meno di chi amano, i grandi sì, ma non perché sono egoisti! C'è un filosofo che lessi al liceo; credo Heidegger (non ci giurerei) che parla di "essere per la morte"! detta così gli uomini fanno scongiuri a modo loro e le donne, che non possono, fanno le corna!
Però se ci pensi, il ns percorso è a tappe fisiche ed interiori fino ad un arrivo. c'è chi crede che sia finale; per altri, fine e inizio di un'altra vita. Comunque il passaggio richiede maturità e questa non dipende dall'età ma da un atteggiamento interiore che ogni giorno ricerchiamo. per me l'allenamento al distacco è utile per maturare nell'idea che le tappe importanti si affrontano da soli. e se amare è dono, sei tu da solo\a che doni al tuo partner: tempo, pazienza,.... e per donare hai bisogno di rimanere individuo solo.mel.

MrX ha detto...

x Ele: Ne stavo parlando ieri sera con mia sorella.
Io ho fatto solo i primi due o tre esercizi del buddha in 5 giorni perchè gli altri mi chiedevano di rinunciare alla passione. O almeno così credevo.
Lei mi ha detto che questa disciplina spesso chiede di rinunciare al possesso ed all'attaccamento, ma non alla passione. Devo indagare.

X Melanie: Secondo me si sta divertendo troppo a seguire i nostri discorsi. Oppure è in ferie e non legge il blog.

x Melanie: ho delle amiche che, anzichè fare le corna, regolano l'ora con il capezzolo.
9 - 9:30

X Cri: non devi diventare come loro. Devi diventare come Te, adulta, prendendo ad esempio loro.
Devi... mica ti costringe nessuno. Puoi farlo... E solo se ti va. Altrimenti fanculo tutti. no?

cristina ha detto...

Melanie però è anche vero che un individuo adulto è di sua natura un solitario e in quanto adulto si "prende" da solo ciò che vuole,senza ne aspettarsi ne pretendere che siano gli altri a dargli qualcosa. Chi dona invece di sua natura non è un solitario anzi, ha bisogno di qualcuno vicino al quale "donare". Io se proprio proprio posso sforzarmi per un tempo limitatissimo a dare senza ricevere, ma poi basta. Cmq sul fatto che "l'allenamento al distacco è utile per maturare nell'idea che le tappe importanti si affrontano da soli" sono pienamente daccordo con te; anche se non mi è ancora molto chiara la dinamica sul come ci si alleni al distacco.. io mi ritrovo sempre davanti al fatto compiuto! Ieri avevo al mio fianco una persona e oggi non c'è più (non che è morta) questo non è un allenamento volontario che puoi interrompere e riprendere quando vuoi, è un'imposizione!
MrX rileggendo la tua risposta mi è sembrato che ci fosse un velo di ironia sarcastica nel tuo tono.. una sorta di "presa in giro" come sull'aver scoperto l'acqua calda, mi sbaglio??

cristina ha detto...

MrX mi riferivo al tuo penultimo commento (quello dell'innamoramento)..
Per il fatto di dover o voler fare qualcosa altrimenti fan"cuore" tutti. Hai pienamente ragione!!!

Sofia ha detto...

Filippo 86,ha avuto una brillante idea.Bravo!

Mauro ha detto...

In nome delle Vittime e dei Carnefici.

http://www.youtube.com/watch?v=0q0bHmip55Q


Ciao. Mauro

EleMentale ha detto...

MrX: Il concetto di fondo è semplice. Tu puoi fare tutto quello che vuoi...anche la vittima all'occorrenza :D. Se non riesci a farne a meno però, da padrone diventi schiavo. Come insegna il film "Heat, la sfida"... *una volta qualcuno disse di non avere nulla dal quale non puoi staccarti in 30 secondi netti se senti puzza di sbirri dietro l'angolo*. Il personaggio che l'ha detto è un ladro di professione. Da un certo punto del film in poi si trova anche una donna da amare...

Non devi fare altro che riadattare questa cosa al tuo stile di vita. Se fai il ladro professionista...puoi anche lasciarla invariata ;).

MrX ha detto...

x Cri: no. nessuna presa in giro.
E' che faccio molta fatica a capire i miei sentimenti.

x Ele: ma sai che sta cosa dei trenta secondi netti è una vera figata! Il film l'ho visto anch'io, ma non l'avevo mica notata.

X Mauro. Hai un bel modo di comunicare.

sofia: quale idea?

Giulio Cesare Giacobbe ha detto...

CHIEDO SCUSA A TUTTI MA ERO IMPEGNATO A FARE UNA TRAVERSATA DI UN MESE (GENOVA-GRECIA E RITORNO) SULLA MIA BARCA.
Ecco le mie risposte.
CRISTINA. io non ti snobbo, cara: scrivimi pure (al mio indirizzo mail), che ti rispondo sempre.
ROBO: fatti ricoverare in una clinica psichiatrica e legare a un letto per una settimana: quando uscirai potrai assaporare in pieno la gioia di vivere.
MELANIE: sentire con la pancia significa semplicemente lasciare uscire le nostre emozioni ed esserne consapevoli.
UGOCLOCK: sì, è l'amore universale. Che è quello che si vive sentendosi genitori (e quindi pieni d'amore) con tutti. Esistono bisogni sani? Certo! Non ti scappa mai la pipì?
CRISTINA: il tuo è effettivamente, mi dispiace dirlo, un ragionamento infantile. Essere adulti non significa essere privi di sentimenti. Significa semplicemente non chiedere niente agli altri ma goderli, se ci piacciono, per quello che sono, in perfetta parità. Significa quindi rispetto per la loro libertà e indipendenza.
GCG

cristina ha detto...

Lo so prof, purtroppo il mio è un tipico ragionamento infantile.. ma il fatto di eserne consapevole spero solo mi possa un minimo aiutare a crescere. Sto passando un periodo difficile, l'ennesimo, e devo dire grazie solo ed esclusivamente alla mia nevrosi infantile.. Ho davvero tante voglia di crescere, di diventare adulta, imparare ad amare (basta essere innamorata) e devo dirle GRAZIE, tanto a lei per i suoi libri, quanto a Silvia che me ne ha prestato uno (non ho ancora avuto modo di renderglielo..) e mi ha "inizito" per poi arrivare ad averli comprati (e letti) tutti!!!

MrX ha detto...

Allora. so che nessuno mi ha chiesto nulla, ma chissenefrega. questo serve più a me che a Te Cri.
A volte per chiarirmi le idee ho bisogno di scriverle. inoltre mi piace che qualcuno le legga, perciò.. :-)
Eccole.
Diventare adulti non vuol dire imparare ad amare.
O meglio non vuol dire imparare ad amare gli altri.
Diventare adulti vuol dire imparare ad amare se stessi.
Quindi non puoi dire: “basta essere innamorati”.
Perché per amare è necessario avere qualcuno che chieda amore.
L’adulto chiede amore e se lo da, perciò paradossalmente essere adulti vuol dire essere innamorati di… ed amare, una ed una sola persona. Se stessi.
Il bambino chiede amore.
Il genitore glielo da.
Non l’adulto. Non sa amare gli altri.
Quindi ci sono quattro distinti soggetti che amano e sono amati.

1.Il bambino chiede amore
2.L’adulto chiede amore a se stesso
3.L’adulto si da amore.
4.Il genitore da amore al bambino.
Beh! cinque in realtà.
5.Il genitore adulto bambino da amore a se stesso ed a tutti.

Non potrai mai essere una persona completa se smetti di essere innamorata.
Sarai soltanto una cazzuta nevrotica adulta o una cazzutissima nevrotica genitore.

Il bello del saper amare, è che non hai bisogno dell’amore degli altri.
Se sei genitore, oltretutto non hai bisogno di dare amore, come tu credi (lo hai scritto in un precedente intervento).
Il genitore da amore se qualcuno intorno glielo chiede, altrimenti naturalmente, se ne torna ad essere un adulto, (ovviamente se ha sviluppato la persoanlità adulta) perché se non l’ha sviluppata, allora si che avrà bisogno di riversare sempre il suo amore su altri, perché non è in grado di darlo a se stesso è passato dal punto 1 al punto 4 saltando i passaggi intermedi.
Una persona veramente completa sa adattarsi ad ogni situazione.
Una persona davvero completa sa essere innamorato (bambino) sa amare (genitore) e se è da solo
sa essere innamorato di.. ed amare se stesso (adulto). Qualunque di queste tre personalità decida di adottare, fa tutto questo con la consapevolezza costante ed eterna che in trenta secondi sia lui che il suo partner, potrebbe sparire se si sentisse in giro odore di sbirri (grazie Ele).
O meglio.. se preferisci… che tutto può finire. Che ci si può alzare ed andarsene senza ripensamenti, senza attaccamento.
E se non lo fa, è perché gli piace stare li dove si trova.
:-)

EleMentale ha detto...

Gia', perchè se è lì dove sta...e non gli piace...il cerchio si riapre :D

cristina ha detto...

Grazie MrX per l'aver condiviso le tue ideee.. hai indubbiamente ragione, un uomo perfetto si comporta precisamente come hai scritto tu. Bambino , adulto e genitore a seconda dell'occasione, essere in grado di sapersi giostrare e saper gestire i propri sentimenti tra questi tre ruoli a seconda del momento. Proprio come ci ha insegnato il grande GCG nei suoi libri.. e va bene. Ma teorie a parte scusa se mi permetto, tu riesci effettivamente a metterle in pretica? Tu riesci con non scialans a vivere così?? Se sì.. Hai qualche consiglio pratico da dare? No perchè con la teoria penso forse che adesso ci sono, più o meno.. insomma nel mio piccolo essendo consapevole di essere una nevrotica bambina, so che devo diventare prima adulta e poi genitore; però, come si dice, tra il dire e il fare.. Cmq già iniziare a "pensare" giusto potrà essermi di aiuto credo; certo che se ci fossero "compitini" o "esercizi" da fare a casa per imparare a mettere in pratica la teoria non mi dispiacerebbe..

Mauro ha detto...

XCri.

Se non passi per il Genitore non puoi diventare Adulto.

Cancella dal tuo pensiero la possibilità di avere una "ricetta soluzione" da un qualsiasi stregone.
I compini e gli esercizi li hai continuamente nelle giornate della tua vita. Esperimenta.
Cerca di capire con quale parte di te rispondi alle comunicazioni che tutti i giorni hai, con i tuoi simili.

Esempio. Se vai in banca a chiedere un mutuo, se chiedi da bambino o da adulto, facilmente avrai effetti diversi. Certo se lo fai da bambino ti metti nella condizione peggiore perchè puoi diventare vittima di chi ti stà di fronte. Per bene che ti vada non ti danno il prestito. Se la comunicazione viene eseguita da adulto ad adulto (condizione ottimale) almeno ti stanno ad ascoltare. La sfiga è trovarsi di fronte ad un bambino, ma a quel punto cambi intelocutore e poi c'è da dire che la sfiga è una eventualità da mettere in conto (c'è la vie).
L'ultima tua frase non ti mette al riparo, perchè non c'è una scusa con cui ripararsi.
Secondo me migliorarsi è doveroso e cullarsi nei se e nei ma non ti fa fare alcun percorso.
Un giorno, al termine di un corso di studio, una persona mi disse:
hai vissuto tutti questi anni da "stronzo", ma hai l'alibi che non lo sapevi. Da oggi se vuoi continuare a vivere da "stronzo", bhè adesso lo sai.
La consapevolezza fa fare miracoli.

CiAo.Mauro

cristina ha detto...

Grazie Mauro. La tua frase: "Cerca di capire con quale parte di te rispondi alle comunicazioni che tutti i giorni hai, con i tuoi simili." mi è piaciuta tantissimo. Ci farò più caso, non ci avevo mai pensato.. ho sempre creduto di dover considerare il mio comportamento solo sulla bese delle mie reazioni in condizioni limite o solo con le persone per me più rappresentative.. invece in effetti anche nelle piccole cose e nelle situazioni di tutti giorni con chichessia, uno può comportarsi da adulto, da genitore o sempre da bambino.
Cercherò di migliorarmi cominciando proprio a far caso a quale parte di me predomina durante una giornata normale.
Per quanto riguarda invece l'esempio che hai fatto, in caso di mutuo, essendo io una Donna, sicuramente vorrei avere davanti un interlocutore maschile (adulto o bambino è indifferente) e poi sfrutterei a pieno le mie grandi doti di seduttrice.. E altro che mutuo mi concederebbe!!!
L'importante è crederci!!!
Ciao

MrX ha detto...

X Cri: No. Io non ci riesco ancora. Ma ci sto lavorando. Devo fare mia pienamente la personalità di adulto e poi imparare a gestire le tre personalità: sì, quella di genitore ce l’ho già. Ti faccio un esempio. Cercherò di spiegarti al meglio tre situazioni concrete. Cercherò di farlo nel migliore dei modi e mi auguro che tu stia abbastanza attenta per comprendere in pieno ciò che voglio comunicare. Anche se dalla risposta che hai dato a Mauro, questa spiegazione risulta superflua.

Adulto
Cri, tu c’eri giovedì al funerale di Norberto?
L’hai vista la Lara quando è salita a parlare di Norby ed ha raccontato i loro ultimi otto anni insieme?
E’ riuscita a fare il discorso che avrebbe voluto fare al suo matrimonio, solo al funerale di lui.
Le sue parole mi hanno toccato profondamente, ma non come immaginavo.
Ho visto Jarno e Luina, quasi scappare fuori dalla chiesa per l’emozione: piangevano sotto gli occhiali scuri.
Mentre, a me, le sue parole hanno fatto venire il sorriso sulle labbra.
Mettersi a ridere la funerale di un amico, può sembrare un po’ da stronzi, ma ci conoscevamo da più di vent’anni, mi perdonerà.
Quando ho saputo che era morto, così all’improvviso per un ischemia, non sono riuscito a piangere.
E nemmeno dopo il discorso in cui Lara ricordava i viaggi ed i momenti di intimità passati insieme.
Anzi. Mi è venuto da ridere quando ha parlato del loro ritorno dal viaggio fatto proprio la settimana prima della sua morte, ha ricordato che lui le aveva detto di sentirsi davvero fortunato ad aver vissuto al suo fianco quei meravigliosi ultimi 8 anni e lei gli aveva risposto. Ma guarda che ho intenzione di passarne tanti altri e meravigliosi sai? Parli come se dovessi morire domani!!
Cazzo! ci aveva proprio preso! :-)
Beh! Norby non era più giovanissimo, ma sperava di godersi almeno un giorno di pensione.
Ma c’eri anche tu! O no?
Va bhe! Quelle che ho apprezzato di più, però, sono state le ultime parole di lei: “Ringrazio dio per averci permesso…, ma soprattutto Norberto per aver condiviso e vissuto questo, sia pur breve, periodo della sua vita con me” ha sorriso e ringraziato tutti e se n’è andata.
Ecco. Con questa semplice frase (e grazie ai 30 sec. di Ele) ho capito cosa è il non attaccamento.
A te non ha fatto lo stesso effetto?
Non lo so! perché come ti ho detto Jarno e Luina invece sono fuggiti fuori piangendo, perciò non deve aver fatto lo stesso effetto a tutti.
Io ho legato la morte di Norby a questa emozione grazie a questa immagine.
Tu? Cosa hai provato?
Ma ora che ci penso…, non mi hai ancora detto se c’eri.

MrX ha detto...

Adulto2/bambino:
Non c’eri nemmeno quando ho portato la macchina fotografica a riparare. Giusto?
Domenica ho chiamato il centro commerciale per essere sicuro che non fosse chiuso.
La macchina non si accende più.
Sono uscito, mi sono messo in macchina malgrado il mal di schiena. Ho fatto 30 kilometri ed al bancone ufficio informazioni la signorina mi dice candidamente.: “Ma signore, nel week end non ripariamo né controlliamo i guasti”
Le salterei addosso per spaccarle la faccia. Ma penso. Colpa mia! Avevo la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Avrei dovuto chiedere quando ho chiamato.
Torno lunedì. Vado dal tecnico. Gli spiego il problema. Lui guarda un attimo la macchina fa un paio di prove e tira fuori il resoconto. Può essere la pila o il carica batterie.
Deve inviare tutto in sede dove riparano. Ci vorranno quindici giorni. Però la consegna degli oggetti in riparazione è lenta e non porterà li nulla prima di una settimana e siccome a metà luglio la sede chiude forse riavrò la sua macchina a settembre.
Sgrano gli occhi. Ehhh!! Sta scherzando?!
Mi guarda e mi dice che non scherza. Che se voglio accelerare i tempi devo andare io in sede a portare e riprendere la macchina fotografica.
Penso che doveri fare o dire qualcosa, ma riesco solo a lamentarmi come un bambino. Sarà l’istinto sarà il culo. Ma funziona.
“Uffà!! Non posso andare fin La dovrei perdere una giornata di lavoro. E poi ora che trovo il tempo passerà un mese. L’avevo appena presa. Possibile! Volevo fare le foto d’estate. Ed ora che faccio! Non è giusto!”
Provo a chiedere se comprando un caricabatterie o una pila nuove? Il commesso è onesto mi dice che costano almeno 50 euro l’uno e che potrebbero non essere loro il problema. Lo sapevo ma almeno ora so che non sta cercando di fottermi.
Chiedo se non si possa provare li con un caricabatterie di riserva. Niente.
Desisto. Vada per la riparazione. Spero che torni presto. Ma non dico più nulla.
Alla fine il tecnico mi dice che cercherà di portarla in riparazione il giorno dopo e che c’è qualche possibilità che torni entro 15 giorni.

Genitore.
Voglio conquistare una ragazza. Le voglio comprare un regalo speciale che desidera ormai da vent’anni. Lo trovo su internet è piuttosto costoso, ma contatto la persona che lo vende ed oltre a chiederle dell’oggetto le spiego che è per una ragazza speciale di cui sono innamorato e che vorrei conquistare.
Lei mi consiglia di prenderne uno identico in tutto ma per il solo fatto di essere stato prodotto un anno dopo costa la metà. Lo compro. Invio il vaglia. Aspetto dopo una settimana nessuna notizia.
Poi una mail. La ragazza mi chiede scusa, ma non riesce a consegnarmi il pacco perché suo papà è stato male e ricoverato d’urgenza. Mi chiede di avere pazienza.
Le rispondo: “ chissenefrega del pacco! Sta vicina a tuo papà.”
Dopo qualche giorno arriva il suo messaggio che il pacco è stato inviato con tanti auguri per me e per la mia storia d’amore perché pur non conoscendomi mi ritiene una persona gentile. Il pacco non ha l’effetto desiderato. La ragazza anzi mi rimprovera di aver esagerato e che sono troppo buono e così non va bene. Però il regalo le è piaciuto e gli occhi le si sono illuminati quando lo ha visto.
Genitore 2:
Una volta una signora mi ha scritto. Vedo i miei figli crescere. Vedo che stanno per fare qualcosa che so li ferirà, ma resisto alla tentazione di intervenire. Aspetto che si facciano male. Che vivano le loro esperienze. Io mi limito ad ascoltarli quando vengono a lamentarsi e cerco di consolarli.

Non ci sono regole, né esercizi a casa.

cristina ha detto...

MrX ho letto con molta attenzione e credo proprio di aver capito cosa intendevi dirmi.
Grazie!
Non ho altre parole da aggiungere o commenti da fare.. strano per me, ma è così! (stavolta)

EleMentale ha detto...

Racconto una storia (ovviamente ritoccata per fare il figo :D) visto che in origine quello che io ho chiamato Bambino era "tra donne", mentre quello che ho cambiato in Adulto...era "tra uomini". Godetevela!

Bambini:
"Sei stato dal parrucchiere?" *si, ti piace il nuovo taglio...credo non mi stia bene con il taglio delle sopracciglia...* "ma che dici? con quelle belle sopracciglia che hai...a me non starebbe mai bene, guarda...guarda che colore opaco..." *ma se è meraviglioso...a me con il collo che mi ritrovo non starebbe bene...* "ma te hai un collo stupendo..."

Adulto:
"Sei stato dal parrucchiere?"
*Si!*
"ottimo, anche io!"


:)))))))))))))))))))))

Mauro ha detto...

Mha!!! Mi sembra poco questa distinzione per qualificare la personalità Adulta e quella Bambina.
Mi semba più una conversazione superficiale. Se penso ai danni fatti dalle personalità bambine, queste mi sembrano solo chiacchiere.

Ciao.Mauro

Mauro ha detto...

Bhè, ascoltate lui...

http://www.youtube.com/watch?v=knd0uM07sDw


Ciao.Mauro

EleMentale ha detto...

x Mauro:
Già...non significano niente di per se stessi, credo siano però un punto di partenza.

Domanda, ecco un dialogo tra due nevrotici:

"Come va?!"
*Tutto bene, grazie. E a te?*
"si si, anche a me"
* :) *

ed eccone uno tra adulti:

"Come va?!"
*Tutto bene, grazie. E a te?*
"si si, anche a me"
* :) *

come li riconosci? non ho capito molto che "parametri" usi. Per riconoscere gli altri (del quale riconoscimento, potrei anche farne a meno in realtà :)), ma soprattutto per me stesso...per capire se c'è da "lavorare" su particolari, come dire, zone d'ombra.

Io innanzitutto ascolto le persone e parto dal presupposto che se dicono determinate cose, è perchè le pensano.

melanie ha detto...

PROFF.G. un uomo mi ha detto che sono bella e stronza wHOW! ORA DEVO LEGGERE IL SUO LIBRO CHE ANCORA NON HO COMPRATO. MEL.

Cristian ha detto...

Proprio una bella fregatura! (1 / 2)

Io non sono d'accordo. No, non sono affatto d'accordo.
Intendo che la storia del buddha e tutto il resto a me non va proprio
giu'. Ed e' tutta colpa tua, caro Giulio Cesare.
Tu crei dei disadattati sociali! Degli spostati! E pure stronzi.
E poi racconti un sacco di balle. Sara' la tua casa editrice
che deve alzare l'audience o evitare denunce, ma racconti proprio un
sacco di balle. E il fatto peggiore e' che lo fai in continuazione.

Gia' cominci con un

"Cos'e' un buddha? Un buddha non e' un dio, un santo, un superuomo, o un
essere sovraumano."

Balle. Balle! E lo sai perche'? Perche' un buddha e' pure piu'
sovraumano di un supereroe. E' piu' supereroe di Superman. Cazzo. Tu
questo mica lo dici. Cosi' uno si prende una bella chiavata. Eh perche'
se lo dici prima, col cazzo che la gente si buddhizza, poi.
Si' si', piu' supereroe di Superman. Vuoi sapere perche'? Ti accontento
subito.

Che Superman abbia i superpoteri lo sanno tutti. Vola piu' veloce
della luce, c'ha la super forza, e' quasi indistruttibile, ha la vista a
raggi X e i laser dagli occhi, il super udito eccetera eccetera.
E un buddha? Buddha ha i "poteri". Che poteri?
- il controllo della mente
- la presenza nella realta'
- la consapevolezza del cambiamento
- il non attaccamento
- l'amore universale
Embe'? Superman e' un supereroe, un buddha e' un uomo con i
controcoglioni? E invece no. Superman e' un bambino. Bambino e pure
rincoglionito. Rincoglionito e fesso. E pure un po' schizofrenico. E
c'ha pure il punto debole, la criptonite. Un buddha, no.

Perche' Superman un bambino? Come lo chiami uno che va indietro nel
tempo per salvare la sua Lois (che era pure abbastanza cessa), quando
mezzo mondo gli muore attorno e lui non fa una piega? Tanto, mica li
salva sempre tutti. Anzi. Tutti quelli malati in ospedale, ad esempio,
mica li salva. Con tutti i superpoteri che ha, dovrebbe fare il medico.
E invece no. Va in giro a fare il figo col mantello. Tutte le volte
succedono dei gran casini e mai che lui usi i suoi superpoteri a
dovere. Anzi: per "amore" rinuncia pure ai superpoteri. Poi prende un
cazzotto e cambia idea. Complimenti!
Poi con la storia di Clark Kent rischia pure di diventare
schizofrenico. E c'ha pure il punto debole! Mica solo la criptonite.
Basta che gli avvicini qualcosa che assomigli alla criptonite e Superman
diventa cattivo. Cattivo e maniaco sessuale. Tanto che li' diventa
schizofrenico sul serio, si sdoppia, e si auto-ammazza. Come se uno
diventasse cattivo se ti avvicinano, chesso', la panna montata. Uno ti
offre un gelato con la panna montata, e a te cominciano a girare
le palle. Vai in giro a mandare affanculo piu' o meno tutti e ti metti
a trombarti mezzo mondo (si' si' ok, ha fatto bene Superman a trombarsi
la bionda di turno, e, no, non c'e' bisogno della panna montata per
volersi trombare mezzo mondo. E, no, non so come cavolo mettere le
note a pie' post. Quindi le metto tra parentesi. Va bene?). E uno
cosi', lo chiamiamo super eroe? Ma siamo scemi?

Il buddha invece si', che e' un super eroe. E non vive in ferie
diventando Clark Kent. E non c'ha il punto debole. Perche' e'
piu' potente di Superman? Ma che ci vuole a essere piu' potente di un
bambino rincoglionito e schizofrenico che usa i suoi superpoteri
completamente a casaccio? Bambino che, di poteri del buddha, non ne ha
manco mezzo.

Cristian ha detto...

Proprio una bella fregatura! (2 / 2)

E il buddha con dei superpoteri del genere te ne salva ben di piu', di
persone. Ti diventa medico chirurgo e ti salva centinaia di persone
all'anno. O psicologo. Oppure sindaco, e ti obbliga a costruire case
antisismiche, o ti mette in sicurezza le strade. E li' di persone te
ne salva anche migliaia, all'anno. Oppure ti diventa capo del governo e
ti salva decine di migliaia di persone, all'anno. (No: di buddha al
governo, non ne ho ancora visti). Oppure ti diventa il vicino di casa
che adori perche' non ti rompe i coglioni in continuazione per motivi
assolutamente inutili. Cosi' eviti di finire in galera perche' gli
spari o eviti di farti venire l'ulcera. O diventa semplicemente l'amico
che sa darti il consiglio giusto al momento giusto. Cosa di cui Superman
non ha manco una vaga idea. E di sicuro non ti lascia cadere da un
ponte, perche' gli e' venuta la fotta e deve trombarsi la bionda di
turno, dopo che gli hanno offerto la pseudo-criptonite. Come se al
chirurgo che ti deve operare offrissero il suddetto gelato alla panna
montata, e lui se ne andasse a fare un puttan-tour lasciandoti a
dissanguarti con la pancia sventrata.

Vedi? Balle! Un buddha e' molto piu' super eroe di un super eroe, se il
super eroe e' quello che fa "del bene". E poi, col cazzo che essere un
buddha va d'accordo con qualsiasi religione. Ce lo vedi tu un buddha
come estremista islamico che vuole farsi esplodere?
Io me lo immagino, questo, al bar, che si beve l'ultima birretta,
imbottito di esplosivo. Se la gusta un sacco, non perche' e' l'ultima
eh, ma perche' e' un buddha e quindi si gusta sempre tutto. (Beninteso:
io mi farei un succo di frutta alla pesca, che e' molto piu' salutare, e
non contiene sostanze psicotrope). Poi ti guarda, guarda te,
inconsapevole, che bevi il succo di pesca di fianco a lui, e da buddha
a buddha gli strizzi l'occhiolino come uno che sa quanto lui sia in
armonia con l'universo intero, e quanto 'st'armonia lo faccia sentire
bene con se stesso e con quel che vi circonda. E infatti l'estremista
islamico e' in pace con se stesso e col mondo: ama il mondo, ama anche
te, al punto che vuole farti esplodere. Ed e' pieno di gioia per questo.
Balle! Ti rendi conto che, se un estremista islamico legge il tuo libro
e diventa un buddha, gli stronchi il senso della sua intera esistenza?

Balle! E poi, bella fregatura. Diventare un buddha, intendo: bella
fregatura per chi diventa buddha e per chi gli sta attorno!
Intanto, sono giorni che rido come un cretino. E anche questo non e'
che lo dici, nei tuoi libri. La mia ragazza mi ha chiesto che cosa mi
sono fumato. E il peggio e' che la capisco, perche' le sembrera' di
avere a che fare con uno che si e' appena fatto di coca.
Un'altra mia amica, mi viene a dire che parlo come Dio. D'accordo che
son figlio di Giuseppe e Maria, e anche il mio nome potrebbe portare
all'equivoco... Pero' cosi' e' davvero troppo.
Cioe', diventi buddha e d'un tratto vedi e senti le emozioni degli
altri e la realta' attorno a te cosi' chiaramente che cominci a sparare
frasi totalmente prive di senso per ogni altro essere umano normale,
cioe' non-buddha.

E tante altre volte fai pure la figura dello stronzo, perche' cominci a
fregartene in un sacco di situazioni. Passi per stronzo, eccentrico,
maleducato. O pazzo.
E quel che e' peggio e' che ti crollano tutti i miti del passato. E
tutti i valori che avevi. Vedi Superman, ad esempio. Riconosci che non
e' un super eroe, ma un bambino deficiente. E Batman dovrebbe essere
rinchiuso alla neuro. Per fortuna si salva McGyver, escludendo un paio
di puntate, e la signora Fletcher. Diventano immondizia pure le
frasi sui baci perugina. Ti fanno cacare tutti i film sentimentali.

E tutto questo tu, non lo dici mica.

"Leggi questo libro!"

Bravo, bravo. Complimenti. Leggi questo libro e passa per pazzo, o fatto
di coca. E ingrassa pure. Bella fregatura! Avvertire prima, no, eh?


Cristian

Cristian ha detto...

Proprio una bella fregatura! (3 / 2 ops...)

P.S.
Dimenticavo: e peggio del peggio, realizzi quanto sei stato bambino per
tutta la vita. E vittima. O quanto sei stato adulto e carogna. E
carnefice. Bambino e carnefice. Io? Pure Lamentoso.
Ipocondriaco, salutista. E crocerossino. E tappetino. Eccheppalle!

Nemmeno ipocondriaco posso piu' essere. Ho 50 malattie comuni, e 10
rare, e non mi posso nemmeno lamentare. E nemmeno incazzare! Perche'?
Perche' mi sono crollati tutti i punti di riferimento esterni. E tutti
i carnefici. Non ho piu' carnefici. Ho solo un mondo di bambini
imbecilli o adulti incazzati. E terribilmente ignoranti.
Cosi', addio ipocondria. Non posso nemmeno incazzarmi col medico
che non sa che cos'ho. Ne' col medico specializzato che mi fa spendere
200 euro all'ora e nemmeno lui sa che cos'ho.
Ne' mi viene piu' da incazzarmi con l'imbecille che mi sfracella la
macchina e vuole pure addossarmi la colpa.
Ne' con i centralinisti della Telecom che mi dicono una cosa diversa
per ogni singolo centralinista che mi risponde. Perche' tanto, non lo
sanno nemmeno loro.

E mi crolla pure il mio sogno d'infanzia di scienziato super eroe, che
vuole curare tutti e salvare il mondo. Che cosa me ne faccio di curare
tutte le malattie, se tanto salvo un branco di bambini imbecilli e
adulti incazzati, che non fanno che litigare fra di loro, e suicidarsi,
o ammazzarsi, a vicenda? Fatica sprecata. E 4000 anni di evoluzione
sprecata. Perche' tanto, e' inutile allungare la vita a qualcuno se
tanto non la sa vivere bene. Anzi, se se la spende per accorciarsela
e accorciare quella degli altri. Allora la medicina diventa un
passatempo. La crescita personale, diventa la priorita'.

Mauro ha detto...

Resto dell'idea che imboccata la via, diventa tutto più semplice,
altro che super eroi.
Al max serve una TERAPIA D'URTO.

segui il video...

http://www.youtube.com/watch?v=5240q4pucAw

CiAo.Mauro

Filippo86 ha detto...

Cristian il tuo intervento è favoloso. Ah ah, fantastico.

Vittorio ha detto...

Spettacolare :D

cristina ha detto...

x Cristian, io credo che tu sia un pò "troppo".. forse dovresti rivedere un attimino le tue priorità e provare ad interpretare ciò che hai letto di GCG e non estremizzarlo. Altrimenti cambia pusher e leggiti qualche libro di Camilleri, anche Montalbano a suo modo è un super eroe!!! ;-))

carmen ha detto...

mi sembra che l'ultimo intervento dell'illustrissimo :-) risalga al 17 aprile.
Prof. Giacobbe, tutto bene?
sono una sua fan, mi sono da poco aggiunta sulla sua pagina FB.
i suoi libri li adoro e non solo per il messaggio ma anche per la "leggerezza" che ha nello scriverli. mi diverte.
Prof. ma lei che segno è? sarà mica un gemelli ascendente scorpione??

ps. sto rileggendo per la 3° volta "...seghe mentali." vorrà dire che le prime due non sono andate a frutto o che sono un po' "de' coccio"?

Carmen

MrX ha detto...

Cri Cri : mi sa che Cri ha scritto tutto in chiave molto ironica.
Insomma se la stava ghignando di butto mentre scriveva.
Rileggilo un paio di volte e vedrai che ti sarà chiaro.

Ho capito due o tre cose in più in questo periodo e vi faccio partecipi della cosa. Se non ve ne frega niente… beh! cazzi vostri! Come al solito…
Io qualche anno fa: “a me non sono mai piaciute le canzoni italiane. Troppo melense. Proprio non le capisco!”.
Tempo fa ho conosciuto una tipa con cui poi ho avuto una relazione (sì Cri è quella dell’innamoramento). Ci siamo incontrati e per un po’ ci siamo frequentati. All’inizio tutto rosa e fiori, io la cercavo spesso e lei pure. Poi dopo un po’ di tempo l’unico coinvolto nella storia ero rimasto io, mentre per lei era del tutto finita.
Io ovviamente non mi ero reso conto di nulla e ci ho messo un po’ a capirlo, nel frattempo...
Cos’è cosa non è… metto un po’ di suspance alla benigni.
(in questo periodo sto cercando idee per un corto che vorrei girare con dei ragazzi disabili del gruppo di volontariato, un giallo: mi lascio condizionare.)
Nel frattempo, dicevo, ho iniziato a fare lo zerbino, tutto pur di rimanerle vicino e non era nemmeno sta gran gnocca. Solo che non volevo essere abbandonato.
Alla fine ho mollato il colpo. È stato come uscire da una gabbia di marmellata con un bambino capriccioso in braccio che non voleva venir fuori. Mi sono dovuto portare fuori a forza e con grande dolore.
Subito dopo c’è stato un momento di consapevolezza. Ed in quel periodo ho scoperto GCG.
(Beh! a dire il vero leggevo anche altra roba tipo un posto nel mondo di fabio volo).
Mentre, seguivo il consiglio di un’amica e giravo per una vacanza solitaria ascoltavo ogni tipo di musica alla radio.Ed ogni canzone italiana in cui la storia finiva male, sembrava parlare di me (non è che non mi fossi mai innamorato prima, ma mai in quel modo ossessivo). Leggevo un libro e ci ritrovavo in una situazione particolare che avevo vissuto.
Un po’ come leggere l’oroscopo il giorno dopo e cercare di capire cosa cavolo era quell’occasione che dovevi prendere al volo e che proprio non l’hai vista… maledizione!!
Beh! questo è il primo concetto che ho capito.
L’ho capito l’altro giorno, leggendo un libro che mi ha dato mia sorella e che parla della crescita interiore e fa riferimento alla metamorfosi Cammello-leone-bambino.
Mio fratello è innamorato di Nizsche al punto che se lo farebbe sul posto se lo incontrasse (sì anche cadave) e sicuramente mi ha parlato di Zaratustra (sì l’ho scritto male apposta perché mi sono rotto i coglioni di cercare continuamente come si scrive che non me lo ricordo mai) e di tutte quelle robe la, ma io non ho cagato minimamente ciò che ha detto, finchè qualche giorno fa ho letto sto libro ed ora mi interessa capire meglio tutto il discorso del Cammello-leone-bambino.
Il primo concetto dicevo… ora devo cercare di esprimerlo al meglio e non è facile.
Eccolo:
Ogni situazione che richieda un rito di passaggio è incomprensibile ed oscura prima, mentre è chiara e limpida dopo. Nel durante c’è una specie di lampo che accende l’interesse.
In sostanza. Un adulto sa di esserlo nell’esatto momento in cui lo è. Perché in quel momento, capisce ciò che prima non comprendeva.

Seconda cosa. Ma questa per il momento è solo un intuizione.
La costruzione delle personalità bambino adulto genitore non sono lineari.
È come un puzzle che si compenetra ed avviluppa.
Cioè è possibile che per alcuni aspetti della nostra vita, la personalità adulta, quella genitoriale e quella del bambino, siano sviluppate, ma per altre no.

Terzo non è sufficiente viverle vanno assimilate in modo completo e duraturo.

X Melanie un paradosso: non dare retta agli uomini dicono un sacco di cazzate.

cristina ha detto...

MrX concetto oserei dire, perfettamente espresso!!!
Carina pure la cosa dell'oroscopo letto il giorno dopo.. io non l'ho mai fatto!!!
Dev'essere interessante questo libro che hai letto, come si intitola "cammello-leone-bambino"?
Io in questo periodo sono nel "durante" in attesa che la situazione mi diventi chiara e limpida.. (molinari???) :-))

MrX ha detto...

Cristina, il libro si intitola "Fiducia e sfiducia" di sritto da Krishnananda e Amana.
La metamorfosi da cammello a leone a bambino la trovi nel libro "Così parlò Zarathustra", di Friedrich Nietzsche.
In fiducia e sfiducia se ne fa solo un accenno, per spiegare l'evoluzione della personalità.
Non so quanto i concetti espressi siano validi. Procede per esempi.
Però oggi ho fatto un esperienza strana: terrificante e liberatoria ad un tempo. Credo che sia legato al modo in cui percepisco la realtà in questo periodo e credo che la lettura abbia fatto muovere qualcosa nella mia mente.

EleMentale ha detto...

Bhè, ci sono un sacco di libri interessanti da leggere, tuttavia secondo me occorre soprattutto andare "la' fuori" e vivere ;)

MrX ha detto...

Ele: Cri mi ha chiesto il titolo del libro e le ho risposto.
In questo momento penso, in modo simile al tuo, che niente di ciò che è scritto in un libro può sostituire l’esperienza diretta.
Per esempio, la strana esperienza che ho vissuto oggi l’ho avuta mentre mangiavo e guardavo una puntata del dottor House.
Però è vero anche che quando leggo un libro vivo.
Non perché mi immedesimo nel personaggio.
E nemmeno per la verosimiglianza di una trama ben sviluppata.
Ma per il solo gesto di leggere e per tutto ciò che c’è dietro e do per scontato.
La lettura è principalmente la comprensione di un codice comunemente usato: trasmissione e ricezione.
Non semplici segni messi a caso, ma parole, concetti.
Parole. Le frasi non sono solo scritte. Sono espresse in una forma ed una lingua.
Quando vivo (fuori o in casa ha poca importanza), comunico con il mondo.
Io e te non potremmo comunicare senza i concetti che le parole (o i filmati: Benigni, terapia d’urto, vasco e celentano e l’altro che non conosco) qui sul blog.
Io stesso, con me medesimo farei fatica a comunicare senza i pensieri spesso espressi in parole.
Senza questi concetti non sarei ciò che sono.
Ma la comunicazione può essere più primitiva e naturale.
Avviene quando comunico tramite i sensi.
Cinque sono quelli conosciuti: udito olfatto vista tatto gusto.
Ma c’è qualcosa di più qualcosa che viene immagazzinato nel mio cervello ed elaborato dalla nostra mente: il simbolo.
Ogni suono, immagine, odore sapore sono ad un tempo complessi e semplici.
Sono semplici quando li percepisco. Diventano complessi quando li associo ad un simbolo e ad un emozione.
Tramite i simboli comunico più che con ogni altro senso.
Anzi di più, trasformo ogni percezione in simbolo.
Ne desumo che le emozioni non sono altro che una percezione simbolica di ciò che avverto realmente.
Ora immagino un telefono senza fili. C’è a volte il bastardo che si diverte a cambiare una parola o la pronuncia male in modo che non si capisca.
Ora immagino le seghe mentali. C’è un bastardo, un simbolo, che ha comunicato al mio cervello come interpretare una situazione reale.
La risposta della mia mente e dei miei sensi, la reazione, è l’emozione legata a quel simbolo.
Ma se volontariamente ignoro il simbolo (il punto di riferimento che mi sono o che mi è stato dato: il bastardo), non ho più una risposta pronta e ben servita: non so più cosa rispondere.
Questo mi spaventa: “e mò che minchia faccio!?”, ma mi fa crescere, perché ho la possibilità di trovare una nuova risposta.
Ciò vuol dire che ho ogni volta la possibilità di percepire la realtà come concretamente mi si presenta.
Tornando a bomba, anche secondo me vivere è l’unico modo per capire (o Groccare, o “io è”), ma tutto, anche un libro può aiutarmi a capire me stesso.
Aprire nuove porte della percezione(no, questi sono i doors).
Capisci te stesso! Io posso indicarti la via, ma sei tu che devi percorrerla (hmm! Matrix).
Uffa!!! Ma ci sarà un pensiero che sia mio originale?
Califragilisichespiralitoso. Hmmm no! già fatto anche questo.
va beh! mando la mia mente in vacanza a rilassarsi... vah!
Buona continuazione della vostra vita.

EleMentale ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EleMentale ha detto...

Eh, esatto. Condivido.
Alla fine, quelli che tu chiami "simboli"...non sono altro che quelle che io chiamo (forse a torto) figure archetipiche.
Sostanzialmente il tuo è simile al mio modo di pensare. Maghi, Elfi...o altre creature mitiche di cui leggo a me piacciono perchè non sono altro che simboli di esseri che sanno come adattarsi ai segnali ricevuti (Adulti? ;)). Un mago, mediante un incantesimo...crea ciò che vuole...e quando vuole. Nel 2010 un Adulto non ha tra i suoi poteri quello di creare qualcosa dal nulla, forse :)...fatto sta che è disposto a procurarsi quello che vuole anche andando a "fare la spesa" nei remoti angoli dell'universo. Un Bambino direbbe: "cosa? remoti angoli dell'universo? naaaaaaaaa, troppo lontano!" In termini di "obbiettivo conseguito"...è la stessa cosa! Questa è Magia! Harry Potter, in confronto ad un Adulto...è l'ultimo arrivato. Infatti è un Bambino! (quanti anni ha? 14? ;)).

cristina ha detto...

Carissimo Giulio Cesare Giacobbe e "affiliati" vi auguro a tutti buone vacanze!!! ..e che il sale del mare mi/vi possa entrare in zucca e rimanerci una volta per tutte!!! :)
Ciaooo

MrX ha detto...

x ELE: Maghi? elfi? Ma dai!!? non dirmelo.
Giochi anche tu aD&D?
Io ho appena giocato un'avventura con un barbaro mezzorco che spaccava i crani come zucche. Bellissimo!!!!
Non so dove sia il più remoto angolo di universo, probabilmente dipende dalla prospettiva di chi guarda. Ma sto imparando pian piano cosa vuol dire realtà. Non è una cagata come sembra! ce l'ho sempre avuta davanti al viso ma ho sempre guardato di lato e la vedevo solo con la coda dell’occhio. E sai una cosa viverla senza farsi troppe menate su ciò che si desidera ma accettando ciò che c'è è proprio una gran figata una volta che risolverò i problemi con il mio vuoto interiore sarà ancora più spettacolo.
H.P. ha ormai 16 o 17 anni nel film ed uno in più nel libro. L’attore credo che abbia la stessa età del personaggio (è stato il primo esperimento di legare realtà e finzione per un periodo così lungo, 7 anni, sono stati molto fortunati fin ora).

Secondo me ti sbagli sull'adulto. Vediamo se questa ti piace.
Un vero adulto se deve proprio fare la spesa ai remoti angoli dell'universo o la fa fare a qualcun altro o se la fa consegnare a domicilio. Il tutto mentre si dedica a qualcosa che veramente gli piace.
Quello che vuole non sempre riesce a procurarselo. Spesso deve rinunciare o accontentarsi di ciò che c'è. L’adulto si ciba anche degli avanzi trovati nei bidoni della spazzatura. Tutto per sopravvivere. E lui, l'adulto riesce ad accontentarsi.
Ciò non vuol dire che rinuncia a fare la spesa agli angoli dell'universo, ma cercherà di farlo senza sbattersi troppo, magari raggirando il burattino di legno della situazione.
Lo manderà in sua vece a fare la spesa e quando il burattino, che avrà anticipato i soldi perché purtroppo in quel momento l’adulto non li aveva, tornerà tutto felice a consegnare ciò che l’adulto desiderava, si sentirà probabilmente rispondere: “Ma che cazzo hai combinato!!!” non era questo che volevo! Va beh! lascialo qui e va via non farti vedere per un po’che solo vederti mi fa girare le palle!! Non so perché spreco il mio tempo con te!“
Così mentre il bambino piangerà lacrime amare per non aver ricevuto la sua dose di riconoscimento e per essere stato abbandonato, l’adulto si godrà ciò che voleva senza il burattino di legno tra le palle e senza averlo nemmeno pagato.



x CRI: BUONE VACANZEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

CIAO
MIC.

Mauro ha detto...

X MrX.

Più che un adulto questo mi sembra
un Gran Figlio di Puttana.

CiAo.Mauro

MrX ha detto...

x Mauro: perchè? c'è differenza?
Ma bada.. l'adulto è così solo con i burattini di legno. se trova gente come lui, la rispetta e la tratta da pari.
:-)

EleMentale ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EleMentale ha detto...

X MrX:
Per quanto riguarda D&D, si si, ci ho giocato. Sono molto divertenti. Anche se il discorso meriterebbe di andare oltre questa mia semplice risposta. PEr ora però, mi fermo qui.

Per quanto riguarda gli Adulti:
Bhè... ci sono Adulti ed Adulti. Ci sono quelli che fanno gli emeriti stronzi :D, che fanno finta di fare i Bambini viziati più dei Bambini veri per togliersi dalle balle i Bambini veri (gioco di parole assurdo :DDDDDDDDDDDD ma il concetto come sempre è semplice ;)) e ci sono quelli che va tutto bene...fin quando non gli rompi i coglioni a livelli pesanti. Li poi l'Adulto diventa "uno che mangia bufera e caga tempesta e fulmini". Sempre se in quel preciso momento, è una reazione che l'Adulto preferisce alla non curanza.
La faccenda è semplice: Un Adulto Agisce, non Reagisce. Ma quando un Adulto si trova nella condizione di dover Reagire...non ripaga con la stessa moneta, ma ripaga con il tasso di cambio a favore ;). Se gli fai un torto, un Bambino se la prende e organizza una faida che coinvolge amici, amici degli amici, amiche, confidenti, mogli e mariti. Tutto del Bambino grida "Guardatemi, guardatemi tutti...guardate cosa sono stato in grado di fare...ho dovuto punirlo e per favore, ditemi che ho fatto bene". Un Adulto ti fa un sorriso, e te lo trovi come un gufo a tarda notte che ti attende sotto casa fino a mattina per romperti le ossa (se non ha nient'altro da fare, altrimenti rimanda a momenti migliori. Se quella non è la serata giusta dorme sereno perchè sa che tu presto dormirai per sempre. Il Bambino, povera vittima, non ci dorme ne di notte ne in vacanza ;)). Ti colpisce a tradimento, se gli è facile e conveniente. Non lascia traccie. Nessun testimone. Niente telecamere e niente giornali. Sei un uomo morto...e da Lui nessuno verra' a saperlo. Devi solo pregare che manchi il bersaglio.
I Bambini sono schiavi della guerra che scatenano, come i pescecani che hanno bisogno della guerra per speculare e guadagnare cifre esagerate. Senza la guerra, sono fottuti; sono degli inetti, poco più di semplici merde che pensano (e siccome sono nevrotici, pensano troppo eheheheh ;)).
Gli Adulti, diventano Killer professionisti dei loro stessi targets. E pagano di tasca loro. Niente coinvolgimento di innocenti.

X Cri: buone vacanze anche a te :D...e manda la cartolina ;)

X Mauro: In inglese, Stronzo si traduce con Asshole. Siccome la traduzione (quasi)letterale di Asshole è Rotto in culo (Ass = culo, hole = Buco), è lo stesso termine anche usato per tradurre Figlio di puttana ;) (oltre al più gettonato MotherFucker :). in termini dispreggiativi)

Naima ha detto...

salve
sono una nuova lettrice
ho cominciato con "Bella, ricca e stronza" e sto seguendo i suoi ironici consigli.
Ma sa che funzionano?
Se arriva la proposta di matrimonio dal "pollo" posso averLa come mio ospite alla cerimonia?

EleMentale ha detto...

Ciao Naima, benvenuta.
Bhè, se proprio ci tieni ad invitare un bel pò di persone...vengo pure io. Tanto paga il "pollo" pure per i tuoi, giusto? ;)

EleMentale ha detto...

Sono capitato per puro caso su una definizione su wikipedia e mi sono messo a leggere. Riporto alcune caratteristiche secondo il manuale diagnostico di "Disturbo schizoide di personalità". Ci sono altri sintomi, ma bastano almeno quattro di questi (quindi quattro sono sufficienti) per una diagnosi. Eccone alcuni che mi sembrano interessanti per una discussione:

Il soggetto:
1. Predilige quasi sempre attività solitarie o che implicano relazioni del tutto superficiali.
2. Manca di amicizie strette o confidenti oltre ai parenti di primo grado.
3. Appare emotivamente indifferente a critiche o elogi.
4. Dimostra “freddezza” emozionale, distacco oppure piattezza emotiva.

la prima domanda (a cui mi piacerebbe che voi altri, compreso il prof, contribuiste con una risposta) è la seguente: Ma a che "profondità" valgono queste considerazioni?

No perchè io:

1. Un giorno voglio vedermi il Signore degli Anelli. Tutti e 3 i film. Per poi passare ai 25 film di Harry Potter. Attaccare successivamente con tutti i film di Rambo. E siccome mi piace Stallone, iniziare anche con i 5 film di Rocky. Staccarmi dalla TV solo per mangiare. O per dormire. O per andare al cesso. O per controllare le mail. O per andare a fare la spesa per continuare a mangiare. O per andare a lavoro per continuare a fare la spesa per continuare a mangiare.
Morale, a te (generico) cosa caxxo te ne frega? (Se qualcuno di voi si sta esercitando a fare lo stronzo, consiglio di trovarsi un Bambino, decidere di vedersi un centinaio di film tutti insieme secondo il metodo di cui sopra, nei suoi confronti. E' divertente scusarsi con la NASA perchè il vostro "cucciolo" l'ha chiamata perchè pensava fosse stati rapiti dagli UFO. Oppure, ad una sua risposta di tipica leva sui sensi di colpa "eh, anche io allora sparisco. Vado per 20 giorni in thailandia insieme a quello strano scrittore Giulio Cesare Giacobbe :P, ai night club a strusciarmi con i ballerini e se c'esce, me li trombo pure. E mi trombo anche G.C.G. Voglio vedere tu come ti sentiresti" e voi rispondete "ottimo. Fallo!" non "ottimo, vai!" ma proprio "FALLO" come parola dovete usare :D). Morale: Perchè ti riguarda il caxxo che ho intenzione di fare (o per i più maliziosi, di farMI?) :)

CONTINUA

EleMentale ha detto...

2. Io ho ventimila amici ma nessun legame "profondo". Domani vado a comprare la coca a Boston per rivendermela ad Ibiza. Faccio male i miei calcoli. Finisco in prigione. Bestemmio quasi tre mesi di calendario, rendendomi in un microsecondo conto che è poco rispettoso e soprattutto inutile. Esco. Faccio il pappone in Brasile e metto su una squadra di calcio femminile con tutte le mignotte che raccatto in giro per il paese. 11 titolari più altre 20 riserve. Di giorno calciatrici, di notte sempre battone. Quando hanno finito di lavorare, tocca loro fare gli straordinari. Con me. Con un piccolo problema. Sono 31 donne, tutte "affamate". Con l'ultima proprio non ci riesco. Devo prendere mezza compressa di viagra. Ma c'è un altro problema. Ho una tubatura che perde nel bagno. Dei 20000 di 20 anni prima amici chiamo l'unico idraulico, tra loro. Mi informa "I nostri amici, te li ricordi? sono tutti morti. Chi per malattia, chi per vecchiaia"...gli rispondo "mi dispiace. Tu ti senti bene?" lui mi ridice "si..." e io "ottimo, e questo è l'importante!". Gli ridico "Senti, vuoi venire in brasile? ho delle tubature che perdono". Chiaramente a spese sue, il viaggio ma se anche non fosse così, gli pagherei anche la trasferta. Il lavoro va sempre pagato. Mi accorgo subito che da Adulto è ritornato Bambino. Poveraccio. Deve avere avuto una profonda delusione emotiva. Di quelle che squotono le fondamenta. Mi dice in soli 20 secondi di conversazione telefonica intercontinentale di no, che non può venire, perchè ha avuto la sifilide. Perchè ha fatto il mandrillo. Ha usato troppo i suoi gingilli. La moglie l'ha scoperto. Ed è finita la storia d'amore. Ma in compenso è completamente guarito. Anche la malattia l'ha lasciato. Ma non solo, anche i genitali. Amputati d'urgenza. Ma non per la sifilide. Che quella non ha lasciato danni. Ma per l'inattività. Erano solo per la sua Ex moglie. E della paura. Per essa, la paura, li ha usati troppo poco. Oltre la sifilide ci sono altre 20 malattie a trasmissione sessuale. Uno si deve pure stare attento. Atrofia irreversibile. Mi chiede di me...che fine avessi fatto. E' un vero mago. Non per tutte le sue disgrazie, ma perchè me le ha raccontate sempre nei soliti 20 secondi di conversazione. Come caxxo ha fatto? O è un illuminato, talmente avanti che ha piegato lo spazio-tempo ai suoi voleri, o è il peggiore degli sfigati. Propendo per la seconda. Gli rispondo: "E' una storia lunga, ma ti richiamo e te la racconto con calma. Mi si è rotto l'altro tubo..devo chiamare di urgenza un altro idraulico. Ciao e alla prossima". Attacco il telefono, senza manco sentire il suo saluto. Ed ovviamente cancello il suo numero. Mi dico, tra me e me, una delle pochissime volte che penso "Se mi servirà...potrò sempre ricordarmi del suo numero e richiamarlo..." ma per fortuna, ho una pessima memoria in fatto di numeri telefonici. Mi viene in mente Ulrica. La calciatrice numero 7 della mia squadra di calcio. Le dico "senti...ma tu nelle favelas, ti arrangiavi ad aggiustare i tubi dell'acqua? Ricordo bene?" lei mi dice si... Ottimo. Problema risolto. E senza spendere un euro. Che in realtà, non è esattamente vero: una squadra di calcio, costa..e pure molto". Morale: Chi caxxo sei per decidere il tipo di rapporto che io devo avere con gli altri?

CONTINUA

EleMentale ha detto...

3. "Tu non sai chi sono io?" mi viene detto. Non ho idea di chi sia. Lo noto solo avvicinarsi a me. Con una scusa banale. Lo stavo guardando troppo. Ed effettivamente era vero. Aveva un cappello rosso a metà tra un cilindro e una coppola. Era orribile. Ma contento lui..."come ti permetti di guardarmi mentre passo?" continuava. Faccio la faccia perplessa, ma ovviamente non mi azzardo ad aprire bocca. "Ti chiedo scusa" gli dico. Ma solo per mandarlo a fanculo da dove è venuto. "Scusa un caxxo, mi dice...tu non sai chi sono io!". Aridaje. Sta friggendo. Sta scrutandomi alla ricerca di non so cosa. "non ti permettere mai più", mi dice...e mi molla un cazzotto. "Guarda che pagliaccio...che pivello..." mi dice, nel mentre mi alzo e parto al contrattacco. Due colpi e va giù in meno di 5 secondi. Come un Bambino. Gli altri quattro "yo-bello,fratello" man che lo accompagnato se lo sono dovuti caricare a spalla per portarlo via. Mi succhio il labbro lievemente sanguinante e sputo a terra. Gli sorrido. Ma solo perchè mi accorgo che è ancora cosciente. "Comunque, bel cappello." gli dico.
Morale:Non me ne fotte un caxxo di quello che pensi di me, ne vivo peggio se non "ci spariamo pompini mentali a vicenda" (vedasi Mr. Wolf in Pulp Fiction per capire quanto appena detto). "Non mi serve la tua conferma per sapere che lavoro bene" (in questo caso, vedasi Dr. House :)). Chi è che afferma che questo è un problema?

4. Niente storiella di contorno, perchè mi sono stufato di scrivere :D, direttamente alla Morale: Perchè la stessa idea che non me ne fotte un caxxo di te, se per me non è un problema, lo è per te?

Avanti con i commenti :), se volete

MrX ha detto...

Ciao Ele.
Avevo deciso di sbattermene della discussione che volevi intavolare, ma è più forte di me.
Non riesco a non darti una mia risposta.
Non ho molta voglia di entrare nel merito dei sintomi.
Visto che secondo il mio giudizio l’unica parte della medicina che abbia fatto dei passi avanti da 2000 anni a questa parte è solo la chirurgia.
Gli altri medici curano più o meno come fanno gli stregoni in africa.
Ti danno una medicina e pregano che vada tutto bene.
Anzi alcuni non pregano nemmeno. Visto che spesso sanno che il medicinale ha controindicazioni che possono causare la morte del paziente, ma siccome la casa farmaceutica….
Va beh! lasciamo perdere questo argomento. Troppa carne al fuoco e troppi elementi che con questo forum non centrano.

Allora. Torniamo alla tua sfuriata, che comprendo benissimo.
Mi sono incazzato anch’io, parecchio.
Tempo fa frequentavo la biblioteca per studiare ed una mia amica che studiava per diventare psichiatra mi parlava di medicinali da somministrare al paziente.
Un giorno le ho chiesto qualcosa di simile a ciò che mi chiedi tu.
“Ma siamo sicuri che siano davvero tutti malati?”
E lei mi ha risposto: “Sì. dovresti vederli. Alcuni sono davvero irrecuperabili autolesionisti e incontrollabili: gli psicofarmaci sono assolutamente necessari in quei casi”.
L’epilessia è considerata malattia mentale. Ed ancora oggi gli epilettici prendono psicofarmaci al pari di uno schizzato qualunque.
In America le famiglie bene, che vedevano i figli un po’ troppo vivaci, facevano praticare la lobotomia, oggi invece si è passati a farmaci che modificano la personalità.
Ho conosciuto una donna che è stata mandata in un ospedale psichiatrico quando era ancora ragazzina per un anno solo per aver parlato ai genitori di un sogno fatto la sera prima. Ho provato solo a immaginare come potesse sentirsi. Sono stato male. Per un ora ho iniziato a piangere come se fossi un prigioniero di guantanamo. Con la differenza che mi sentivo anche in colpa, perché a quell’età i genitori hanno sempre ragione. Piangevo come un bambino abbandonato vergognandomi di me stesso. Peggio dei prigionieri di guantanamo.

Di schifezze in giro ce ne sono tante.
Il controllo delle masse senza la necessità di combattere è ancora un sogno vivo nel cassetto dei potenti.

Ma sto ancora divagando…
Ok.
Non risponderò alle tue domande. Lo sapevo fin da quando ho iniziato a scrivere.

Ti chiedo, invece: “Sai da dove nasce questo tua percezione di schifo nei confronti di questo tentativo di sottomettere a pochi discutibili sintomi, il comportamento delle persone in modo da definirle schizzoidi?”
In sostanza tu potresti essere uno dei medici che concordano sul fatto che quel medicinale o quell’altro sia il più indicato.
Ma non è così. Tu sembri davvero incazzato con questa cosa. E dipende da ciò che hai vissuto e vivi.
Secondo me è molto più importante che tu capisca come nasce in te questo sentimento di rabbia.
Da dove viene e perché lo percepisci, che non qualunque dibattito noi possiamo aprire su questa cosa.
Non è necessario che mi rispondi.
Buona continuazione della tua vita. Mic.

Tizzi67 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Tizzi67 ha detto...

Soffro di depressione ansiosa da anni causata da un trauma che nn sono ancora riuscita a superare sebbene abbiano cercato di curarmi con psicofarmaci per diverso tempo. Inoltre sono diventata fobica. E pra mi chiedo.. si può guarire dalla depressione ansiosa? Se si come?

EleMentale ha detto...

X MrX.

Dunque, a prescindere dal fatto che la discussione non riguarda il mio caso, ma volevo chiedere informazioni su cosa ne pensate per quanto riguarda quei sintomi.

Cercherò di essere anche io molto breve per evitare di appesantire ulteriormente. (Ricordando a tutti gli altri che qualora non vogliano rispondere, sono liberi di non farlo. Senza però rispondere che si scusano per non averlo fatto. Ignorassero semplicemente la discussione.)

Chiariamo alcuni punti. Non sono affatto incazzato per ciò. Per me possono anche radunarsi tutti gli psichiatri del mondo e scrivere sul manuale diagnostico che chi fa sesso è malato. Visto che lo dimostrano 200 studi che chi si spara le seghe (non mentali) diventa cieco. E perde anche due braccia, anche se accade raramente. Ma non bisogna rischiare. Niente sesso quindi, per una vita lunga.

Continuerei a fottere come un mandrillo, possibilmente con qualche psichiatra donna. E se perdo la vista e le braccia, l'elettrauto mi rimetterà in sesto con due braccia meccaniche nuove di zecca e dei "gruppi ottici" allo xeno.

Quello che pensano loro di sani e malati, sinceramente, fotte un emerito caxxo. (Uno di loro direbbe che sono "affetto da disturbo schizoide di personalità" per la frase appena detta...e lasciamoli parlare...) E non crea in me motivi per essere adirato. Con chi poi?

Quello che io intendevo era che posso tranquillamente condurre una vita ai limiti del sociale (se voglio) per una settimana, un mese, un anno, dieci anni. Sparire completamente dalla circolazione. Così come al contrario passare 10 anni senza mettere piede dentro casa mia (se voglio). Talmente tanto tempo per strada da essere considerato un tipo streetwise. La domanda era: Cosa è che rende il primo comportamento "patologico" e il secondo no?

Il secondo...è normale. Il secondo è socialmente "figo".

E tengo a precisarti che io non mi sto affatto incaxxando nel dirti questo, ne mi sto lamentando. Non provo affatto rabbia. Anzi.

Ma tornando alla domanda...quale è il presupposto (nevrotico forse?) che rende il primo una malattia e il secondo una condizione auspicabile? Sono entrambi soggetti che stanno facendo il caxxo che vogliono, a mio avviso.
Ecco perchè chiedevo "a che profondità" valgono queste considerazioni del manuale diagnostico. Che per me...sono pur sempre "considerazioni". Hanno valore puramente "speculativo". Sono conoscenze (seghe mentali?) che voglio avere per gusto personale. Anche se all'atto pratico, non mi serve a nulla averle. Mica faccio lo psichiatra, io. Non mi aiutano certo queste speculazioni a "vivere nella realtà". Casomai, al contrario, creano altre sistemi di seghe mentali. Ma di questo sono consapevole. Infatti appena ricevuta una risposta soddisfacente...sarò sazio. Mi dimenticherò perfino della domanda. Cosa che farò ugualmente qualora non ricevessi nessun'altra risposta. Buona continuazione anche a te.

chiarapsico ha detto...

SONO UNA PSICOLOGA ALLE PRIME ARMI E DEVO DIRE CHE HO TROVATO I TUOI LIBRI DAVVERO GENIALI!CONTINUERò A SEGUIRTI E ,PRIMA O POI, MI PIACEREBBE ASSISTERE AD UNO DEI TUOI SEMINARI...UN SALUTO DALLA ROMAGNA!

MrX ha detto...

Ele:
Dopo aver ponderato in modo creativo voglio affermare che:

La differenza tra i due comportamenti quello patologico dello starsene chiusi in casa e quello figo di andarsene in giro on the road è da ricercare nell’accidia.
Se il soggetto se ne sta in casa è facile da beccare.
1° caso.
(al telefono)
Mamma: dottore mio figlio non si comporta in modo normale!
Psicologo: mi dica dove si trova il soggetto in questo momento.
M: in camera sua è li da giorni e non vuole uscire.
P: ok signora. mando qualcuno a prenderlo.

2° caso
(al telefono)
Mamma: dottore mio figlio non si comporta in modo normale!
Psicologo: mi dica dove si trova il soggetto in questo momento.
M: è in giro sempre fuori casa e non da sue notizie ormai da mesi.
P: ok signora mi chiami quando torna.


Credo che la differenza sia tutta qui.
:-)

O forse no, ma nemmeno io sono uno psicologo.


Epilogo 2° caso.
(Al telefono)
Mamma: dottore. Finalmente dopo due annni mio figlio è tornato.
Psicologo: mi dica dove si trova il soggetto in questo momento.
M: in camera sua è li da giorni e non vuole uscire.
P: ok signora. mando qualcuno a prenderlo
Mamma: ma no dottore! Ora che è guarito non serve più.

Ciao Ciao.
Mic.

EleMentale ha detto...

eheheh carino come punto di vista :)

Shao ha detto...

pennypenny

Shao ha detto...

Ciao a Tutti, sono una nuova lettrice.
Intanto mi scuso per il messaggio precedente, era una prova partita per errore.
Ho appena finito il libro "come smettere di fare la vittima..." e concordo con voi nel trovare semplici e contemporaneamente geniali i concetti presenti nei libri del professor Giacobbe.
Vi ringrazio per i vostri commenti che trovo molto interessanti!!
Spero di poter condividere prossimamente alcuni dei miei pensieri e leggere le vostre risposte.
A PRESTO :-D

MrX ha detto...

Benvenuta al penny x penny.
;-)
o se preferisci...
benvenuta al cent x cent.
:D

EleMentale ha detto...

Shao cara! (Da leggere "sciao cara!!!"...altrimenti non si capisce il koan quasi onomatopeico! :)). Benvenuta tra noi. Cerchi il padrone di casa? Bhè, è fuori casa :). E' da un sacco di tempo che il prof manca sulla Bacheca con i suoi interventi. Beato lui. Suppongo sia in vacanza. In Thailandia. In parte pagata anche da te (paghi una vacanza anche a me? Le mie costano poco, tranquilla :)). Ma beati anche noi. Sai...come si suol dire..."quando il gatto non c'è...i topi ballano!"...e adesso stanno passando musica house. E di ottima qualità. E ci sono io sul cubo che dico "fatemi scendere!"
Vuoi ballare anche tu? :)

A presto ;)!

Shao ha detto...

WOW, che bella accoglienza...grazie!Certo che vengo a ballare sul cubo...perchè no!?! e poi, quando arriva il "gatto" invitiamo pure lui!
Ho deciso di rileggere "Come smettere di essere...."; non riesco a metabolizzare il concetto che l'uomo sia poligamo.
So che ne avete scritto parecchio, ma vorrei chiedervi se secondo voi, si risolve tutto (sofferenza compresa) assumendo la personalità adulta.
Quanto influenza l'ambiente esterno? L'educazione? Le credenze religiose? etc.etc.
Mi hanno accusato più volte di soffrire troppo, di investire troppo nelle relazioni (anche tra amici, non solo affettive); a volte mi sento un pò marziana caduta sulla terra x errore.
Preciso che l'ultima frase non è una lamentela; a volte utilizzo i rimandi che mi danno le altre persone come uno specchio per conoscermi meglio.
Beh! penso di essermi raccontata abbastanza come prima volta :-)
salutoni.
P.S. penny è la mia gattina!

EleMentale ha detto...

Non ho la benchè minima idea se si risolva TUTTO passando alla personalità Adulta (stiamo parlando del problema della poligamia maschile :)). Molte cose relative l'autocapacità dell'individuo di farsi seghe mentali...si. Si risolvono.
Come forse ho già scritto in qualche intervento precedente, secondo me non occorre focalizzarsi tanto su cosa è giusto tra monogamia o poligamia. Perchè questo crea seghe mentali su cosa è politically correct e cosa non lo è. E a noi fotte un caxxo di ciò :).

Occorre secondo me focalizzarsi su quanto la poligamia, per te, è motivo di sofferenza. Se è motivo di sofferenza, troppa, per te, scappa. Trovati un uomo monogamo. E se scopri che anche questo è poligamo, scappa ancora. E ancora con il prossimo...e ancora....

La vera risposta è dunque questa:
Un'Adulta ha, riguardo la poligamia, due scelte. O tagliare il legame...o accettarlo.
Perchè se accetta di tagliare, è pronta a tagliare e trovare qualcos'altro da qualche altra parte. Non dice all'amica: "Quel grandissimo stronzo mi ha tradito con un'altra". Non dice all'amica "se sono single a questa meravigliosa festa, lo devo a quell'imbecille del mio ex". Taglia e basta. Senza pensare nient'altro. Questo ammesso che voglia scappare.

Così come, L'Adulta che accetta, se ne sbatte il caxxo dell'amica che le dice: "bhè...tuo marito fa conquiste ogni giorno..fossi in te ci parlerei!". Casomai risponde: "Bhè, tra le conquiste di mio marito...c'è anche tua sorella, ma peggio ancora, tuo marito. Anche io fossi in te...ci parlerei!".

Lamentati se ti picchia. Se entra a casa ubriaco ed ebbro dei suoi fumi, prende la mazza da baseball e fa dei lividi che invece di una donna, passi per una prugna. E fatti aiutare dalle forze dell'ordine. Se vuole andarsi a fare una trombata con un'altra...domanda logica...in che modo ti sta minacciando?

Per quanto riguarda la questione "Quanto influenza l'ambiente esterno..." e il resto...la risposta è presto data. L'ambiente è tutto ciò che ti circonda e di cui puoi fare esperienza con i sensi. Tutto ciò creato da altri "ambienti" che non esistono, tipo l'ambiente familiare, che altro non significa che "tutto ciò che pensano i tuoi genitori su cosa sia giusto e sbagliato che tu faccia" ovvio che influenza. Ma sono seghe mentali.
L'ambiente "scolastico" non esiste. Perchè significa usato in questo caso "tutto ciò che i compagni di classe e gli insegnanti pensano sia giusto o sbagliato su ciò che fai". Chiaro, l'ambiente familiare esiste, se si tratta di tua madre, tuo padre, tuo fratello, tua sorella, in quanto persone che fanno parte del tuo ambiente. Ma quando si parla di cosa loro pensano sia giusto tu debba pensare...sono seghe mentali.

Il fatto dello specchio poi è una normale conseguenza. Il nostro essere interno, tende a proiettarsi al nostro esterno. I tuoi amici..perfino i tuoi vestiti,raccontano sempre chi sei. E' chiaro. Quando uno è libero dalle seghe mentali, si circonda di gente che non si fa seghe mentali. Ti lascio immaginare cosa succede se avviene il contrario :D.
Ecco perchè un Adulto, per esempio, che ha a che fare con una Bambina perchè vuole farsela, se la tromba e sparisce. Perchè ottiene quello di cui ha bisogno senza entrare nel "mondo di Alice nel paese delle meravigliose seghe mentali" della Bambina.

Capito come funziona?

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

MrX ha detto...

Non solo l’uomo, ma anche la donna è poligama.
In natura gli animali sono poligami. Lui cerca di spargere il proprio seme, lei cerca maschi diversi per rendere la specie geneticamente migliore.
L’uomo e la donna in fanno la stessa cosa.
Proprio ieri un collega mi raccontava di un posto in marocco dove quasi tutti sono biondi con occhi azzurri. Durante la guerra da li sono passati francesi americani e inglesi.. immagina!!!
:-)
Stessa cosa con gli spagnoli in america latina o i romani o i macedoni. Ma senza andare troppo lontani, in sicilia è pieno di persone alte con occhi azzurri.
Sono o sono stati porti di mare. Un po’ come Genova... ;-)
Poi è arrivata la… è arrivato qualcosa che ha detto. NO!
Non ci si comporta così. Si deve avere un rapporto uno a uno.
La cosa in qualche modo si è imposta a livello culturale in Europa.
Però c’è differenza tra dire SI SONO MONOGAMO ed essere monogamo.
Se tu vuoi un rapporto monogamico devi solo trovare una persona che lo vuole come te.
Poi semplicemente vivi questo rapporto.
Come fai a sapere se è davvero monogamico?
Semplice.
Se tu approfondisci il rapporto sexemotion solo con il tuo partner allora è monogamico.
:-) troppo facile eh!
ok allora diciamo che,
Se il tuo partner si sente appagato dalla vostra relazione e fa la stessa cosa è proprio monogamico.
Se in qualunque momento della vostra relazione questa vede, te o il tuo partner, cercare altrove qualcosa che non trovate nel rapporto, allora per quel periodo non è più monogamico.
Se poi tornate a frequentarvi solo voi due, lo diventa di nuovo, altrimenti… no. insomma. Chiaro? Dipende da come si evolve la situazione.
Accetti la realtà così come si presenta, senza pretendere che sia come vorresti, ma accogli consapevolmente le cose che accadono: le guardi con gli occhi e non con la mente.
continua...

MrX ha detto...

Come fai a sapere se il tuo partner è giusto per te.
Beh! la prima cosa da fare è guardarlo con gli occhi e non con gli occhi della mente.
Se lo guardi con la mente, vedrai in lui tutte le cose belle che la tua mente desidera che lui sia.
Se lo guardi con gli occhi vedrai ed Accetterai tutte le cose che lui è. Quelle che ti piacciono e quelle che non ti piacciono.
Ti dico subito che probabilemnte all'inizio guarderai il tuo partner con la mente. non è facile vedere con gli occhi.
Se lo guardi con la mente prima o poi scoprirai che c’è differenza tra ciò che vedi e ciò che è e ti incazzerai.
Se lo guardi con gli occhi le cose belle ti danno piacere e le cose brutte ti fanno girare le bocce.
Accettare non vuol dire semplicemente: ‘io sono superiore a tutto ciò che è brutto’.
Se guardi con la mente Accettare vuol dire che quando scopri che il tuo non si comporta come tu avevi programmato o come vorresti che lui facesse: soffri(quando apri gli occhi).
Se guardi con gli occhi Accettare vuol dire vedere giorno per giorno come lui si comporta con te. Quali carinerie ti fa anche se non sono proprio quelle che tu vorresti.
Quali bastardate fa e queste proprio non le vuoi. O si? Le accetti o no? se le accetti e non devi rinunciare al tuo amor proprio. Ovvero al’amore per te stessa, ovvero ad essere adulta, allora lo insulti perché è uno stronzo ma vai avanti, altrimenti lo mandi a cagare.
In entrambi i casi, Nell’esatto momento in cui ti girano le bocce. E parte l’incazzatura…
beh. ha quanto ho capito in quel momento stai facendo i conti con te stesso.
Con le tue aspettative e desideri paure frustrazioni, se guardi con la mente.
Con la frustrazione se guardi con gli occhi.
In sostanza guardi in faccia te stessa bambina.
Poi come reagire lo decidi di volta in volta.

Ti faccio un esempio.
Mentre scrivevo questo commento, ho visualizzato l’immagine del GCG che mi faceva i complimenti per il bellissimo intervento fatto.
Credo che questo derivi dal mio desiderio di avere un riconoscimento da parte ci qualcuno e da una insicurezza di fondo della mia personalità.
Ma diciamo che aspettarmi questo complimento è come credere a babbo natale.
(bada io ho una gran fantasia… ti è andata bene che non ti ho immaginata nuda e vogliosa di soddisfare qualunque mia fantasia sessuale, dopo aver letto, ed essere rimasta folgorata dal mio commento).
La mia fantasia (desiderare l’approvazione di una persona che si considera un autorità) deve fare i conti con la realtà (GCG non me lo farà).
Se accetto questo fatto reale, proverò un po’ di frustrazione perché il mondo non va proprio come vorrei, ma tutto sommato sopravvivo. Poi mi rileggo il commento, cerco uno specchio. Mi guardo in faccia e mi dico. Ma che commento spettacolare hai scritto! Sei proprio un gran figo! Mi ti farei!
Se invece non lo accetto e decido che la mia fantasia deve avere il sopravvento e quindi che devo avere quel riconoscimento lo cercherò in ogni modo.
E se alla fine non la otterrò darò la colpa allo stronzo, al GCG perché non ha fatto ciò che mi aspettavo.
Da qui la sofferenza. Che non viene da lui. Viene ed è solo dentro di me: nella mia mente.

EleMentale ha detto...

X Shao: Qualsiasi esperienza, QUALSIASI, non provoca dolore perchè accade, ma per come decidiamo di reagire ad essa.
Ti racconto una storia. Vicino alle mie parti, anzi, non proprio vicino, diciamo una 50ina di km da dove abito (paese originario di mio padre) un uomo ha avuto un "rapporto difficoltoso con la moglie". Ma ha deciso di andare avanti lo stesso. Ogni giorno, e anche ogni sera qualche volta :D, al bar c'era un tizio che una continuazione gli diceva: "Cornuto Cornuto Cornuto" davanti a tutti e davanti a lui. (sai, proprio come fanno i bambini a scuola. Non sto parlando necessariamente dei Bambini psicologici, proprio i bambini di 5 anni che si prendono in giro tra loro). La storia è andata avanti per due anni. Un bel giorno, questa persona, mentre il tizio dice per l'ennesima volta "cornuto cornuto cornuto"...si affaccia alla finestra con una doppietta per uccidere i cinghiali, e lo impallina bene bene. Chiaramente è stato condannato. Ma con le attenuanti. Ora indipendentemente dalla vicenda legale...il tizio che gridava "cornuto cornuto cornuto" non si è chiamato al disastro da solo?
Questa storia solo per farti capire che si è vittime sempre e solo di se stessi.

Altra storiella. Io abito vicino Formia (forse conoscerai per sentito dire). Qualche settimana fa sono morte quattro persone per un incidente stradale. Ne avranno parlato pure ai TG nazionali, non ho idea. Fatto sta che i TG locali ne hanno scritto talmente tanto da rompere i coglioni.
Ecco quale è stato il pensiero comune di tutte le persone (ti ricordo, il 95% della popolazione mondiale è nevrotica): "Poveri ragazzi di 20 anni. Travolti da un conducente che guidava ad alta velocità. Morti sul colpo" I commenti di alcuni dei genitori di questi quattro ragazzi sono stati "Altro che processo, per quello stronzo...ci vorrebbe direttamente la ghigliottina". E ovviamente, grida estatiche e applausi per quei poveri genitori e per quei poveri bambini.

Ora ti racconto io come è andata. Nella macchina dei quattro Bambocci, chi era alla guida aveva perso 20 punti alla patente il giorno prima...ritirata dai carabinieri. E se gli hanno ritirato la patente, un motivo c'era. Comunque quel giorno ha deciso di guidare lo stesso. Poco male fin qui. Nonostante questo, quando da lontano vede una pattuglia della polizia, il tizio che guida (probabilmente gasato dagli altri tre compagni di viaggio) decide che è cosa saggia fare un'inversione a U senza mettere la freccia, in una strada in cui è pericolosissimo farla. Poco male anche qui. La strada è a percorrenza veloce, ovvero la gente va a 90 orari quando sta andando piano. Poco male.
Muoiono tutit e quattro. Dalle analisi si scopre che il conducente della macchina dei quattro ragazzi era lievemente (dico, lievemente) su di giri. Era fatto di cannabis e aveva 2 come tasso alcolico nel sangue. Poco male.

Sai perchè ho detto "poco male"? Perchè secondo me, uno è liberissimo di guidare senza patente, fare inversione a U dove è illegale farla, e guidare fatto e bevuto come una zucchina. E sai perchè? perchè pensare "Se guido senza patente, bevuto e fumato è sicuramente pericoloso" significa ragionare su qualcosa che potrebbe non succedere (indi per cui significa farsi delle seghe mentali). Ma quando tu, fai tutto ciò di cui sopra...e muori, te la sei cercata. Hai pagato per aver guidato senza patente (giustamente ritiratati). Hai pagato per aver fatto inversione a U. Hai pagato per aver guidato bevuto e fumato come una scimmia. E gli altri tre...hanno pagato per essere saliti in macchina con un deficiente. Il loro istinto di sopravvivenza, da morti, avrà di che riflettere fino alla prossima incarnazione.
E altri poveri "Alice nel paese delle meraviglie" ti coccolano mentre loro, anime pie...riposeranno in pace nel regno dei cieli.
Non c'è niente da compatire. Non c'è niente di cui soffrire. Si è sempre vittime di se stessi.

Shao ha detto...

Caspita....quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare! :-)
Mi avete dato un sacco di spunti su cui riflettere e vi ringrazio. Aggiungo che ho avuto difficoltà a rispondere. Per me non è facile parlare di cose così personali e profonde con persone che non conosco ....o conosco poco poco! Ecco la parola chiave: SCELTE.
Beh! certo concordo con entrambi che sia una questione di scelte consapevoli.
"Se mi piace la minestra continuo a mangiare (e se ingrasso non mi lamento) altrimenti salto dalla finestra (e se mi rompo una caviglia non mi lamento)". Ma a prescindere dalla mia situazione (i giochi sono fatti e le mie scelte anche), mi sembra di ridurre tutta la realtà a bianco o nero....e le sfumature?
MrX ha parlato molto di rapporto tra personalità Adulte, sicuramente rapporto paritario ma molto utilitaristico (sto con te finchè mi dai quello che voglio e viceversa). Penso che in uomo/donna che si innamora di un altro essere umano (e già questa non è sempre una scelta che si può spiegare razionalmente...io credo ancora a queste alchimie...)siano presenti tutte e 3 le personalità. ESEMPIO.
Io desidero veramente il bene dell'altro (genitore), ma non sempre riesco a vivere questo Amore in maniera perfetta e gratuita, quindi qualche volta avrò bisogno di conferme (bambina) e qualche volta di "altro" (che da adulta mi gestirò, possibilmente senza ferire l'altra persona perchè cmq. continuo a provare affetto e amore). Se poi, in questo idillio dovessero sorgere dei problemi, da brava adulta farò la mia scelta consapevole, ma non per questo soffrirò di meno: x la delusione, x la mancanza, x la rinuncia ad un sogno.....
Non che io desideri soffrire..ANZI...ma forse, in alcune situazioni è parte integrante della Vita:
soffre il Bambino
soffre l'Adulto
soffre il Genitore.
Quello che cambia è il modo in cui si reagisce di fronte all'evento.... o no?? NON SO!!
Per adesso basta, sto diventando troppo seriosa!!
Per MrX:
non ho l'autorità di GCG, ma c'è davvero un tuo commento che mi ha folgorata, non ricordo la data, descrivevi come vivi il dolore e poco per volta riesci a farlo passare.
Per quel che riguarda la fantasia... beh!il pensiero è libero
La mia vanità ti risponde che non sei il primo e spera che tu non sia l'ultimo ad avere fantasie su di me!! :-D
A presto.

EleMentale ha detto...

X Shao: Quello che dici tu, è giusto. Hai sollevato delle belle questioni e ti dico secondo me come funziona, che ovviamente non è la realtà assoluta.

Parti da questo presupposto. Il Bambino, non ne parliamo, perchè è diffusissimo, quindi cosa è e dove è presente, sei in grado, presumo, di vederlo da sola.

L'Adulto e il Genitore. L'Adulto e il Genitore perfetti, non esistono. Sono stati psicologici e in quanto tali, soggetti ad attacchi e variazioni. Uno deve "allenare la propria mente" affinchè sia Adulto quando la situazione meriti la presenza di un Adulto più volte che può. Lo stesso vale con il Genitore.

Questo motiva le oscillazioni tra le varie personalità: Il bisogno ogni tanto di conferme (Bambino), la capacità di dominare l'ambiente (Adulto) e la capacità di avere capacità tali da aiutare una persona a dominare l'ambiente (Genitore). Semplicemente, non riesci ad essere Adulto, o Genitore, sempre e comunque. Anche perchè suppongo non sia auspicabile. Visto e considerato che se passi da Bambino ad Adulto (per esempio)e rimani Adulto, senza evolvere ulteriormente, sei passato da una nevrosi coatta ad un'altra. L'Adulto patologico (nevrotico, dalla personalità anch'essa coatta) è un vero figlio di buona donna che se gli fai girare i cocomeri, ti passa sopra non una volta, ma 10 volte. E' uno che non punta a distruggerti, punta proprio a massacrarti, a cancellarti dalla faccia della terra. E non credo sia una cosa buona e auspicabile diventare un soggetto così. Ma aspetta anche altri commenti in merito...ti ripeto, è la mia visione delle cose.

Questo parlando di cosa avviene in genere. Continuando a parlare di Adulti e Genitori in quanto tali...no. Uno che si muove, per evoluzione psicologica, tranquillamente tra Bambino, Adulto e Genitore...non ha bisogno di conferme da parte di nessuno.

Per quanto riguarda la sofferenza, neanche. Solo il Bambino soffre. O per meglio dire, anche l'Adulto e il Genitore soffrono...ma di un atroce mal di pancia. O di una pugnalata. O per l'acido caduto sulla mano mentre lo buttavano nella tazza del water. O per una scottatura. O per una bella rissa andata per Loro male :).

Il protagonista del fight club: "Dopo il fight club...tutti i problemi sembravano scomparire. Tutto sembrava avere meno valore". Non mi ricordo di preciso le parole...ma il concetto è chiaro. Prova a farti picchiare da un tizio (non tu...parlo in generale) e vedi se continua a fottertene qualcosa della porta della macchina rigata da un teppista.

Quello che cambia, hai ragione, è il modo di reagire alle situazioni. Quando gli succede una cosa, l'Adulto si attiva per risolverlo. Quando invece deve fare qualcosa, l'Adulto la fa...e pensa alle conseguenze SOLO quando queste si verificano.
Esempio.

Una persona si rende conto che gli piace mangiare peruviano.

Bambino: "Ecco, lo sapevo. In italia è proprio vero, sono nato nel posto sbagliato. Vedi, a me solo un tipo di cucina piace...lontana 20 ore di aereo da me. Ordinare peruviano su internet? non esiste proprio. La posta perde un pacco ogni 250 miliardi di miliardi...e poi...io non so usare internet....vedi? non posso proprio mangiare quello che mi piace. Dio ce l'ha con me. Ma dico io, perchè non farmi nascere in Perù?"

Adulto: Si comporta come il Bambino. Fino agli 8 anni. A 18 anni, se non prima...fa il regalo della maggiore età ai suoi genitori: si toglie dai coglioni e si trasferisce in Perù. Ha mangiato gli ultimi 10 anni peruviano e dopo aver fatto per 10 anni l'idraulico, va in cerca di nuove sfide. In Perù ovviamente.

Genitore: Come l'Adulto. Con la differenza che siccome mangiare peruviano è buono...apre un negozio che vende su internet: La migliore selezione dei cibi peruviani. Consegna diretta Perù Italia". Tutti possono chiederGli consigli su cosa mangiare in base alla serata:Cibi per matrimoni, feste di compleanno, funerali.

Spero di essere stato sufficientemente chiaro.

chiarapsico ha detto...

ciao a tutti,sto leggendo l'ultimo libro di Giacobbe(vittime-carnefici)e vorrei porre un quesito allo scrittore e ai lettori:riguardo al tradimento,oltre alle cause già citate nel libro,potrebbe essere causato anche da una personalità infantile che,nonostante possa vivere un rapporto appagante sessualmente ed affettivamente,è assetata di attenzioni e bisognosa di conferme in modo eccessivo?!so che sto contraddicendo quello che ha scritto,ossia che il bambino non tradisce...tuttavia il concetto non mi è chiaro avendo io sempre tradito ma rivedendomi moltissimo nella personalità infantile!!!!potrebbe scrivere un nuovo libro sul tradimento!!!!!!

EleMentale ha detto...

Non è il tradimento a fare di una persona un Bambino, o un Adulto. E' il modo di vivere questo tradimento (sia subito che fatto).

(Prof., mi sono reso conto soprattutto con gli ultimi interventi che le persone che leggono Vittima-Carnefice si puntualizzano tutti sul capitolo relativo la poligamia/tradimento. Aheeeeeeeeeee, hai fatto un disastro a scriverlo ahahahahahah ;))

Una persona tradisce per tutta una serie di motivi. Sono quei motivi che sono la spia di un più o meno accentuato disagio al livello personale, che potrebbe benissimo non avere. Il tradimento, così come l'andare a fare la spesa, è un atto. Nient'altro. Corredato da una serie di stati emotivi la cui variazione è personale.

Il Bambino ha la capacità tutta sua di sentirsi in uno stato emotivo di separazione (ovvero provare sentimenti tipo ira, disprezzo, sfiducia, odio...) ANCHE, e NON SOLO, in uno o più contesti innoqui.
Per un Bambino potrebbe essere tremendo, terribile, asfissiante...dover avere a che fare con quel "mezzo mentecatto del commercialista". Potrebbe essere tremendo anche andare a fare la spesa. Vuoi mettere l'ansia nel fare la fila? Per non parlare della noia nel togliere alla verza le foglie marcite. Quell'idiota dietro al bancone dei salumi poi...una vera cretina. Gli fa sempre le fette doppie, nonostante si raccomandi sempre di tagliarle fine. E Ruba sul peso. E quando torna a casa, si domanda sempre se per fargli dispetto, prima di chiudere gli affettati non ci sputi dentro. Ci sono otto persone che lavorano al bancone dei salumi e lui becca sempre quella. L'unica che usa i guanti poi. Ma non perchè è igienico, ma perchè quella tipa se usa i guanti sicuro deve avere tante di quelle malattie infettive da aver dimenticato come si chiamano.
Un Adulto allaccia rapporti alla fila dei carrelli, magari trova anche il/la compagno/a ideale mentre paga, Porta due carrelli perchè così "fa i muscoli alle braccia". Non fa come quello all'altra cassa (Bambino), che per uno sbaglio sullo scontrino su un 3x2, vuole parlare con il direttore e minaccia di far chiudere il centro commerciale. Risolve la questione e con tutta calma si fa rifare lo scontrino. E se non glielo rifanno, lui la' dentro non ci mette più piede. Ma non perchè è un pezzente, o perchè se l'è presa per 2€ di sconto. Semplicemente perchè chi non ammette i propri errori, anche se costano solo 2€, non merita di aver a che fare con uno come lui (Adulto).

Shao ha detto...

X ELE: grazie, sei stato molto chiaro. Non condivido completamente tutto quello che hai detto, ma ci voglio pensare ancora un pò..... voglio lasciare "decantare" alcuni concetti.

X CHIARA: concordo con Ele che non sia tanto il tradimento a caratterizzare una personalità, quanto la modalità della sua gestione. Penso che sia l'Adulto, sia il Genitore si gestiscano la situazione senza sensi di colpa e soprattutto senza coinvolgere il compagno.
Non sono una grande esperta....in genere i tradimenti li ho sempre subiti!!!! :-)
Un saluto a tutti.

MrX ha detto...

X Ele: anch’io non sono d’accordo con tutto ciò che dici.
Io non andrei in Perù solo per soddisfare la mia voglia di mangiare peruviano.
Perché andare fino in Perù se posso mangiare degli ottimi piatti italiani in Italia?
: )
Però quella frase: Qualsiasi esperienza, QUALSIASI, non provoca dolore perchè accade, ma per come decidiamo di reagire ad essa.
Fantastica!!!

X Shao: wow! Non so come sei fatta, ma da come scrivi ti immagino una gran bella ragazza.
Qualche fantasia mi sa che ci scappa
;-)
Anche a me è piaciuto molto il mio commento sul dolore. Credo di essere riuscito ad esprimere bene ogni sensazione. Ovviamente era pieno di simboli.
Quando parlo di temporale e di spde nel cuore in realtà sono pensieri negativi (seghe mentali spesso ossessive) che scorrono velocemente nella mia testa. Beh! scorrevano. Oggi molto meno.
: )
il bambino ha paura e soffre di tutto nella mente.
l’adulto ha paura di cose reali soffre fisicamente.
Il genitore non ha paura di niente e di nessuno.
Che ne dici?

X Shao ed Ele: sono contrariato. Io ho scritto che GCG non fa complimenti e nessuno mi ha contraddetto.
: )

x Chiara: Il tradimento può essere reale o immaginato.
Io confido al mio amico Ju Sep un segreto su una mia relazione.
So che Beppe è un pettegolo.
So che non sa mantenere segreti ma gli dico.
Mi raccomando Sep non dirlo a nessuno!!!
Poi scopro che ne ha parlato con mezzo mondo.
Lui non ha tradito la mia fiducia.
Sono io che mi sono fidato della persona sbagliata.
E non vale nemmeno dire che lui è un amico e dovrebbe mantenere il segreto se è davvero un mio amico.
Perché se lui è davvero un mio amico io so che il suo carattere lo porta a divulgare notizie a mezzo mondo, perciò quando decido di confidargli qualcosa e decido di dargli la mia fiducia, devo accettare il fatto che questa possa essere tradita.
Pensare che lui non dovrebbe comportarsi in quel modo è solo una mia fantasia. Una sega mentale e se non accetto questo fatto, soffrirò attribuendo a lui colpe che non ha.

Non so se sei bambina o adulta.
Se hai un rapporto con più uomini, sessuale e altro, perché ti piace e senza sensi di colpa, probabilmente sei adulta.
Se ti fa soffrire (lo fai perché non riesci ad amarti da sola, ma hai bisogno di altre attenzioni) sei bambina.
In entrambi i casi, il rischio è quello di non riuscire a vivere in modo profondo e completo il rapporto con il tuo partner.
Verifica nella realtà le tue parole scritte.

MrX ha detto...

x TIzzi67:
Io non so risponderti. Mi dispiace.
Però. Mi auguro dal profondo del cuore che tu ci riesca.
: )

EleMentale ha detto...

MrX: No infatti. Può benissimo non partire se non vuole. Di certo non c'è mica costretto. Ne da altri ne da lui stesso.

Comunque, GCG è un cioccolatino alla crema, o al cioccolato se preferisci. Ma non dire a nessuno che te l'ho detto però eh!? ;)

PS: Devo essermi perso il mess di Tizzi67. Volevo provare a rispondere io, ma non mi sembra di averlo trovato. La prossima volta se è controllo meglio.

melanie ha detto...

Ciao Mr X
non è così lineare la spiegazione della "bambina o adulta".Le relazioni sono complesse! In una mia esperienza, non ho avuto sensi di colpa, ma motivi di qualche sofferenza perché noi donne alterniamo la consapevolezza del reale con sprazzi di romanticismo.
Inoltre alcuni uomini mi hanno detto che per loro il mix bambina adulta è il top del sensuale, quindi (donne!)...non è un problema anzi un vezzo! Quando ritorni al reale, con piccolo dolore, magari è meglio di prima. Per me è stato così sono maturata ancora. Le mie parole chiave sono: torna sempre alla consapevolezza di te e del contesto e non avere idee di possesso\attaccamento; mi piace molto come scrivi, insieme a ele. mi fate riflettere. Non vi gasate troppo per i complimenti!
mel.

MrX ha detto...

Beh! hai appena descritto la mia relazione con la ragazza che mi piace.
Consapevolezza del reale e sprazzi di romanticismo.
Per arrivarci ci ho messo mooooolto tempo: alla consapevolezza intendo.
E non sono ancora consapevole di tutto.
Lei è a volte bambina a volte adulta ed io pure.
"Quando torno al reale con piccolo dolore è meglio di prima.
Non avere idee di attaccamento e possesso."
Parole chiave davvero! che sto cercando di seguire. Ma non sempre è facile. ci sono stati giorni sììììììììììì!!!
e giorni nooooooooooo!!!
quando i giorni nooooo!!! ripeto a me stesso che sono solo seghe mentali e che mi sto facendo menate perchè le cose vadano che vorrei (tenre sotto controllo la vita ahahahah!!! rido solo al pensiero di averci pensato. Eppure!!) e che invece devo guardare la realtà per quella che è senza desiderare che sia diversa solo perchè lo voglio io.
Quando ci sono i giorni sìììììì!!!!
dico a me stesso non attaccarti non cercare di possederla. Non pensare nemmeno per un attimo che possa durare per sempre..
beh! magari solo un attimino..
eh! giusto un ciccinin... è così bella.. è così bello stare con lei.. mi piace tutto...
Torna al punto giorni nooooo. e ripeti.
:-)
però i giorni no pian piano sono diventate ore e poi minuti.
Mentre nei giorni siiii!!! non penso più a lei ogni minuto ma sto bene anche da solo. A fare le mie cose. Sìììììììììììì!!!!
Sarò mica un po' donna anch'io?
hmmm!
Scusami. dvo controllare un paio di cose..
Alla prossima!!!
... allora... le tette non ce le ho...
poi... li in basso. vediamo un po'..

cristina ha detto...

Ciao a tutti!!! Prof Giacobbe in primis (ovviamente - ruffiana!!!) Quest'estate dopo un mese filato (4settimane nette) di ferie ho letto e più o meno messo in pratica il "manuale" del diventare Buddha (illuminata)in 5 settimane e vi confiderò che anche se non è proprio così facile come può sembrare nel leggerlo.. è cmq molto molto funzionale!!!
Non voglio sapere se voi siete tutti dei buddha o delle illuminate, sarei un pochino invidiosa, però se lo siete diventati voi, potrò sicuramente riuscirci anch'io!!!
Nel frattempo vi saluto di nuovo tutti.. sono tornata!!!!

EleMentale ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EleMentale ha detto...

x mela: per un Bambino-Adulto-GenitorO :)... l'accoppiata Bambina-Adulta-GenitorA è fenomenale. E soprattutto sana.
Per un Bambino, è micidiale. Oserei dire, pericolosa. Con una tizia di questo genere, il Bambino non vede tre donne, ma vede sei tette alle quali attaccarsi. E dalle quali penzolare come Tarzan sulla liana. Vita Naturalis.
E forse ti deluderò...ma credo che quando un uomo affermi "a me piace l'accoppiata bambina adulta", in realtà stia subcomunicando la sua incapacità di reggere una che fa la donna, pronta a mangiarselo vivo come fa la mantide religiosa con i maschi della sua specie durante l'accoppiamento. Indi per cui è un Bambino che parla, non un Adulto. Questo però, nella maggiore dei casi. Può essere anche che sia una maschera che copre uno stronzo più stronzo di lei ;), che magari pensa semplicemente: "forse posso sinceramente starmene rilassato e tranquillo: è solo una che cerca di fottermi non nel senso cattivo del termine :D"

x MrX: Suppongo sia questo il significato di "Crescita" in un rapporto. Mia opinione personale :). E poi...a tutti capita di esporsi durante il giorno, a piccoli drammi personali. E potrebbe capitare anche di toccare il fondo. La differenza tra Adulto e Bambino è molto semplice. L'Adulto muove le braccia per tornare in superficie, il Bambino muove le braccia per mettersi a scavare ancora più a fondo.

X Tizzi67: Si può guarire certamente. Ma siccome non sono un addetto ai lavori non posso permettermi di dirti cosa è giusto che tu faccia e cosa è sbagliato che tu eviti. Buona fortuna anche da parte mia ;)

X Cristina: Saluti anche a te da parte mia.

Shao ha detto...

Ciao a tutti!
Finalmente tocca a me andare in vacanza.....sono un pò alla frutta e ho bisogno di staccare e riposare.
Sole, mare e relax.
Chissà, quando torno, forse, avrò qualche idea più chiara e sicuramente la conviderò con voi!!

Ci "sentiamo" al mio ritorno.....se torno! :-D

Henry Chinasky ha detto...

Ciao Giulio,
volevo solo farti sapere che "alla ricerca delle coccole perdute" letto qualche anno fa mi ha /letteralmente/ cambiato la vita.

E' tanto che mi ripromettevo
di dirti Grazie!

punto!

MrX ha detto...

uellà!!!!
Henry Chinasky in persona.
Mi tolgo il cappello.
Anzi.. stappo una bottiglia. è meglio.
;-)

Giulio Cesare Giacobbe ha detto...

SONO RITORNATO DALLE VACANZE. UN SALUTO A TUTTI.
CRISTINA: ti consiglio di fare il training descritto nel mio sito.
MrX: bravo! Hai capito tutto.
MAURO: il genitore è un'evoluzione dell'adulto, non il contrario.
A CRISTIAN non rispondo: si risponde da solo.
CARMEN: il mio oroscopo è riportato nel mio sito.
NAIMA: senz'altro, se mi riservi lo ius primae noctis.
TIZZI67: la depressione ansiosa è un sintomo tipico della nevrosi infantile. Ti consiglio di fare il training descritto nel mio sito.
CHIARAPSICO: se aspetti che io venga in Romagna vai in pensione. Vieni tu al Porto Antico di Genova quando ci sono. Per sapere quando ci sono scrivimi.
MrX: bravo! Tutto vero.
ELEMENTALE: giusto.
CHIARAPSICO: il tuo continuare il tradimento può essere dovuto al fatto che sei alla continua ricerca del genitore che non trovi.
CRISTINA: non dimenticare che prima di diventare un buddha occorre diventare un ADULTO e poi un GENITORE.
Henry Chinasky: grazie a te.

carmen ha detto...

Buongiorno, non sono molto assiuda nel leggere questo blog :-( me ne dispiaccio ma noto con piacere che è vero....Lui risponde!
Grande allora siamo ascoltati da qlcuno.
a predto

Mauro M. ha detto...

Ciao a tutti. È più di un mese che ho scoperto questo bel forum, ma è la prima volta che scrivo.
Volevo portare il mio contributo sull'efficacia del training del prof. Giacobbe. Lo sto facendo da sole due settimane, ma vedo già qualche risultato. So bene che la strada per consolidare la mia personalità adulta è ancora molto lunga, ma la mia determinazione è davvero feroce, il che, secondo me, è la condizione necessaria perché il training abbia successo.
Vi abbraccio.

Giulio Cesare Giacobbe ha detto...

CARMEN: benvenuta!
MARIO M.: bravo Mario! Grazie.

PER UN PO' SONO QUI PERCHE' SONO BLOCCATO A SCRIVERE IL NIUOVO LIBRO.
UN ABBRACCIO A TUTTI.

GCG

carmen ha detto...

"Bloccato a scrivere" nel senso che hai il blocco dello scrittore o che DEVI restare fermo seduto a scrivere :-)
è sempre un piacere leggere i tuoi libri (devo usare il lei? il voi?) non potresti farli un po' più lunghi? finiscono troppo presto...mi piacerebbe durassero di più.
devo dire che da uno dei libri che hai pubblicato ho capito di non essere realmente un'adulta all'alba dei miei 40 anni so cosa dovrei fare ma sono troppo pigra per farlo per "lavorare" sul serio.
poi ho letto "bella ricca e stronza" ed è stato illuminante. certo la mia piccola parte femminista si ribbellava ma la mia parte femminile (e pigra) gioiva della soluzione offerta.
non sfrutto nessun uomo a parte il mio ex marito per gli alimenti ( dei figli)però la situazione familiare mi consente di far finta di lavorare. sono onesta ( ma una donna davvero onesta esiste?), ora funziona così.
dubito del resto a 40anni di trovare un vecchio magnate da poter corrompere e sedurre e in aggiunta devo dire che mi piace troppo anche l'aspetto fisico di un rapporto sentimentale quindi con un vecchio non penso di riuscire...
ho fatto troppo outing?

baci e abbracci

Mauro ha detto...

E' vero Prof., quella riga è da rovesciare. Mi spiace se ho sviato qualcuno, chiedo scusa......
....mi son distratto un attimo...

CiAo.Mauro

Mauro M. ha detto...

Oggi è ripresa la scuola e, come previsto, le mie recenti, piccole conquiste sono state messe subito a dura prova al cospetto dei miei alunni di quarta: ragazzi ormai adulti che ho preso quest'anno per la prima volta e su cui purtroppo mi viene da proiettare quanto di negativo ho vissuto l'anno scorso con i loro omologhi.
La personalità infantile, infatti, continua a lavorare indefessa e mi produce un continuo bisogno di conferme e un fastidioso senso di inedeguatezza, inducendomi inoltre una imbarazzante sensazione di subalternità mentale, che per ora esiste solo nella mia mente ma a lungo andare rischia davvero di concretizzarsi.
Oggi ho vacillato un po', ma dopo aver ascoltato il training ho riacquistato un po' di fiducia e non intendo dargliela vinta!

EleMentale ha detto...

x Prof: Ottimo! E' il libro che dovrebbe uscire a novembre, giusto? Sai, ho intenzione qualche volta di venire a sentire qualche tua lezione.

x MauroM: Sei un insegnante? Fantastico. Non so rispetto a quando sono stato io alle superiori come siano cambiate ora le cose. Quando c'ero io, per quanto riguarda gli stronzi, su una classe di 20 persone, massimo 2 o 3 erano "adulti" travestiti da bambini. Hanno da insegnarti tantissimo. Li riconoscerai subito. Sono quelli che hanno la media del 2 sul registro tuo...e la media di una nota a settimana sul registro di classe. Ma la cosa più importante...è che se ne strafottono altamente di entrambe le cose. Se non altro hai un vantaggio: Sai chi ti buca le ruote della macchina fuori l'istituto. :) Non ti puoi sbagliare. ;). Apparte gli scherzi...sono sicuro che sei perfettamente in grado di gestire la situazione ;). Non sono altro che studenti ;). Se eri un prof. universitario delle mie parti, venivo a sentire una tua lezione. Quando capiterò a Genova, devo andare a sentire qualche lezione del prof. Giacobbe e lanciargli i gessetti, mentre faccio finta di scrivere. Speriamo non mi scopra O.o...

:DDDDDDDDDDDDDDDDDDD

x Carmen: Se vuoi ci sono io. Ho 24 anni ma ho delle potenzialità assurde. Non sono ricco, ma lo diventerò...facendo il prestigiatore. Vorrei farti vedere una magnifica dimostrazione di meta-magia: "come smaterializzare l'assegno di mantenimento del marito ad una donna di 40 anni senza che se ne accorga"...dammi l'indirizzo, ti vengo a trovare. Si diventa prestigiatori esercitando. E tu puoi essere la mia prima cliente :).

Buonanotte a tutti.

MrX ha detto...

x ELE : sei proprio un pirla (vedi Carmen e Mauro M). (tipica espressione milanese x indicare una persona un po’… pirla) :D

X Mauro M.: Spettacolo Vero!!! Tante menti assetate di conoscenza imprigionate all’interno di corpi che vorrebbero essere altrove.
Una battaglia epocale, che si rinnova ogni anno.
Un po’ come la migrazione degli Gnu.
Buona Battaglia Prof.
E Comunque.. chiunque vinca. Buon divertimento/patimento.


X G.C.G.: Per favore non dare retta ad ELE. Se non è x Novembre sarà x Dicembre. Che fretta c’è?
;) Buona composizione.

chiarapsico ha detto...

Grazie mille per la risposta...rifletterò su quello che mi hai scritto...sono molto contenta che presto uscirà il nuovo libro,anche se in questo periodo sto studiando per l'esame di stato!vorrei chiedere a te e a tutti quelli del forum una curiosità...cosa significa sognare spesso i ladri e di vedere aerei che cadono?fino ai 18 anni sono stati i miei 2 sogni ricorrenti!spero di non essere troppo insistente con le mie domande!ciao a tutti

EleMentale ha detto...

x ChiaraPsico: Non so interpretare i sogni secondo l'analisi freudiana. Al massimo ti posso essere d'aiuto con l'analisi cabalistica. L'aereo è associato ad una "voglia di fuggire". I ladri invece ad un presagio di sventura.

Ma aldila' di tutte queste seghe mentali :D...perchè se dopo i 18 anni sono finiti...te ci pensi ancora?

x MrX: Si, probabilmente è vero. Ma sono un pirla grosso appena una mezza unghia :). Ed ora scusami...ma devo dire una cosa a G.C.G. :D

x G.C.G. : Vero. Non dare retta ad ELE...che fretta c'è. Azz ma Ele sono...oh no! :DDDDDDDDDDDDD

MrX ha detto...

Ele :DDDDDDDDDDDD
sei fuori come un balcone.

ChiaraPsic:
Sognare gli aerei vuol dire che hai bisogno di vacanze.
sognare degli aerei senza le ali vuol dire che hai un urgente bisogno di vacanze, ma ti consiglio di andarci in treno.

Se invece sogni i ladri probabilmente vuoi comprare casa a Bari vecchia.
Lo so perchè i genitori di un mio amico volevano comprare casa li.
Ed il venditore gli ha detto:
"Se di notte sentite qualcuno camminare sui tetti non preoccupatevi sono solo dei ladri di passaggio".
:DDDDDD
BCdVV a tutti

chiarapsico ha detto...

Ma dai!possibile che nessuno di voi sappia il significato in chiave psicoanalitica di questi sogni?!!!grazie elementale per gli altri significati,sono curiosa di sapere il significato perchè ancora oggi,in momenti di stress,mi capita di sognare di nuovo ladri o aerei!

MrX ha detto...

Chiara Psi.
Scusami se ti sono sembrato un po troppo Giocondo nella risposta, ma per quanto riguard agli aerei è così.
Inidcano un desiderio di cambiamento.
Di andare in vacanza...
o di Cambiare qualcosa di te del tuo essere.

Magari vuoi diventare adulta!!!
:-)

Sui ladri non so nulla.
quella era davvero una battuta.

cristina ha detto...

x chiarapsico: prova a cercare su internet il significato.. sicuramente nel web trovi tutte le risposte, basta aver tempo e voglia di cercare!!!

MrX sei sempre il migliore.. sei il mio preferito giuro!!! Ma se sei di Milano quasi mi verrebbe voglia di conoscerti ;)

Un saluto al grandissimo prof al lavoro..

MrX ha detto...

Cri Cri: Io sono Lucano di origini.
Da bambino ho vissuto li ed anche un po' in giro per l'italia e per il mondo.
Poi sono cresciuto per quasi trent'anni in un paese vicino a Milano (ha il nome di un santo molto generoso:).
Ora vivo in una città un po fuori milano (il suo nome è quello che fai quando innalzi un inno al signore).
Ma frequento e vivo molto di più la città in cui lavoro (Si mette sulle torte).

Mi farebbe piacere conoscerti di persona, però non so come possiamo metterci in contatto.
Sul blog si possono condividere nomi indirizzi e numeri di telefono?
Se si può allora le tre città di prima sono sandonato, lodi e crema.
:)
Altrimenti no.
Idea! potrei aspettarti con una rosa inmano davanti al palazzo reale. c'è una mostra di Monet.
Che ne dici?
:)

EleMentale ha detto...

X MrX: Probabilmente hai ragione anche su questo punto :D. Non a caso considero il balcone la parte più interessante della casa...appunto perchè è fuori :). Comunque se sei originario di Lugano, anche io voglio conoscerti e se hai ancora casa a Lugano...vengo con l'anello e ti propongo di sposarmi :DDDDDDDDDD.

Saluto a tutti!

MrX ha detto...

O_O
per un attimo ho sudato freddo...
Lucano... leggi bene. Ho detto Lucano... (Basilicato) e non Lugano.
:D
Sarebbe stato imbarazzante vederti arrivare con un anello x me.
Non ci conosciamo nemmeno.
:D
Comunque se mi capita di conoscere una ragazza di LUGANO te lo faccio sapere.

EleMentale ha detto...

MrX: Azz, che svista O.o... ho sbagliato proprio a leggere. Su su, vengo lo stesso. Ti offro un amaro...Lucano!

:DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

chiarapsico ha detto...

Per Cristina:ho cercato varie volte i significati sul web ma ho sempre trovato interpretazioni "cabalistiche"o cose simili!anche freud,nel libro l'interpretazioni dei sogni non cita questi sogni tra i suoi esempi,per questo ho chiesto a voi del forum.....
Per mrx:non devi assolutamente scusarti,sei stato molto divertente e mi hai fatto ridere!un saluto a tutti

MrX ha detto...

Ciao.
Se vi capita di trovarlo in giro.
Vorrei consigliarvi un film.
"I heart Huckabees - le strane coincidenze della vita"
A posto della parola heart può esserci il simbolo di un cuore.

Buona cdvV a Tutti.

bambino ha detto...

ciao a tutti. vi propongo (in 2 parti) la mail che ho scritto in nottata al professore sperando che da lui e anche da voi possa avere consigli, sugerimenti, commenti.

Buonasera (anzi, visto l'orario, buonanotte) Professore,

non so se avrà il
tempo di leggere questa mail (forse sarebbe stato meglio inserire un commento
nel forum) ma se lo farà ne sarò molto felice.
sto leggendo il terzo libro tra
quelli che lei ha scritto (se mi risponde alla mail li leggerò tutti e, come
rammenta spesso nelle note a piè di pagina, ne comprerò in abbondanza per
regalarne ad amici e parenti!): "alla ricerca delle coccole perdute" (dopo
"come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" e "come diventare
bella ricca e stronza" -anche se sono un uomo-).

innanzitutto la volevo
ringraziare perchè questo libro mi sta aprendo la mente, mi sta facendo capire
chi sono in questo momento e chi voglio essere (e coseguentemente cosa devo
fare per vivere meglio di quanto non stia facendo ora).

sono il classico
esempio di "nevrotico bambino": 27 anni, (solo) laureando in ingegneria, vivo
con i miei genitori dai quali sono anche dipendente economicamente, lamentoso
perchè mollato (o quasi) da poco dalla mia ragazza.

anche la mia (ex?) ragazza
è una "bambina" (anche se non quanto me): 29 anni, laureata in lingue (110 e
lode) ma con un lavoro che le succhia tutte le energie e, anche lei, vive con i
genitori, lamentosa e sofferente perchè mi sta mollando anche se non ne sa (o
vede) il motivo.

come evidente, nessuno dei 2 è ancora diventato un "adulto".


premetto che, grazie a questo libro, sto cercando di mettere un po' di ordine
nella mia vita e nel mio futuro: dalla prossima settimana (massimo tra 2) oltre
al corso di yoga, ricomincerò a giocare a calcio (almeno a livello amatoriale)
e, soprattutto, andrò a fare il cameriere almeno 2 sere la settimana per
cominciare ad avere un po' di indipendenza almeno economica. ho parlato inoltre
con i miei genitori e ho aggiunto che appena possibile (dopo la laurea, a
questo punto) voglio andare a vivere da solo (se mi danno un piccolo iniziale
aiuto..). voglio finalmente diventare adulto (anche se tutti mi vedrebbero già
come un ragazzo maturo).

vengo al caso spinoso: dopo parecchi anni in cui
pensavamo con la mia ragazza di aver costruito il rapporto più bello e solido
del mondo a lei sono venuti dei dubbi (pungolata da me che non la vedevo come
sempre). in pratica mi ha cercato, amato (pur senza, forse, essere "genitore")
e idolatrato per anni ma in questo momento mi ha detto che non mi ama più. che
le sembra incredibile, addirittura una "maledizione" visto quello che ha
provato per me ma ora è così.

mi ha confessato che non c'è nessun altro, che
non gli interessa trovare nessuno (vuole anche tenere all'anulare l'anello di
fidanzamento che io non volevo farle ma che le regalai per soddisfare questo
suo grande desiderio), che un altro come me non esiste (so che non è vero...),
che piange e non dorme la notte, che per lei sono la prima persona nel mondo ma
che ora ha voglia di uscire con l'amica (molto discutibile, l'amica), ha voglia
di leggerezza, ha bisogno dei suoi spazi e che, con tutto quello che c'è stato
tra noi, . mi ha anche detto che spera di risentire la mia mancanza e di poter
tornare con me (testuale: "c'è chi torna insieme dopo 10 anni!"). ma ora non ce
la fa a tornare da me.

bambino ha detto...

.............


premesso che grazie a questo libro ho capito che la mia
felicità dipende da me e non da lei (dagli altri) ho bisogno di chiederle 2
cose:

1- nonostante il rapporto forse non sia stato "pieno" come pensavo
(siamo "bambini" e non "genitori"), abbiamo condiviso momenti molto belli,
abbiamo gli stessi ideali, abbiamo avuto una forte empatia e intesa sotto tutti
i punti di vista (anche nella sfera sessuale): prima di darmi alla pazza gioia
e guardarmi intorno mi sembra giusto provare a essere felici (e questa è una
cosa che deve fare ognuno di noi separatamente) e magari poterlo essere accanto
(grazie a una miglior "coscienza" e gestione del rapporto imparate in questa
crisi). anche su internet si trova molto materiale in cui molti suoi colleghi
spiegano come qualsiasi coppia va incontro a delle crisi (anch'io le ho avute
ma ho cercato di superarle da solo per non farla soffrire visto che, anche se
sembra paradossale vista la situazione attuale, lei è sempre stata molto più
"presa" di me) e nel caso non ci sia volontà di dialogo (lei, come spiegato,
preferirebbe la distanza) l'aiuto di un terapeuta esterno può aiutare a capire
qual è il problema e se è risolvibile. inizialmente mi voleva negare anche
questa possibilità (è convinta che un rapporto vada solo sentito e non
costruito e che quindi non sarebbe cambiato niente) ma poi ha ceduto per farmi
contento e per il "credito" accumulato dal rapporto in tutti questi anni. lei,
Professore, come la pensa al riguardo?

2- a me, oltre alla mia felicità,
interessa veramente anche la sua e ultimamente non l'ho sentita molto bene. mi
sembra molto vulnerabile e, vista anche l'amica (che prima mi diceva di
disprezzare e che tutt'ora non approva!) abbastanza "pericolosa", potrebbe fare
cose di cui si potrebbe pentire. anche se, per quello che mi ha detto, mi sto
preparando a perderla per sempre, mi piacerebbe poter riprovare un rapporto con
lei anche alla luce delle nuove conoscenze che il suo libro mi ha dato e, per
questo motivo, ho deciso di non richiamarla o vederla fino a quando non andremo
dal terapeuta per non opprimerla e farla scappare ancora di più. quando la
chiamo per dirle la data dell'appuntamento, però, vorrei anche dirle che vorrei
incontrarla solo un minuto per regalarle questo libro (e di questo sarà
contento...) dicendole che sarebbe importante che lo leggesse per la sua
felicità e non perchè la voglio convincere contro a sua volontà che ci debba
per forza essere in futuro un "noi". ho paura che però anche questa sia una
forma di oppressione dal momento che in una mail le ho mandato già del
materiale da leggere in cui vengono spiegate a grandi linee le dinamiche di una
terapia di coppia e le dinamiche delle crisi del rapporto. lei cosa mi
consiglia?

la ringrazio per l'attenzione che potrà dedicarmi e mi scuso per le
frasi strampalate (ma a quest'ora non saprei fare meglio).



con grandissima
stima,

saluti

EleMentale ha detto...

x chiarapsico: suppongo sia per me il "non devi scusarti", anche se è scritto per MrX. Tranquilla, non mi stavo scusando :).

X MrX: Grazie del consiglio, prendo nota.

X Bambino: Sono molto contento della tua scelta. Anche io sono ing.
Ma veniamo a noi. Partiamo dal lavoro su te stesso. Non mi permetto di dire che sei un bambino, ma posso darti alcuni consigli. Innanzitutto l'idea di riprendere a giocare a calcio, oltre ovviamente quella di andare a lavorare come cameriere, dal mio punto di vista sono ottime. Ti aiuteranno a costruire una diversa base psicologica. Veniamo alla tua ragazza. Se proprio te la senti, prova a ricostruire il rapporto, ma senza farti "mettere i piedi in testa" dall'ossessione di doverlo recuperare per forza. Se è una Bambina, sei proprio sicuro che ti interessi avere a che fare con un tipo del genere? Potrai tornare, se ad entrambi va, quando anche lei sarà diventata un'Adulta, cosa che non è (e non deve) sotto il tuo controllo e cosa che potrebbe impiegare anni, talvolta anche due vite :D, per potersi manifestare. Tu sai a te, ma sei sicuro di essere "potenzialmente" disposto ad attendere tutto questo tempo? Io fossi in te attenderei...ammazzando però i buchi morti con qualcun'altra :).

Un'ultima considerazione sul tuo "amore vero" nei suoi confronti. Forse ti ferirò, ma non lo vedo affatto possibile.
Siccome possiamo escludere che tu sia un Buddha :P, il tuo "vero interesse" nei suoi confronti è solo una cattiva distorsione di un "mezzo" che ti piacerebbe avere per ricattare la tua ragazza. In altre parole, non te ne frega nulla, ma ti piace pensarlo, così hai l'illusione di continuare ad avere potere su di lei mediante il senso di colpa.

roberta ha detto...

Caro Professore, leggendo il suo libro "Alla ricerca delle coccole perdute",ho capito di più che in anni di analisi. I suoi libri li ho letti tutti e li consiglio vivamente.
Quello che mi piace di lei è che dice la verità niente altro che la cruda verità, però è anche divertente, il che per me vuol dire: non disperarti ce la puoi fare. Grazie

MrX ha detto...

Bambino.
Secondo me una terapia di coppia può esservi utile.
L’idea che mi sono fatto è che nel vostro rapporto voi aveste dei ruoli.
Tu facevi il Papà e lei la bambina. Tu la dovevi salvare e ti ponevi costantemente come suo salvatore.
Ma ad un certo punto lei si è risvegliata.
Quando dice che non ti Ama, forse sta dicendo che non vuole più essere liberata da te, che si è stancata di giocare il ruolo di principessa da salvare.
Ma la verità è che anche tu eri schiavo del tuo ruolo di salvatore al quale ricorrevi per difenderti e non ammettere le tue paure. Per non ammettere che in realtà non potevi salvarla da nulla.
Forse devi solo accettare il fatto che lei stia crescendo. Che senta il bisogno di diventare adulta con rapporti diversi da quello di ragazza in pericolo e principe azzurro salvatore.
Prima di guardarti in giro e darti alla pazza gioia ti consiglio di provare ad essere felice.
Ma per farlo potresti essere costretto a passare per la sofferenza.
La parola crisi non ha valenza negativa.
Così come nei tarocchi la morte non ha un brutto significato.
Significa Cambiamento.
È ciò che accade a tutti noi quando cresciamo; passiamo da uno stato all’altro.
Il passaggio da bambino ad Adulto richiede una crisi che può essere peggiore di quella di un eroinomane in astinenza.
Perché la volontà di potenza del bambino, l’idea di poter controllare il mondo intorno e di poter avere tutto ciò che si desidera, si sgretola di fronte alla realtà.
E la realtà non è ciò che si desidera, ma ciò che si vive.
Se ti interessa la tua felicità, vivi questa crisi fino in fondo.
Non nasconderti dietro rabbia e odio e risentimento.
Trova un posto dentro di te in cui riversare tutto ciò che ti accade e sentilo e cerca di scoprire da dove nascono le tue emozioni: sicuramente legate a ciò che hai vissuto.
Poniti delle domande su ciò che stai vivendo scopri perché ti senti di dover salvare questo rapporto interrogati su ciò che senti e provi.. fatti aiutare dal tuo insegnante di yoga lui potrà forse indicarti come agire in questo senso. Forse.
Se ti interessa la sua felicità interrogati su ciò che ritieni debba essere la sua felicità per te, perché pensi che debba costruirla al tuo fianco.
Poi prova a metterti nei suoi panni e cerca di porti le stesse domande.
Chiediti, quando sei lei, cosa è per te la felicità e come pensi di raggiungerla e perché non devi perseguirla al fianco di un ragazzo con cui sei stata bene per anni.
Sei pieno di paure ora. Sono enormi e ti sentirai forse affogare in un mare di merda.
Quello che senti è la puzza, il saporaccio e la consistenza delle tue “seghe mentali” di tutti i tuoi desideri non realizzati.
Quando ne sarai consapevole, potrai assaporare meglio anche ogni futuro istante che vivrai, su una spiaggia dorata sotto uno splendido sole con la brezza che accarezza il viso.
E riuscirai ad affrontare anche tutte le future tempeste che invaderanno la tua vita.
Forse vivrai con la donna di cui ora sei innamorato.
Sicuramente lo farai con una donna che avrai imparato ad amare.

Ele: Mi fa molto piacere. Il titolo è “I (cuore) Huckabees” quindi potrebbe essere anche scritto “I love huckabees”.
BcdvV a Tutti.

bambino ha detto...

X EleMentale e MrX: ragazzi, non so come ringraziarvi. Sapere che c’è qualcuno che in questo momento del cavolo mi ascolta, mi conforta, mi sprona e tenta di aiutarmi è già un aiuto enorme.
Aggiungo che mi piacerebbe trovare in questo spazio una sorta di diario in cui posso condividere le mie esperienze e i miei stati d’animo con voi e con altri utenti in modo da “monitorare” il mio stato d’animo e, soprattutto, di avere un giudizio esterno. Un giudizio meno condizionato dalla tempesta dei sentimenti che affollano il mio cuore. Se vi va, mi piacerebbe che continuaste a consigliarmi nel mio percorso passo dopo passo. Vorrei che poteste diventare quello che nello yoga si chiama l’Io Osservatore (o quello che Collodi chiama grillo parlante).
Sicuramente sono “disponibile” e speranzoso sul fatto che questa ENORME crisi possa rappresentare per un passaggio fondamentale per la mia maturazione. Per diventare finalmente un uomo (tutti dicono di me che sono una persona matura, seria e intelligente ma, in realtà, a 27 anni e con una laurea ancora da conseguire mi sento un bambino, dipendente dalla famiglia e frustrato).
Devo cominciare a lavorare su me stesso. Sicuramente la ricerca di una (parziale) indipendenza economica e il fatto di cominciare a frequentare nuovi ambienti può sicuramente aiutarmi. Tra l’altro, visto che probabilmente mi laureerò tra 2-3 mesi ma che l’università ha rappresentato negli ultimi anni un grosso serbatoio di tensioni, sto anche pensando di anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro provando anche a ricontattare un agente di impianti da fonti rinnovabili che avevo cercato per la tesi e che mi aveva detto di risentirsi in un futuro perché avrebbero avuto bisogno di giovani ingegneri per la zona in cui abito (speriamo che accettino anche laureandi..).
Sto cercando di vincere l’ossessione di dover recuperare per forza il rapporto ma, al tempo stesso, conservo PURTROPPO la speranza di ricostruire il rapporto o, al massimo, di poterci rincontrare tra qualche tempo (mesi). La domanda è però questa: è possibile secondo voi ricostruire un rapporto con una persona che ti dice “non ti amo più, ho voglia di fare 2000 cose, non ho nessuna intenzione di trovare un altro uomo ma ho voglia di uscire con l’amica, di divertirmi, di leggerezza”? tra l’altro queste cose escono dalla bocca di chi, per 7 anni (!!!), mi ha cercato, mi ha coccolato, mi ha adorato…forse venerato. Mi ha espresso 1000 volte la sua volontà di un “per sempre” con me, mi ha sempre detto che lei era una persona fortunata ad avermi trovato. Tra l’altro forse è anche lei una bambina per il fatto che anche lei non ha passato per la sofferenza della solitudine di una propria casa ma è comunque una che ha dimostrato nella sua vita (dallo studio al lavoro alla famiglia ecc..) di essere sì dolce ma anche determinata e decisa.
...

bambino ha detto...

...
A me piacerebbe poter tornare con lei perché c’era condivisione di ideali e progetti, c’era stima e fiducia, c’era perfetta intesa di menti e di corpi. Mi piacerebbe (ri)costruire un rapporto da queste basi ma so anche che devo fare un percorso personale che possa (debba?) prescindere da lei. Devo cercare di sbarazzarmi dell’Attaccamento (come mi ha spiegato il maestro di yoga).
Non avevo come ideale di vita quello del “trombeur de femmes” tanto è che anche durante le mie crisi durante il rapporto (pensate che in 7 anni ho avuto 1-2 momenti in cui, in silenzio, ho sperato che fosse lei a lasciarmi –cosa impossibile visto che mi amava immensamente!- perché ho sempre nutrito un tale affetto nei suoi confronti che non avrei voluto mai e poi mai farla soffrire!...o forse sono stato solo vigliacco) non ho ceduto alla ragazza della palestra, ad alcune ragazze della facoltà,… addirittura nemmeno alla compagna di classe che mi piaceva alle superiori (e lei non mi cacava) e che si era rifatta sotto pesantemente! Anche nei (fisiologici, credo) periodi di “stanca” ho sempre nutrito nei suoi confronti affetto, tenerezza, attrazione fisica e profondissimo rispetto.
Forse però, in questo momento, è probabile che avere qualche “svago femminile” (ammesso che riesca nelle conquiste: credo di essere un bel ragazzo ma non sono mai stato un gran donnaiolo… diciamo che, soprattutto da fidanzato, sono state più spesso le donne a farsi avanti che non io) mi possa aiutare a attenuare il pensiero ossessivo di lei e, soprattutto, a non alimentare la mia aspettativa (che sapete qual è!).
EleMentale, spiegami meglio, per favore, l’ultimo periodo: cosa è che non vedi “affatto possibile”? sicuramente non sono un buddha (oggi ho però acquistato il libro per poterlo diventare) ma mi piace pensare che non voglia tornare con lei per poi poterla ricattare. A me piacerebbe tornare con lei perché, anche razionalmente (so che, in queste cose conta più il cuore…ma sono un “bambino particolare”), lei risponde ai requisiti estetici, di intelligenza e di serietà che piacciono a me in una donna. Inoltre ho ancora troppo fresca sulla pelle la sensazione di tutto quell’amore che lei ha riversato nei miei confronti (del resto “Amor ch’a nullo amato…”).
....

bambino ha detto...

...
MrX, la terapia di coppia potrà essere l’ultima prova di amore e affetto che avrò nei suoi confronti (la penultima, a dimostrazione che vorrei che lei fosse felice, sarà regalarle una copia de Alla Ricerca delle Coccole Perdute con una mia dedica introduttiva alla lettura del libro. È un errore?). Ho letto molte cose su internet di coppie che sono uscite dalla crisi grazie alla terapia ma penso, purtroppo, che nel nostro caso sia solo un tentativo per avere la coscienza (la mia) a posto per averle provate tutte. Del resto lei è già molto scettica visto che ho dovuto insistere molto per convincerla. Ho dovuto dirle che quest’ultimo tentativo lo doveva a me e al “credito” che questo rapporto ha accumulato in 7 anni. Lei ha comunque, oltre alle cose già dette sopra, ha aggiunto in maniera cocciuta che per lei questa cosa non cambierà niente (“mi conosco bene: se non sento più amore…non sento più amore!”) e che non l’avrebbe voluta fare perché in 7 anni ha provato cose inimmaginabili in maniera “naturale” e la terapia le sembra invece un mezzo artificioso per svilire tutto il bello che c’era prima…mah.
MrX aiutami: cosa significa “provare a essere felice”. Cosa devo fare? L’eventuale “pazza gioia” sarebbe solo un modo per non essere ossessivo nei suoi confronti, per darle tempo di riflettere (so che, anche la troppa presenza e oppressione, la farebbero scappare…e anche se ci fosse l’1% di probabilità di poterla riavere al mio fianco non voglio essere io a dare il colpo di grazia). Sarebbe anche un modo per aiutare la transizione da “bambino” ad “adulto”. Ovviamente, se anche lei si desse alla pazza gioia, il recupero sarebbe probabilmente irrecuperabile anche tra anni.
Hai perfettamente ragione quando dici che ora mi sembra di navigare in un mare di merda, che sento il fetore di tutti i miei desideri irrealizzati.
Ho paura però di non essere in grado di fare da solo quel percorso e quell’analisi di me, di lei e del rapporto. Probabilmente avrei bisogno di un aiuto esterno, di un professionista. Prova te, se puoi, ad indicarmi meglio la strada che intraprenderesti nei miei panni. Come riuscire a fare una profonda introspezione.

Vi pongo delle ultime domande (per ora): stacchereste subito le “nostre” foto che tappezzano la mia camera che lei (sempre lei…è questo il paradosso che sto vivendo!), con amore, aveva sistemato e incorniciato con pazienti lavori di decoupage? Se sì glielo direste?

Un grande e sincero abbraccio a entrambi.

bambino ha detto...

x EleMentale: spero di non abusare della tua pazienza ma devo farti ulteriori domande...
ammesso che lei sia una bambina (è comunque una che ha sempre dimostrato di avere grande determinazione, di riuscire a emergere brillantemente in tutte le cose che ha fatto, nello studio, nei lavori che ha fatto, ha probabilmente davanti una brillante carriera, ha avuto le palle per lasciarmi e per dirmi che non mi ama più...un po' strano per una bambina) qual è il percorso che UNA DONNA dovrebbe fare per diventare un adulto e poi un genitore? nel suo caso, all'atto pratico, l'unica cosa che potrebbe fare sarebbe quella di andare a avivere da sola? è proprio impossibile diventare adulti con una persona accanto (magari non troppo)?

saluti

bambino ha detto...
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MrX ha detto...
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MrX ha detto...

Caro bambino. Prima che il gallo canti tre volte io ti tradirò.
Bene. Detto questo andiamo ad iniziare.
Bambino ancora non ti conosco, ma già non ti sopporto più.
Sei davvero un frignone piagnone, come hai detto all’inizio.
Primo. Per quanto mi piaccia il ruolo di coso parlante, non ho intenzione di vincolarmi ad essere l tuo.
Risponderò alle tue richieste quando e se ne avrò voglia. Quando deciderò di non risponderti più sarai il primo a saperlo. Non perché te lo dirò io, ma perché non riceverai più risposte.
Avrai al massimo trenta secondi.
Bene, fatto contento il tuo maestro yoga possiamo proseguire.
Non riesco a capire tutta questa tua ansia improvvisa di conseguire la laurea e di crescere tutto d’un tratto.
Perché questo traspare dalle tue parole.
Conseguire laurea = diventare adulto. Maturare.
Hai cazzeggiato fino a 27 anni se cazzeggi ancora un po’ ma che cosa ti cambia?
Si i genitori ti romperanno i coglioni, ma chettefrega!!! O è lei..? vedi lei che è già arrivata e pensi di riguadagnare punti col pezzo di carta?
Boh! Va beh!
Poi.. se non ti accettano nelle fonti rinnovabili vicino a casa, va da un'altra parte.
Poi.. il persempre non esiste. Sono cose che si dicono perché è bello sentirle, ma al massimo è per tutta la vita. Di uno o dell’altro dipende da chi schiatta prima.
Poi… ciò che si dice a parole non conta un cazzo. Ciò che conta sono i fatti. Le azioni e le non azioni: insomma la realtà.
Se ti piacciono le donne dolci, ma anche determinate e decise, beh! il mondo ne è pieno.
Ti presenterei mia sorella, ma ha già i suoi casini da risolvere.
Poi… continui a parlare di (RI) costruire. Vuol dire che ti sei reso conto che il rapporto è andato in pezzi? Sai anche dirmi come? Cosa lo ha mandato in pezzi? Perché non ci credo che un palazzo stabile costruito da un bravo ingegnere possa andar giù senza motivo. Cos’era il materiale? Le fondamenta? Pareti portanti mal distribuite? O semplicemente ormai dopo anni e anni si era stabilizzato, ma era vecchio e deve essere sostituito da qualcosa di nuovo?

Non è un errore regalarle il libro. Se ti senti di farlo, fallo. Ma due cose.
Primo non venire a dirmi che ti ho dato un brutto consiglio e che è colpa mia, perché ti riempio di mazzate. Secondo potrebbe non servire assolutamente a nulla. Io non la conosco. Non so se il libro le piace o meno e se ciò che cerchi tu (crescere) lo cerca anche lei.

Per essere felice devi diventare adulto prima e genitore poi ed infine imparare ad affrontare le situazioni della vita utilizzando le tre diverse personalità.

Se vi date alla pazza gioia (immagino voglia dire fare sesso con altri uomini e donne) il rapporto non sarà recuperabile solo se non cresci e non accetti che la donna con cui sei stato per anni possa essere stata con un altro uomo, magari con più di uno.

Non so consigliarti sul percorso da intraprendere. Uno psicologo, se hai i soldi può essere comodo.

Io non ho mai vissuto tanto a lungo con una donna. Nemmeno in due case diverse, perciò non ho molti consigli.
Uno psicologo può essere un ottima cosa, ma le strade percorribili sono diverse.
Forse dovresti per prima cosa, cercare di Prendere tu da solo le decisioni che riguardano la tua crescita e la tua vita. Io ho ho iniziato con una vacanza da solo. dovevo decidere cosa fare, dove andare etc.. non è stato male. Poi sono stato di merda per tre anni. Poi ho vissuto una nuova ossessione, poi non lo so con esattezza, ma la situazione è migliorata.
BV
Mic.

Giulio Cesare Giacobbe ha detto...

CARMEN. benvenuta nel mio blog! Scrivimi.
BAMBINO: training!
BRAVI RAGAZZI! SIETE MEGLIO DI UNO PSICOTERAPEUTA! SPECIALE PER MrX. CONTINUATE COSI'
Sono in giro per il mondo ma vi seguo sempre dagli Internet Point.
GCG

Mauro M. ha detto...

Come volevasi dimostrare, era difficile che tutte queste tirate di bambino venissero tollerate ancora a lungo.
Personalmente, poi, io che a 42 anni non sono stato ancora capace di vivere una storia d'amore e non so che cosa significhi sentirsi dire "ti amo", mal sopporto chi ha avuto la fortuna di essere amato nel modo più canonico, come piace molto alla nostra società, e trova pure il modo di lamentarsi.
Presto vi ragguaglierò sul primo mese di training che scade domani. Intanto a scuola sta filando tutto liscio, anche con i ragazzi di quarta. Sembrano davvero un buon gruppo di persone e ciò è molto più importante che essere buoni studenti. A presto.

bambino ha detto...

MrX: il mio momento di merda si vede anche dal fatto che un tipo orgoglioso come me non riesce nemmeno a incavolarsi troppo nei tuoi confronti per il messaggio “forte”. Mi viene solo da ringraziarti, pensa te.
La mia ansia di diventare adulto tutto insieme è data dal fatto che, anche se ultimamente non è che stessi benissimo, questo uragano mi abbia sprofondato in una crisi ancora peggiore. Perché, da bravo bambino, mi ero attaccato a lei che, anche se con i miei alti e i miei bassi, mi ripeteva che ero il più bravo, il più bello e il più intelligente del mondo. E che avremmo costruito insieme la nostra felicità.
La laurea non significa diventare adulto ma significherebbe realizzare quell’indipendenza che oggi non posso avere. Come faccio, per esempio, ad andare via di casa in questo momento? Campo d’aria?
No, non è lei il problema. Non mi sento in competizione con lei: ho gioito per la sua laurea e per i suoi esami (agli ultimi stavamo già insieme e l’ho anche accompagnata). E non è per riguadagnare punti. Lei non stava con me perché sono ricco o studente di ingegneria. Lei mi voleva perché ero io. Perché è stata lei a vedermi per prima e a farmi capire che era interessata, perché è stata lei a riempirmi di regali, a mettermi poesie e bigliettini nelle borse. E lei, oltre alle parole, nella nostra storia ha messo molti fatti. Dimostrazioni quasi quotidiane. Per 7 anni!
Parlo di RIcostruire perché quando una ti dice “non ti amo più” è difficile pensare che non si sia rotto niente. La mia idea (anzi speranza) è che lei attraversi un momento di tale delirio che vede “rotta” una cosa per la quale ha lottato strenuamente per più di sette fino a un paio di mesi fa.
Sicuramente che qualcosa non sia sempre andato mi sembra fin troppo evidente…purtroppo ho ancora la (vana) speranza di costruire un “nuovo” e più cosciente con una persona con la quale sono praticamente cresciuto.
So che devo comunque trovare la felicità a prescindere da lei o da chi mi starà accanto.
Vorrei regalarle il libro perché è una persona alla quale tengo e vorrei che fosse felice. Anzi forse lo faccio solo perché vorrei che migliorasse e fosse felice insieme a me! Purtroppo credo che, ancora sia così. In questo momento sono uno straccio ma comunque dubito che riusciresti a riempirmi di mazzate!
Il fatto che io sia ancora tremendamente bambino non mi permette di accettare che lei possa andare con un altro. La sola immagine mi dà il voltastomaco.
Voglio cominciare a guadagnare qualche soldino anche per potermi permettere il training di GCG e per fare qualche seduta di terapia di coppia. Perché devo diventare adulto da solo ma la mia speranza è sempre quella…

Mauro M: mi dispiace se vi sto rompendo le palle ma, in questo momento sto vivendo il m io (piccolo?) dramma. E per ognuno, il proprio, è più “drammatico” di quello degli altri. Il fatto però di potermi sfogare e attingere dalle esperienze degli altri mi potrebbe essere d’aiuto.

MrX ha detto...

bambino. non ti incavolare. non serve a nulla.
E poi lo hai detto tu che il tuo insegnante di yoga ti ha consigliato di praticare il non attaccamento.
Beh! non attaccarti. non siamo una tetta alla quaale attingere la tua autostima.
quella la devi trovare da te.
Noi oggi ci siamo e domani boh!
Se provi quel fastidio allora dovrai trovare una vergine che stia con te per tutta la vita.
difficile, ma cerca chissà
Per le mazzate tranquillo. sto gia organizzando una spedizione punitiva con Mauro M ed Ele. Se anche sei un campoone di arti marziali, se ti prendiamo al buio con tre grossi bastoni qualcuna bella forte te la diamo.
:-)
ciaoooo!

carmen ha detto...
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Bimba ha detto...

chi è questo saggio di MRX ? gli interventi sembrano ben parlati e ben pensati.

EleMentale ha detto...

X G.C.G.: Forse il ringraziamento riguarda anche me. O forse no. Grazie lo stesso in entrambi i casi ^^ . E buona vacanza prof!!!! ;)

X MrX : Hai vist' ? Hai avuto un'ovazione pubblica da G.C.G. Eri contento anche prima ;) ma ora sicuramente, almeno mezz'unghia, lo sei di più ;)

X bambino: Se mi fai un'esplicita richiesta, quando sono qui sulla bacheca, tranquillo che ti rispondo. Basta che però tratti i miei come consigli. Apparte che rischio la galera se ti faccio da terapeuta (ti ripeto, sono un ingegnere, mica uno psicologo o affini :)) ma non ti vorrei come paziente O.o eheheheheh ;).
Veniamo alle risposte che ti competono.
Dunque, ciò riguarda l'ultimo periodo: Mia visione delle cose, ma il fatto che sei "veramente in pena per lei", secondo me non è vero. Tu sei rimasto ferito per essere stato lasciato e così, anche se non te ne frega nulla della sua (di lei) felicità, ti piace pensare il contrario. Perchè pensando ciò...hai il dovere morale (leggasi, ti senti moralmente spinto) di conservare questo legame. Inoltre...convincendoti di "volere il suo bene" ti poni al di sopra di lei stessa: ambiente emotivo ottimo per i ricatti morali :)

Veniamo ora alla domanda in cui "abusi della mia pazienza" (non abusi :) era per ricordarti quale domanda fosse :))
Il percorso di una donna, per diventare Adulta è identico, nella sua congruenza (ovvero, rispetto a se stessa), a quello di un uomo per diventare un Adulto. Non cambia un caxxo, per dirlo alla F. Corona :D.
E tu puoi crescere e diventare Adulto anche continuando ad avere legami con le donne (o con una, se vuoi). Non è detto, ne auspicabile, che tu tagli tutti i legami che hai con la pretesa di diventare Adulto. Certo, se un legame è patologico (ovvero se ti ricorda il tuo esser Bambino e ti spinge a comportarti come tale) andrebbe tagliato, o quantomeno modificato, ma questo dipende dalla tua "sensibilità psicologica" se così possiamo chiamarla.

MA...e sottolineo MA...non fare l'errore di usare questa mia risposta per "giustificare" la tua ragazza: NON...e sottolineo NON...è compito tuo occuparsi del suo (di lei) "diventare Adulta". E' un percorso di cui lei è la sola responsabile. Non è affar tuo ;).

E ti do un consiglio. Cancellati questo cazzo di nome "bambino" :) ...registrati con qualsiasi altro nome e continua a postare. Stai cercando di cambiare...potresti iniziare con il "tagliare" con il vecchio nome ;)

Saluto a tutti ;)

Carmen ha detto...

vorrei capire una cosa: mrx ed elementale sono terapeuti?
e qui possiamo ammorbarli con tutte le nostre cose irrisolte?

mmmm
interessante!

io ho un grosso vantaggio però nella mia vita, una "dote" ho la memoria che mi funziona non solo in maniera selettiva ma oltretutto al 30% della normalità delle persone

vi pare poco?
pochi problemi perchè tanto non li ricordo :-)
pochi sentimenti è vero, perchè mi scordo di coltivare i rapporti sentimentali...
il lavoro, mmmm, così così faccio slo quello che mi ricordo!
i miei figli sono contenti perchè mi scordo di rimproverarli, direi che sono apposto così no?

però anche io ho un però, ma facciamo una cosa ha puntate che i post lunghi 10 mt non riesco a leggerli io e quindi non vorrei imprrli a voi.
baci

ps. il mio nome è Carmen ma prima sono uscita fuori con il mio nick Bimba :-)

Mauro M. ha detto...

Se non altro, io ho messo nel mio nick il mio vero nome e l'iniziale del mio vero cognome. Quanto alle spedizioni punitive, non sono nel mio stile: ho solo espresso il mio punto di vista in modo se vogliamo un po' rude. Tutto qui.
Non avendo mai avuto il piacere di essere riamato, necessariamente sono a una distanza siderale da chi, pur avendo avuto come me una personalità di bambino, tuttavia è riuscito a vivere, beato lui, una storia molto intensa, che però ora è finita. Punto e a capo.
La MIA personalità di bambino mi ha invece fruttato soltanto una dose da cavallo di solitudine a oltranza e quindi bisognerebbe smettere di crogiolarsi nel dolore e abbracciare la propria fortuna.
Se non si fosse ancora capito, ho voglia di imparare come si ama e il training attualmente in corso è forse la mia ultima speranza.
X EleMentale. Tu che sembri essere così saggio, hai qualche buona dritta anche per questo "vecchio" scapolo abbrutito dalla vita? Temo di no, perché le mie mire sono di sesso diverso dalle vostre (tue e di bambino), ma la vita è piena di piacevoli sorprese (per me, rare).

MrX ha detto...

Bimba Carmen: Sono solo un uomo. Ogni tanto mi collego a questo forum.

Ele: scherzi!!! è da questo pomeriggio che cammino a due palmi da terra.
:)

Mauro M.:
Se ti può interessare, il mio nome è Michele M.
Mr.X è un soprannome che mi ha rifilato un mio compagno di classe in 3a superiore quando le mie assenze superavano le volte in cui ero in classe. Il mio banco era sempre vuoto. Al punto da far chiedere ai miei compagni chi fosse il suo occupante.
Il soprannome mi è piaciuto tanto che ora lo uso anche come firma su disegni forum e e.mail.
Per quanto riguarda la spedizone punitiva contro bambino ovviamente scherzavo.
A proposito della tua ricerca dell'amore: la tua vita. Beh! In italia non devi aver avuto una vita facile. Ma perchè abbruttirsi? Le cose stanno cambiando. L'europa è alle porte. Mi aguro che tu possa vivere abbastanza a lungo da conoscere l'amore che cerchi.
Se non ricordo male, anche Oscar Wilde morì a causa dell'amore. Un anno di prigione, fatale, solo per aver... amato.
Ha sofferto, ma non ha mai smesso di amare. E ciò che ci ha lasciato è portentoso.
Buona continuazione della vostra vita.
Michele M.

Mauro ha detto...

A volte basta spostarsi di quel poco fa si che ti cambia la vita.
Bisogna capire se si deve spostare il culo o la testa.
Magari tutti e due.

http://www.youtube.com/watch?v=WBK0i83ip78

CiAo.Mauro

Carmen ha detto...

a Mauro!!! ce voi toglie pure il gusto di lamentacce ?
e solo perchè siamo etero? AOOOO!!!

scusate mi è uscita la vena romanesca :-) ma dico noi che non discriminiamo veniamo ora discriminati?
"bambino" per definizione DEVE lamentarsi altrimenti che bimbo lagnoso sarebbe? Lascialo fare. porima o poi cambierà nick in "ragazzo" e sapremo che sta crescendo :-D

ho parecchi amici "che ti somigliano" e molti di loro in coppia felici e contenti altri alla ricerca del figo più figo e passano dall'uno all'altro per cercare il "meglio".
ma il meglio de che???

ma avete mai letto "amore ai tempi del colera"?
Fiorentino Ariza aspetta (si fa per dire perchè scopa per tutto il libro)più di 50 anni per la sua Fermina.

l'aspetta col cuore e con la mente, non col corpo, ma l'aspetta.

cOsa voglio dire? non lo so bene ma sono un'adolescente nel corpo di una 40enne e quella è l'idea che ho dell'amore. è inutile lamentarsi ( sia tu che bambino) piuttosto aspettate fiduciosi che passino 50 anni e si presenti qlcuno alla vostra porta ;-)

nel frattempo D I V E R T I T E V I

Carmen ha detto...

ops..ho fatto un post lunghissimoooo

pardon :-(

Mauro M. ha detto...

Caro omonimo, sto proprio cercando la spinta per spostarmi di quel poco che mi cambi sul serio la vita e confido tanto nel training.
Il "semplice" scopare è già uno stadio molto avanzato, per me che ho avuto talmente poca stima di me stesso da chiudermi al mondo a 15 anni e non riaprirmi più.
Il grande amore, poi, è fuori tiro e cerco solo di imparare ad amare, per dare e avere, a 42 anni, il primo bacio e poi, dopo una vita passata a commiserarmi, finalmente sentirmi dire il fatidico: ti amo.
Infine, malgrado io abbia altre mire, vorrei riconciliarmi con le donne, che ho considerato troppo spesso, e non del tutto a torto, responsabili di molti miei mali.

Luca bambù ha detto...

Sono l’ex “bambino”. Siccome ho letto che per diventare adulto dovevo cominciare a cambiare nick ho deciso di mettere il mio nome e, visto che non devo essere più un bambino, ho deciso che bambù, per ora, andrebbe benissimo. Per arrivare ad adulto la strada è lunga…

MrX
Per quanto riguarda le abitudine sessuali delle donne non ho pregiudizi è solo che la mia donna dovrebbe (doveva?) essere solo la mia ed avere occhi solo per me.
Ho fatto un paio di anni di kung fu shaolin (dove, tra l’altro, lei mi aveva seguito anche se probabilmente le faceva cacare!), sono abbastanza alto e ben messo ma se mi prendete al buio con 3 bastoni…mi arrendo!

EleMentale
Forse hai ragione quando dici che probabilmente mi piace pensare che io ci tenga alla sua felicità. Boh…
In questo momento però pensare che lei sia a stretto contatto (e ci si trovi bene) con gente che è arida come il sahara, che ha problemi vari (anche di droghe…da manager) perché non li vuole affrontare ma li stordisce mi fa stare in pena. Tra l’altro è tutta gente che ha sempre disprezzato e, al massimo, ha cercato di aiutare (soprattutto a causa dei miei consigli del cazzo!). Il fatto che lei, in un momento di debolezza, invece di affrontare il suo disagio, sia più vulnerabile e pericolosamente vicina ai cattivi esempi mi fa star male… anche perché, pur volendoci mettere una “provvisoria” pietra sopra, ho la sensazione che prima o poi lei tornerà da me. E l’auspicio sarebbe di ritrovarla migliore o uguale…non peggio!
So che non sei la mia terapeuta ma ti chiedo se sarebbe il caso di tirare fuori queste cose (per ricordarle chi è lei, cazzo!) anche nell’unica (credo) seduta terapia di coppia che ha accettato di fare in settimana prossima. Avrei voglia di darle una scossa. Vederla in giro in “brutte” condizioni vorrebbe dire aver buttato 7 anni essendomi illuso di condividere la vita con una persona che non conoscevo. O che, dentro di sé, aveva un “seme” distante da quello che ero io e da quello che eravamo “noi”.

Un saluto a tutti

Luca bambù ha detto...

Sono l’ex “bambino”. Siccome ho letto che per diventare adulto dovevo cominciare a cambiare nick ho deciso di mettere il mio nome e, visto che non devo essere più un bambino, ho deciso che bambù, per ora, andrebbe benissimo. Per arrivare ad adulto la strada è lunga…

MrX
Per quanto riguarda le abitudine sessuali delle donne non ho pregiudizi è solo che la mia donna dovrebbe (doveva?) essere solo la mia ed avere occhi solo per me.
Ho fatto un paio di anni di kung fu shaolin (dove, tra l’altro, lei mi aveva seguito anche se probabilmente le faceva cacare!), sono abbastanza alto e ben messo ma se mi prendete al buio con 3 bastoni…mi arrendo!

EleMentale
Forse hai ragione quando dici che probabilmente mi piace pensare che io ci tenga alla sua felicità. Boh…
In questo momento però pensare che lei sia a stretto contatto (e ci si trovi bene) con gente che è arida come il sahara, che ha problemi vari (anche di droghe…da manager) perché non li vuole affrontare ma li stordisce mi fa stare in pena. Tra l’altro è tutta gente che ha sempre disprezzato e, al massimo, ha cercato di aiutare (soprattutto a causa dei miei consigli del cazzo!). Il fatto che lei, in un momento di debolezza, invece di affrontare il suo disagio, sia più vulnerabile e pericolosamente vicina ai cattivi esempi mi fa star male… anche perché, pur volendoci mettere una “provvisoria” pietra sopra, ho la sensazione che prima o poi lei tornerà da me. E l’auspicio sarebbe di ritrovarla migliore o uguale…non peggio!
So che non sei la mia terapeuta ma ti chiedo se sarebbe il caso di tirare fuori queste cose (per ricordarle chi è lei, cazzo!) anche nell’unica (credo) seduta terapia di coppia che ha accettato di fare in settimana prossima. Avrei voglia di darle una scossa. Vederla in giro in “brutte” condizioni vorrebbe dire aver buttato 7 anni essendomi illuso di condividere la vita con una persona che non conoscevo. O che, dentro di sé, aveva un “seme” distante da quello che ero io e da quello che eravamo “noi”.

Un saluto a tutti

cristina ha detto...

Ahahahah!!! Scusate se rido.. ma questi ultimi post (stra lunghi) mi hanno fatto solo che ridere. GRANDE MrX sei sempre il migliore!!! ..come hai detto che avremmo potuto incontrarci e riconoscerci a Milano?? Io ci sto!!! GCG buon viaggio anche da parte mia.

EleMentale ha detto...

Buongiorno a tutti :)

MrX: Ottimo, sono contento per te ;).

Mauro M: Ti ringrazio del complimento. Il tuo "diventare Adulto" non ha niente a che fare con ciò che pensi della tua sfera sessuale. Puoi essere Adulto essendo monogamo, poligamo, eterosessuale, omosessuale, sodomita o ermafrodita :). Quando arriva il giorno che diventi Adulto, sceglierai TU in che modo tagliare i legami "spazzatura" e costruire altri a te più congeniali. Se vuoi cercare la donna della tua vita, avrai il coraggio di farlo. Se vuoi cercare le donnE della tua vita, uguale. Se ti trovi meglio con un uomo...uguale un'altra volta :). Non è che sei "guarito" se impari a ragionare come un poligamo, mentre i monogami sono ancora "malati". Sei guarito se passi da Bambino ad Adulto, indipendentemente da tutto il resto!

Carmen: No. Non sono un terapeuta :).

Luca Bambu: Ottimo aver cambiato nome :). Comunque, sono un uomo :).
La tua ragazza sta frequentando gente arida come il sahara...gente che qualche volta...abusa di droghe...e chissà cos'altro.

Certo...ciò rende dispiaciuti. Ma ti ripeto NON...e ri-sottolineo NON...sono cose che ti competono. Devi lasciar andare l'idea che sia tu a doverla salvare. Perchè non è affatto così.
Puoi dirle che ti dispiace, nonchè dirle che è tua volontà cercare di fare il possibile per risistemare il rapporto. Il Possibile, non l'Impossibile. E dalle una scadenza massima: se non ti da una risposta entro quella data, considera come se ti avesse detto no!.

Ti racconto una cosa. Una volta ho visto alla TV un programma condotto da nevrotici che ovviamente ospitata altri nevrotici :D. Parlavano di droga. Ad un certo punto del programma, hanno intervistato uno degli spacciatori, il quale ha esordito: "Mah, la gente che viene ad acquistare da me, alla fine vuole dare tono al proprio stato emotivo. Io vendo una merce e loro l'acquistano". Chiaramente in studio, l'orchestra di nevrotici ha dato fiato alle trombe per questa affermazione. Quello spacciatore meritava di essere beccato e scorticato vivo O.o.
Balle! Io non condivido affatto l'uso di sostanze stupefacenti, ma ricordiamoci che la colpa non è dello spacciatore. E' del consumatore. O quantomeno di entrambi. La droga non si vende...se non c'è nessuno che la compra. E quando, quel tuo compagno di classe (non parlo di te Luca, ma in generale) ti mostra mezzo grammo di polvere bianca e ti dice "provala, è roba buona" sappi che è una tua scelta il tirartela su per il naso...e diventare un cocainomane successivamente. Si è vittime SOLO ed ESCLUSIVAMENTE di se stessi!

Buon proseguimento a tutti.

Mauro ha detto...

Quando ci si accorge di essere diventato adulto.

Quando per la prima volta senti parlare del "diventare adulto" la domanda (oltre a quella del come si fa) che viene spontanea è: ma come ci si accorge di esserlo diventato?
Tra i "sintomi" principali è rendersi conto di perdere contatto con molte delle persone che ti erano state vicine nella vita precedente.
In un certo senso rimani più "solo" e ti accorgi che apparentemente si staccano da te senza motivi eclatanti, anche se il motivo c'è e sta nel cambiamento. Persone che frequentavi e che ti frequentavano per motivi vari (anche i più assurdi e banali)non troveranno più il senso di accompagnarti e tu non ti farai accompagnare da loro, perchè non ci sarà più l'affinità per farlo. Stai cambiando e non scendi più a certi compromessi e qua ci sarebbe un elenco enorme di comportamenti a cui ci si assoggetta a volte per buonismo, paure e cose varie.
Bene ma allora quando divento ADULTO???
Si diventa adulto quando di tutto questo, consapevole di quello che ti stà capitando, non te ne fregherà più niente e non sarà un ragionamento razionale, ma ti accorgerai che non soffrirai più.

Amati, come ami il prossimo tuo.

CiAo.Mauro

Carmen ha detto...

"Amati, come ami il prossimo tuo." dice Mauro
per me è il contrario: prima AMATI, e poi se rimane tempo e voglia ama anche il prossimo

solo che tutto questo viene visto come egoismo, ma se ci si pensa bene non lo è poi tanto. se io sono impegnata ad occuparmi di me stessa, ad amarmi e coccolarmi non posso rompere le scatole al prossimo e questo è già molto in un mondo fatto di "altri" che ci stressano con le loro richieste.

Carmen ha detto...

ma il mio problema è un'altro e mi piacerebbe ricevere i vs commenti ed un consiglio dal Prof.
ho letto tutti i suoi libri ma in particolare mi ha colpito (oltre le parolacce s'intende, anche se di nuove sconosciute non ne ho imparato)quando si parla di personalità adulta.
in modo molto semplice l'adulto è quello che sa badare a se stesso, che si procura il pane da solo.

beh io non me lo procuro da sola...ho un supporter che è il mio babbo. faccio la mia parte è cbhiaro nel bussiness di famiglia ma mi rendo conto che se non ci fosse lui... dovrei darmi da fare di più.

questa è una confessione che farò solo qui e negherò altrove :-D

allora come faccio a diventare adulta? ma poi lo devo per forza fare? non posso restare una bimba consapevole di non poter diventare adulta?

gestisco una casa, due figli, un cane, un pesce rosso,, un ex marito, un tot di corteggiatori (inservibili, delle amiche lagnosette, un lavoro e i miei studi di filosofia.

basta ( non credo) per essere considerata adulta?

viola ha detto...

Ragazzi ciao a tutti, sono Viola. Intervengo solo per chiedere una cosa "tecnica": ma il Prof ha messo a punto un training nuovo? Perché io l'ho acquistato da tempo, ed ho notato che ora sul sito si parla di un training che dura 15 minuti, mentre il mio dura il doppio...

Filippo86 ha detto...

Lo sviluppo della personalità adulta comporta un cambiamento radicale nel modo di considerare e sentire le cose, le persone, gli avvenimenti e i rapporti che ci circondano. Tale mutazione non si può comprendere attraverso un approccio intellettuale. La trasformazione implica il distacco(sofferenza)dalla nostra visione precedente delle cose. Quello che ci poteva apparire importante e significativo prima, dopo, chissà. La tua ex, verso la quale proiettavi il bisogno d'affetto, può rivelarsi una persona come le altre. La vera paura di crescere consiste nella prospettiva di gettarsi nell'ignoto, senza sapere ciò che accadrà(come saremo)DOPO. Perché ci ostiniamo ad attarci alle certezze che illusoriamente ci siamo creati. L'indipendenza economica non è la prova della personalità adulta. Lo è la fiducia in sé stessi e il rispetto verso gli altri, che poniamo al nostro stesso livello.

PS: ma l'avete vista la nuova foto del prof sulla homepage?!

EleMentale ha detto...

X Carmen: Ti giuro, mi sono perso. Cerchiamo di dipanare la nebbia :). Partiamo dal principio.
La frase è una: "Vivi e lascia vivere". Ti do tre possibili modi per interpretarla.
1. VIVI!
2. LASCIA VIVERE!
3. VIVI e lascia vivere!
La sottile differenza che c'è tra le tre frasi è la sottile, talvolta impalpabile, differenza che c'è tra il Bambino, Adulto e Genitore. Un Adulto è focalizzato su se stesso(VIVI)), un Bambino pone il suo focus all'esterno di sè (LASCIA VIVERE) e un Genitore, su entrambi, ma prima su se stesso (VIVI e lascia vivere).
Il "porre il focus all'esterno di se'" non significa "dominare l'ambiente esterno" (cosa di cui l'Adulto è un maestro), ma significa preoccuparsi degli altri perchè non ci si sente degni di preoccuparsi di se stessi. Questo è nevrotico. Nessuno puo' avere cura degli altri se non ha cura di se stesso. Se non ti ami da solo, neanche Dio proverà amore per te. Se tu, nel vederti dall'esterno, non ti daresti mezz'euro, perchè credi di non valere così tanto...come pretendi che qualcun altro creda che tu abbia valore?

Lascia perdere le balle che gli altri nevrotici ti hanno raccontato a scuola, o al catechismo o in qualsiasi altra parte: prendersi cura di se stessi non è egoistico. Farlo in maniera insana è una cosa da evitare, dove per insana intendo "capace di recare danno a qualcuno quando si poteva benissimo agire altrimenti". L'egoismo "sano" è l'arma più potente che hai per eccellere al livello personale. Il mondo va una merda perchè "qualcuno" ha deciso che la cosa giusta è fare il meglio degli altri. I cristiani, dell'autentico messaggio di Cristo, non c'hanno capito un caxxo. Come è successo per i buddhisti. Quando vivrai oltre il Genitore, quando diventerai anche un Buddha (io non ho la pretesa di esserlo) capirai che non esiste peccato nell'essere "egoisti in maniera sana".

Sono tutte emerite balle. Sono cazzate. Sono bugie inventate da quei pochi Adulti (o finti tali) per tenere i Bambini per i coglioni.

Riguardo al fatto della tua situazione familiare, cosa diavolo aspetti a trovarti un manager di successo, che "mangia bambini" sul lavoro ma a livello personale, è un povero idiota che ha paura di se stesso?
La consapevolezza conscia del tuo (forse, non mi permetto) essere Bambina è pura conoscenza. Quando la consapevolezza diverrà inconscia, ovvero vivrai lo stato, sarai Adulta e non ti farai più domande del tipo "ma non va bene essere bambina con la consapevolezza di esserlo?" Che sono seghe mentali. Finisci di studiare filosofia, se ti aggrada. Vai a fare la cameriera di notte o qualsiasi altro lavoro tu voglia, nel frammentre, per arrotondare. Cerca di staccarti dal "serbatoio" di tuo padre il prima possibile. E' difficile, nessuno nega il contrario. Ed è proprio per questo che non è concesso fare i Bambini adagiati sugli allori.

Forse sono apparso un pò duro, ma fidati, ti farà bene ;)

E ti confesso...se ti conoscessi di persona, non me ne fotterebbe un caxxo di dirti queste cose ;), ma siamo su una bacheca dove tutti noi affrontaiamo un percorso atto a disciplinare le nostre menti. E per quello che penso, sebbene nel piccolo, CI siamo tutti quanti utili.

Buon proseguimento.

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